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Scritto Mercoledì 31 ottobre 2012 alle 18:43

Soldi ai comuni: non si placa la voracità dei 'cervelli' di Roma. Tagliati i trasferimenti di altri 1,7 milioni agli enti locali lecchesi

Per i soggetti col patto, somme vincolate all'estinzione di mutui
Mario Monti, artefice con il suo
Governo di tecnici della spending review
Per i comuni sotto i 5mila abitanti e non vincolati (ancora per poco) dal patto di stabilità si tratta di tagli ai trasferimenti del fondo sperimentale di riequilibrio. Per gli altri sono delle cifre che "vincolano" l'ente a estinguere i mutui in essere. L'ultima novità, che fa da "appendice" al D.L. 95 2012 meglio conosciuto come spendine review, è contenuta all'articolo 16 comma 6 e 6 bis, a firma del ministro Cancellieri. L'obiettivo, infatti, è quello per il 2012 di raggiungere una riduzione complessiva di 500 milioni di euro che, per il 2013, sarà addirittura quadruplicata arrivando a 2.000 milioni di euro. Se già quest'anno sindaci e amministratori al bilancio parlano di situazioni insostenibili e di una impossibilità ormai a governare con questi tagli, non si sa cosa pensare per il prossimo anno quando appunto la riduzione che il Governo si è posto come obiettivo dovrà essere quattro volte tanto, pari a 2.000 milioni di euro cioè 2 miliardi.

Comuni non vincolati dal patto di stabilità

Comuni soggetti al patto di stabilità

"Le riduzioni da imputare a ciascun comune sono determinate" si legge nel comunicato del Ministro "tenendo conto degli elementi di costo nei singoli settori merceologici, dei dati raccolti nell'ambito della procedura per la determinazione dei conseguenti risparmi potenziali di ciascun ente".
Art. 1
(Determinazione importi da imputare a ciascun comune)
1. In applicazione della normativa richiamata in premessa, sono determinati gli importi da imputare a ciascun comune, per l'anno 2012, a valere sul complessivo ammontare delle risorse da ridurre pari a 500 milioni di euro, sulla base della metodologia di calcolo approvata in sede di Conferenza Stato città ed autonomie locali nella seduta dell'11 ottobre 2012.
Art. 2
(Riduzioni di risorse)
1. Gli importi di cui all'articolo 1 danno luogo a riduzione delle somme dovute a titolo di fondo sperimentale di riequilibrio, ovvero di trasferimenti erariali, per i comuni non assoggettati alle regole del patto di stabilità interno nell'anno 2012
Art. 3
(Determinazione degli importi da utilizzare esclusivamente per l'estinzione anticipata del debito)
1. Gli importi di cui all'articolo 1 costituiscono l'ammontare da utilizzare esclusivamente per l'estinzione anticipata del debito nell'anno 2012 per i comuni assoggettati alle regole del patto di stabilità interno.
La scure che si abbatte sui comuni non assoggettati alle regole del patto di stabilità è pesantissima. Stando agli allegati diffusi dal Ministero, e i cui calcoli sono stati effettuati tenendo conto della popolazione Istat 2010 e dei consumi intermedi, Paderno non riceverà 50.500 euro, Montevecchia 33mila euro, Cernusco 34mila, Barzago 46mila, Bulciago 39mila, Valgreghentino 41mila, Pescate 20mila. Migliaia e migliaia di euro che si stimava sarebbero rimasti in un bilancio già magro e che ora si vede assottigliato ancora di più.
Nel complesso i comuni non vincolati dal patto di stabilità in provincia di Lecco sono 75 e in totale il taglio ai trasferimenti ammonta a 1.705.321,24 euro.
Ma vediamo alcune singole situazioni di meratese, casatese e oggionese.

Giovanni Ravasi
AIRUNO

Airuno: il taglio ai trasferimenti decretato per il paese a causa della spending review ammonta a 43.807 euro, un importo che andrà a "mancare" all'interno di un bilancio già messo a dura prova dalla situazione economica attuale, e che dal 2013 subirà gli effetti del Patto di stabilità. "Entro fine mese saremo chiamati a discutere dell'assestamento di bilancio, comprensivo di questo ulteriore taglio" ha spiegato l'assessore Giovanni Ravasi. "Non abbiamo ancora discusso nello specifico se intervenire su determinati settori amministrativi, e in che misura, o se andare a intaccare l'avanzo di amministrazione per sopperire alla mancanza di tale cifra. Nel frattempo ci stiamo preparando ad affrontare il Patto di stabilità, che sarà attivo nel nostro comune dal 2013, con tutte le conseguenze che comporterà e che vediamo già in atto nei comuni vicini al nostro".  


