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Scritto Venerdì 02 novembre 2012 alle 15:38

Province, ora il decreto è realtà anche se molti lecchesi avrebbero preferito soluzioni diverse

Lucia Codurelli
Mercoledì scorso il governo ha approvato il decreto sul riordino delle Province, un decreto che arriverà alle Camera prossimamente.
Il Decreto ha lasciato molti con l'amaro in bocca e solo in 2 casi due province sono state salvate, Sondrio e Belluno.
Tanti lecchesi oggi avrebbero preferito l'accorpamento con Sondrio mentre non è così. E' stato sin da subito evidente che questo era un'opzione quasi impossibile, visto il lavoro unitario e pressante fatto dalla provincia di Sondrio. Tutti, compresi i cittadini sono stati veri protagonisti e da questo punto di vista hanno vinto. Anche la sottoscritta da subito ha espresso soddisfazione per la decisione visto che in più occasioni è stata chiamata a sostenerla.
Devo dire che al contrario, questa mobilitazione non si è verificata sul nostro territorio e oggi diventa difficile dirsi amareggiati o aspettarsi che potesse succedere qualcosa di diverso, visto quanto stava avvenendo nella Provincia confinante.
Al di là dei confini definiti la sfida ancora tutta da affrontare è quella di una maggiore efficienza a minori costi, quali saranno i servizi sul territorio , le proposte ci sono da tempo, ora si rende necessario operare verso la "ricostruzione" di Istituzioni lungimiranti, punti di riferimento veri per i cittadini nei quali le responsabilità di decisioni assunte siano chiaramente determinabili e certe ,senza più sovrapposizioni di enti inutili e senza prescindere però dal necessario ruolo di garanti di diritti e servizi.

La sfida è aperta, ora occorre dimostrare la capacità di stabilire i contenuti senza aspettare che siano altri ad imporli.

On. Lucia Codurelli
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