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Scritto Mercoledì 17 ottobre 2012 alle 16:44

Per me e per la nostra categoria essere segretari comunali è motivo di orgoglio

Stimato Direttore,
ho letto l'articolo del suo giornale riguardante i compensi dei Segretari operanti sul territorio del Casatese e sento il dovere di fare due precisazioni, l'una conseguente all'altra.
Il dottor Vincenzo Del Giacomo
In primo luogo i Segretari non prendono alcuna "indennità di carica" che spetta dal 1990 al Sindaco, al vicesindaco e agli assessori.
I Segretari percepiscono uno stipendio essendo pubblici dipendenti al servizio dei Comuni, ma organicamente dipendenti, ora, da un'Agenzia (la "trovata" storica anticostituzionale dell'allora ministro Bassanini in aperta violazione dell'art. 98 della Costituzione!).
Io e altri colleghi, di una certa età, abbiamo vinto un Concorso Pubblico al Ministero dell'Interno e ci è rimasto l'orgoglio di lavorare per una Istituzione Democratica qual è il Comune che ha impresso di sè la Civiltà Italiana e Occidentale. Quest'ultima convinzione ci ha consentito di resistere con senso civico e con un pizzico di patriottismo ad atti di tipo persecutorio (siamo gli unici Dipendenti Pubblici in tutta Europa ad essere sottoposti allo Spoil Sistem, solo per Noi il principio del Pubblico Concorso, già sancito nella Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo della Rivoluzione Francese, è stato spazzato via!) e con sacrifici personali di non poco conto (per il normale lavoro notturno e/o serale delle sedute consiliari e di giunta a cadenza rispettivamente mensile e settimanale, moltiplicate per i comuni di titolarità).
Avere due o tre comuni, non significa avere due o tre stipendi, ma aver diritto solo ad una indennità maggiorata del 25% in più rispetto alla normale retribuzione, stabilita dai contratti collettivi di lavoro e dall'ARAN, che è simile a quella dei dirigenti statali e in qualche caso inferiore ai dirigenti dei comuni superiori ai 30/40.000 abitanti.
Le devo dare atto che Lei meritoriamente ha dato corso, per primo forse in Italia, all'inchiesta sugli stipendi dei Segretari Comunali che non possono essere considerati un costo della politica per il semplice motivo che la nostra non è una Carica o un Incarico Professionale, ma una Funzione che è esistita da Pier delle Vigne o da Macchiavelli, nostri antichi colleghi, per evitare che il Sindaco lo possa essere solo chi ha la cultura giuridica di Federico II o del Duca d'Este o dei colti Notabili Cittadini!. Per quest'ultimo motivo la ringrazio anche per conto della nostra categoria, per aver sempre elencato le nostre principali funzioni e responsabilità. Non mi resta che salutarla con tanta stima.
Vincenzo Del Giacomo - Segretario comunale di Monticello
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