Ugo Panzeri
BRIVIO
"Siamo abituati a fare i salti di gioia a ogni comunicazione che ci arriva dal Governo".
Questo il commento ironico di Ugo Panzeri, primo cittadino di Brivio, comune che si vedrà tagliati ulteriori 65.000€ di contributi statali. "A fine mese avremo l'assestamento di bilancio. Vedremo dove massacrarci" ha proseguito il sindaco sottolineando infine come "il prossimo anno con l'introduzione del patto di stabilità per noi cambierà il mondo. Potrebbe essere messa a rischio concretamente anche l'ordinaria amministrazione".



Salvatore Krassowski
CERNUSCO

E' un "grido di dolore" quello dell'assessore al Bilancio del comune di Cernusco Salvatore Krassowski che si è comunque detto "già preparato a questo ulteriore taglio. Ne eravamo consapevoli sia io che tutto il consiglio comunale. Una delle ragioni per cui abbiamo deliberato aliquote Imu più alte soprattutto per quanto riguarda gli altri fabbricati, deriva proprio da ciò. Tuttavia - sottolinea - in un primo momento l'importo stimato era di circa 24.000€" contro gli oltre 34.000€ indicati invece nell'ultimo documento pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 ottobre. La forbice tra le due cifre sembrerebbe essere dettata dall'intervento dell'Anci che avrebbe chiesto "di applicare criteri e modalità diversi da quelli del Ministero. Né è così uscito un importo maggiore di quello preventivato". I calcoli "incriminati" sono relativi ai così detti "consumi intermedi" sui quali si sarebbe arrivati a "pareri discordanti tra Anci e Ministero con i calcoli di quest'ultimo che, adesso si può dire, erano per noi migliori". La cosa che preoccupa maggiormente e che "tale importo dovrebbe quadruplicare per il prossimo anno" considerando che i 500 milioni di tagli previsti dalla legge per il 2012 sono stati portati a quota 2 miliardi per il 2013. Per quanto riguarda la posizione specifica di Cernusco "con l'assestamento di bilancio vedremo come recuperare sulle previsioni la differenza di 10.000€" ha proseguito l'assessore, ribadendo come per un piccolo comune sia comunque una cifra degna di nota. "Dal prossimo anno poi l'assoggettamento al patto di stabilità dei piccoli comuni comporterà una totale e completa paralisi degli investimenti e anche riflessi sulla gestione ordinaria. Ciò potrebbe compromettere l'associazione delle funzioni" ha concluso Krassowski.

Gabriele Caglio
OSNAGO

Parla di numeri concreti, semplificando quindi il discorso e rendendolo immediato e dunque facilmente comprensibile l'assessore "alle finanze" di Osnago Gabriele Caglio. Al momento della stesura del bilancio, al comune del sindaco Paolo Strina, erano stati destinati dallo Stato trasferimenti pari a circa 326.000€, ci spiega. A questa prima somma sono poi stati aggiunti ulteriori 169.000€, "una parte bruciati per abbassare le quote Imu e per ritoccare anche l'addizionale Irpef"  precisa Caglio che aggiunge poi come, due mesi fa, sono siano stati "promessi sulla carta" altri trasferimenti pari a 102.000€ per Osnago. "Sono soldi che non abbiamo mai toccato in quanto non abbiamo mai creduto a questo ulteriore trasferimento e non ci siamo così fatti illudere". Ed in effetti, all'annuncio dell'arrivo di nuove liquidità, hanno fatto velocemente seguito comunicazioni relative invece a nuovi tagli. -36.000€ un paio di settimane fa e - 58.000€ con l'ultimo ritocco alla Spending Review del 25 ottobre. "Ma non è finita qui" aggiunge poi il vicesindaco osnagnese ricordando come, fino al prossimo 10 dicembre, lo Stato si riservi di modificare, in base agli incassi reali, la quota dell'Imu da destinare alle proprie casse (al momento fissata per lo 0,38%). "Il dramma nel dramma è che non si sa ancora nulla riguardo i trasferimenti del prossimo anno. In più verremo assoggettati al patto di stabilità. Al momento quindi non si sa nemmeno cosa inserire nel bilancio di previsione". Potrebbero per esempio rimanere bloccati, senza possibilità di essere investi, gli oltre 100.000€ che Osnago incasserà dalle cessioni delle quote di Ecosystem al comune di Merate.

