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Scritto Venerdì 12 ottobre 2012 alle 08:30

Uilp pensionati su federalismo e spending review

Come potranno cavarsela i lavoratori,( le loro famiglie) e i pensionati a reddito fisso che rappresentano l'85% dei contribuenti di fronte ad una ulteriore stangata legata all'attuazione dei decreti sul federalismo fiscale approvata nel 2011e lo Spending Review che sommati al decreto salva Italia produrranno un aumento del 125% € pro capite e nel 2015 diventeranno 776 € medi.
Già nel 2012 l'aliquota base delle addizionali IRPEF regionali sono aumentate dello 0,33 % e ad ogni contribuente lombardo e lecchese detta addizionale costerà 375 €. come detto l'attuazione del federalismo fiscale produrrà nel 2013 una cifra di addizionale in Lombardia di € 398, nel 2014 passerà a € 536 e nel 2015 a € 766.
In sostanza nelle casse delle regioni si passerebbe dai 10,9 miliari di € nel 2012 ai 23,5 miliardi nel 2015, dei quali il 10,8% del gettito dell'addizionale IRPEF regionale utilizzato per il funzionamento degli organi costituzionali, cioè consigli e giunte; alla faccia del contenimento delle spese.
Dopo gli Ultimi fatti avvenuti nella Regione Lazio che si allargano a macchia d'olio in altre Regioni compresa la Lombardia, è doverosa una profonda riflessione del federalismo fatta fino ad oggi, partendo proprio dalle leve fiscali. Per la UIL, per la UIL Pensionati anche di Lecco la quale ha recentemente denunciato quali sono le pensioni percepite dai pensionati della nostra provincia, i quali per l'85% percepiscono da 415 € a 1100 € al mese; come faranno a sopportare questo ulteriore balzello di tasse? Non dimentichiamo che fra poco scatta il pagamento del saldo IMU, altro balzello non indifferente. Mentre vediamo crescere CIG disoccupazione, chiusura di attività produttiva, notiamo che la preoccupazione maggiore si chi ci rappresenta in parlamento e dei partiti è quella di affilare le armi e cercare le strategie possibili per riconquistare la poltrona a ROMA nel 2013 e in quelle realtà regionali dove si voterà; mettiamo in risalto anche l'arroganza dei soggetti coinvolti negli scandali.
Sarebbe molto meglio che i gruppi parlamentari sollecitassero e costringessero il Governo perché prenda provvedimenti in favore dello sviluppo, del lavoro per la razionalizzazione della spesa pubblica improduttiva, combattendo gli sprechi, ad iniziare dai costi della politica, evitando di far leva sul fisco locale. Per questo la UIL e la UIL Pensionati dice che è fondamentale che l'IRPEF regionale sia applicata con criteri socialmente sostenibili da parte di chi vive con reddito fisso.
Per questo rilanciamo la nostra proposta di applicare aliquote progressive per scaglioni di reddito, di prevedere una no TAX AREA per i lavoratori dipendenti e pensionati, come avviene per l'IRPEF nazionale. Mentre siamo d'accordo per l'abbattimento delle aliquote dei primi scaglioni non siamo d'accordo sull'aumento dell'IVA che il Governo propone.

Il Segretario Responsabile
UIL Pensionati di Lecco
Giampiero Paradisi
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