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Scritto Mercoledì 31 ottobre 2012 alle 14:39

Le Province passano da 86 a 51. Lecco accorpata a Como e a Varese, Monza a Milano. Da gennaio abolite le attuali giunte

Nuovo colpo di scena. Questa volta però è quello definitivo. Lecco si unisce a Como e Varese. La notizia è di pochi minuti fa ed è stata fornita dal ministero dell'interno di concerto con quello della funzione pubblica.
Per quanto riguarda la Lombardia quindi, Sondrio, Bergamo, Brescia e Pavia rimangono province autonome; la vera novità è rappresentata da Monza e la Brianza che saranno accorpate all'area metropolitana milanese che nascerà il primo gennaio del 2014 al posto dell'attuale provincia. Cremona invece si unirà a Mantova e Lodi.
La "nuova Italia" dopo la riorganizzazione decisa dal Governo conta quindi 51 Province. A ridisegnarne la mappa è stato il Consiglio dei ministri, che ha approvato il decreto legge di riforma, completando così il percorso di riordino avviato nel mese di luglio.

Il nuovo assetto delle province dell'Italia settentrionale

Il decreto prevede la riduzione del numero delle Province a statuto ordinario: si passa da 86 a 51, comprese le città metropolitane. La riforma sarà attiva a partire dal 2014 e a novembre del 2013 si terranno invece le elezioni per decidere i nuovi vertici.
Dal prossimo primo gennaio verranno meno le giunte provinciali. Nella fase di transizione sarà possibile per il presidente delegare non più di tre consiglieri. E questo fino a quando il sistema non andrà a regime nel 2014. Il riassetto non prevede comunque che siano nominati dei commissari nella fase di transizione. Solo da un eventuale inadempimento dell'obbligo nei termini potrebbe scattare la nomina di un commissario ad acta per garantire i passaggi intermedi funzionali alla transizione.
Il decreto prevede inoltre il divieto di cumulo di emolumenti per le cariche presso gli organi comunali e provinciali e l'abolizione degli assessorati. Quanto agli organi politici, questi dovranno avere sede esclusivamente nelle città capoluogo.


Lecco dunque tornerà con Como, tornando alla situazione originaria anteriore al 1995. Una scelta che ribalta le previsioni iniziali. Nella fase delle trattative infatti, si parlava dell'accorpamento a Sondrio o a Como e Varese comprendendo però anche la provincia di Monza.

In sostanza per la Lombardia è questa la nuova organizzazione:

Milano-Monza-Brianza; Brescia; Mantova-Cremona-Lodi; Varese-Como-Lecco; Sondrio; Bergamo; Pavia.

Per le altre regioni invece è questa:

- Piemonte: Torino, Cuneo, Asti-Alessandria, Novara-Verbano-Cusio-Ossola, Biella-Vercelli

- Liguria: Imperia-Savona, Genova, La Spezia

- Veneto: Verona-Rovigo, Vicenza, Padova-Treviso, Belluno, Venezia

- Emilia Romagna: Piacenza-Parma; Reggio Emilia-Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna-Forlì-Cesena-Rimini

- Toscana: Firenze-Pistoia-Prato, Arezzo, Siena-Grosseto, Massa Carrara-Lucca-Pisa-Livorno

- Marche: Ancona, Pesaro-Urbino, Macerata-Fermo-Ascoli Piceno

- Umbria: Perugia-Terni

- Lazio: Roma, Viterbo-Rieti, Latina-Frosinone

- Abruzzo: L'Aquila-Teramo, Pescara-Chieti

- Molise: Campobasso-Isernia

- Campania: Napoli, Caserta, Benevento-Avellino, Salerno

- Puglia: Bari, Foggia-Andria-Barletta-Trani, Taranto-Brindisi, Lecce

- Basilicata: Potenza-Matera

- Calabria: Cosenza, Crotone-Catanzaro-Vibo Valentia, Reggio Calabria.

Rimangono fuori le regioni a statuto speciale, per le quali il governo ha ancora 6 mesi di tempo.

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