Stefano Fumagalli
LOMAGNA

"Un taglio di questo genere è assurdo" commentata il sindaco di Lomagna Stefano Fumagalli. "Assurdo anche perché arrivato un giorno prima l'ultima scadenza per poter modificare le aliquote Imu" e "assurdo anche perché è il terzo nel giro di poche settimane". Complessivamente dunque, eliminati anche questi ulteriori 44.000€ tagliati con l'ultima modifica al decreto, a Lomagna lo Stato trasferirà "appena 159.000€ contro i 729.000€ dello scorso anno. Siamo uno dei comuni più tartassati" si sfoga poi il sindaco. "Non ci spieghiamo come comuni vicini al nostro, simili a Lomagna, possano prendere 5 volte quanto a noi destinato". Seppur dunque il suo paese risulta essere "tra quelli che prendono meno dallo Stato", Fumagalli tiene a evidenziare come "si siano mantenute aliquote Imu base".

Valter Motta
PADERNO

"Appena ho saputo a quanto ammontava il taglio ho capito che in questo modo ci eravamo bevuti la quota di Ecosystem immobili" è laconico e al tempo stesso irritato il commento di Valter Motta sindaco di Paderno "non avevamo ancora pensato a come utilizzare questi soldi che già scopriamo che non ce li abbiamo. Si tratta dell'ennesimo taglio imprevisto e che ci impedisce di pianificare qualunque bilancio. Al di là dei soliti, sbandierati criteri di merito si ha l'impressione che sia l'ennesimo taglio lineare. Il governo dei tecnici sta prendendo gli stessi provvedimenti, confusi, arraffazzonati e senza distinzione, dei governi precedenti che ci hanno portato alla bancarotta. Consiglierei ai funzionari di provare a fare per un mese il sindaco in un comune della Brianza, così si accorgerebbero di cosa vuol dire amministrare con queste sorprese. Non c'è niente da fare, non hanno alcuna percezione di quella che è la realtà".

OLGIATE
Il taglio previsto dall'ultimo decreto della spending review era già stato "messo in preventivo" da parte dell'amministrazione, che in occasione dell'ultimo consiglio comunale ha azzerato il fondo comunitario (17.000 euro) e previsto tagli al sociale per altri 6.900 euro per far fronte a spese in costante aumento in questo settore. Il comune avrà ora vincolati 44.000 euro per l'estinzione dei mutui. 

Stefano Maffi
ROBBIATE

"La spending review prevede che noi dobbiamo ridurre lo stock di debito di € 18.383,53 entro il 31 marzo 2013" ha spiegato l'assessore al bilancio dr. Stefano Maffi "In realtà tale cifra dovrebbe genericamente servire a ridurre il debito: quindi non solo stock ma stock e penali per estinzione anticipata. Diciamo che per Robbiate ridurre il limitato indebitamento residuo che ad oggi é presente a bilancio non é una novità. Negli scorsi abbiamo utilizzato l'avanzo di amministrazione per questo scopo...anticipando quindi le linee ispiratrici seguite dall'attuale esecutivo. I problemi si avranno però al lato pratico nell'identificazione dei mutui estinguibili anticipatamente - in passato i tempi di risposta della cassa depositi e prestiti ha dato luogo a qualche criticità - e le penali...che faranno lievitare le spese correnti, ma tant'è"

ROVAGNATE
“Abbiamo un bilancio piuttosto solido. Già a settembre, al momento degli equilibri, avevamo ipotizzato ulteriori tagli. Erano stati preannunciati e ci siamo dunque portati avanti per avere un bilancio sano che ci permetta di raggiungere gli obiettivi prefissati. Tutto è quindi nella norma, fino a un certo punto”. Questo il commento del sindaco di Rovagnate Marina Galbusera che non manca però di criticare il metodo adottato dal Governo: “i tagli, fin dall’inizio, sono stati orizzontali – reclama – senza rispettare la virtuosità dei comuni”.


Mario Tentori
BARZAGO
Particolarmente critico il sindaco di Barzago, Mario Tentori. ''Ormai non sappiamo più come chiudere il bilancio. La cosa che fa più rabbia è che la comunicazione di questi tagli arriva alla fine dell'anno, quando ormai pensavamo di poter proseguire con le risorse già a disposizione, senza dover ritoccare le imposte ai cittadini. Inoltre oggi era il termine ultimo per ritoccare le aliquote IMU: se veniamo a conoscenza oggi di questi tagli come si fa a sistemare le cose? E' una presa in giro bella e buona''.
Per Barzago le tabelle ministeriali parlano di un taglio di oltre 46mila euro, frutto della spending review. ''E' una riduzione che ci mette proprio in difficoltà, per quest'anno possiamo ricorrere all'avanzo di amministrazione per coprire eventuali buchi, la vera tragedia si preannuncia per il 2013 quando a fronte di tagli ancora più considerevoli saremo tutti costretti ad aumentare la pressione fiscale e a rimetterci saranno i cittadini''.
Poi l'affondo finale rivolto al Governo. ''Io vorrei solo chiedere a questi signori cosa scriveremo nei prossimi anni nei nostri programmi elettorali? Ormai riusciamo solo a gestire l'ordinaria amministrazione, nulla di più. Lo sforzo più grande è quello di mantenere inalterato il livello dei servizi''.

Giancarlo Aldeghi
BARZANO'

A Barzanò toccherà ''risparmiare'' 46.292 euro sui mutui contratti. ''Ce l'aspettavamo e da qualche giorno i dati sono stati resi noti'' ha commentato il sindaco Giancarlo Aldeghi. ''A dire la verità pensavamo che la cifra si aggirasse intorno ai 35mila euro, invece è divenuta superiore. La strategia del Governo è chiara, ci impone di ridurre l'indebitamento e dovremmo riuscirci estinguendo mutui. Per quest'anno non sono preoccupato, ormai non potremo più toccare le imposte ma per l'anno prossimo si parla di cifre quintuplicate, una situazione che appare già allarmante. Probabilmente saremo costretti a fare delle correzioni, ma è ancora presto per sbilanciarsi''.


Dario Brambilla
CASATENOVO

Per lo stesso meccanismo Casatenovo dovrà estinguere mutui del valore uguale o superiore a 83.425 euro. ''Lo Stato non taglia le nostre risorse ma ci impone di estinguere i mutui per ridurre il nostro debito'' ha spiegato l'assessore Dario Brambilla. ''Stiamo valutando in che modo agire, probabilmente lavorando su cifre superiori a quelle richieste''.




Alberto Pasini
BOSISIO
Il comune di Bosisio Parini pronto a portare avanti ulteriori verifiche e a contestare nuovamente le stime del ministero all'origine dei nuovi tagli ai trasferimenti per quella che l'assessore al bilancio Alberto Pasini ha definito come "una vera e propria situazione surreale". Dopo la notizia della riduzione di oltre 111 mila euro al fondo sperimentale di riequilibrio (che il comune di Bosisio ha già contestato con una nota scritta inviata a Roma mettendo in discussione alcune stime effettuate dal governo centrale) è infatti giunta una nuova doccia fredda: un ulteriore taglio ai trasferimenti che ammonterebbe alla bellezza di quasi 84 mila euro. "Stiamo portando avanti ulteriori approfondimenti" commenta con amarezza il vicesindaco "cercando di capire in base a quali parametri sia stata fatta questa ulteriore detrazione e ci riserviamo di portare avanti ulteriori contestazioni. La situazione ormai è diventata kafkiana: il governo non può in corso d'opera trattenere risorse di questa portata quando noi abbiamo già approvato l'assestamento di bilancio in quanto rispettosi dei termini di legge. Ancora una volta gli enti virtuosi vengono penalizzati, per non parlare delle difficoltà: conti alla mano abbiamo un totale di circa 200 mila euro in meno ai trasferimenti che se sommati ai 378 mila derivanti dall'Imu arrivano a un totale di quasi 600 mila euro che lo Stato ha sottratto al comune di Bosisio sulle cui spalle comunque continuano a gravare servizi fondamentali per il cittadino".
 
Umberto Bonacina
COSTA MASNAGA
Dure critiche quelle avanzate dal primo cittadino Umberto Bonacina alla luce dei 54.638,29 euro "tagliati" dal Governo alle casse comunali nel piano di riduzione dei trasferimenti statali: "per prima cosa bisogna capire come mai a fine ottobre si dà ai Comuni un mancato trasferimento di queste proporzioni - ha spiegato il sindaco masnaghese - non siamo così nababbi da poter accantonare 54.000 euro destinati eventualmente coprire i nuovi tagli del Governo. Sarebbe stato logico non prevederlo ad ottobre, con i bilanci già fatti e approvati.
Personalmente ho suggerito ai miei colleghi di portare tutti i libri contabili del Comune in Prefettura, probabilmente se tutti i miei sindaci lo facessero le cose cambierebbero. Tra questa "botta" e quella del Patto che scatterà a gennaio, l'anno prossimo Costa oltre ad avere altri 50.000 euro in meno si vedrà obbligata ad accantonare 450.000 euro. Vuol dire che tutti gli introiti delle urbanizzazioni resteranno vincolati e la situazione impostaci dallo Stato ci costringerà ad aumentare le tasse, applicare per la prima volta l'addizionale comunale Irpef. In pratica ci mettono con le spalle al muro.  Capirei se il Governo avesse in testa un obiettivo, ma al momento stanno accantonando i soldi dei cittadini e basta.
Seconda cosa: il Patto dovrebbe servire per annullare i debiti degli enti pubblici e il Comune di Costa non ne ha nemmeno uno. Abbiamo 1.696 euro residui da pagare e basta. Chi ha gestito bene, chi è stato virtuoso fino adesso risulta essere maggiormente penalizzato. In queste condizioni amministrare un Comune è un'impresa proibitiva, i sindaci dovrebbero dimettersi in massa e commissariare tutti i paesi, forse allora cambierebbe qualcosa".


Elena Zambetti
ELLO
Duro colpo anche per le casse del Comune di Ello, amministrato dalla giunta di Elena Zambetti. In questo caso la riduzione dei trasferimenti mette la parola fine al possibile ritocco al ribasso delle aliquote Imu adottate lo scorso febbraio dal commissario prefettizio, tra le più alte della Provincia. "14.276,83 €  in meno sono una bella batosta per un paese come il nostro - ha commentato la prima cittadina - fino a oggi non abbiamo voluto abbassare l'Imu anche in previsione di questi ulteriori tagli ai trasferimenti dello Stato: a fronte dell'ennesima riduzione ci troviamo costretti a dover mantenere le attuali aliquote e a mantenere invariata l'addizionale comunale Irpef. Nell'adottare le aliquote la dottoressa Motolese, commissario prefettizio, era stata lungimirante e in qualche modo ci sta "salvando" il bilancio. In poche parole, seppur molto limato, il bilancio è in grado di sopportare queste ulteriori riduzioni di trasferimenti. Spiace per i cittadini ma se avessimo ritoccato al ribasso le aliquote sulla prima casa, anche solo di due punti, ci saremmo ritrovati con un ammanco di 18.000 euro. Abbiamo le mani legate, siamo spiacenti ma solo così riusciremo a "sopravvivere" come Comune. Speriamo che il prossimo Governo, di qualunque bandiera esso sia, possa risolvere questa assurda questione".

OGGIONO
Ammonta invece a 78 mila euro il taglio al comune di Oggiono, una nuova disposizione finanziaria che peserà sul bilancio comunale che nel corso del 2011 e del 2012 ha già visto minori trasferimenti per un totale di oltre 900 mila euro. “In fase di approvazione degli equilibri di bilancio avevamo già tenuto conto prudenzialmente di una previsione di taglio pari a 66 mila euro, ora invece sono diventati 78 mila” commenta l'assessore al bilancio Lamberto Lietti. “Indubbiamente si tratterà di un'ulteriore riduzione di risorse, ma fortunatamente grazie a qualche risparmio e ad alcuni margini di tolleranza nelle previsioni di incasso il bilancio non sarà totalmente stravolto”. Sebbene non si tratti infatti di un taglio vero e proprio la nuova disposizione giunta dal ministero contrarrà comunque le risorse a disposizione dell'ente locale: “Lo Stato ci impone di utilizzare quei 78 mila euro per l'abbattimento dei mutui e noi destineremo queste risorse al rimborso del mutuo residuo degli alloggi per anziani di via Locatelli” ha proseguito l'assessore “Tuttavia di fatto si tratta dell'ennesima riduzione di risorse a disposizione di questo esercizio finanziario”.

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