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Scritto Venerdì 16 novembre 2012 alle 08:31

La Fp Cgil su La Nostra Famiglia

La Segreteria nazionale della F.P. CGIL, appreso l’esito delle assemblee di consultazione dei lavoratori che si sono tenute in tutte le strutture ARIS presenti nel nostro paese, ha comunicato ufficialmente che non firmerà il protocollo ARIS per i centri di riabilitazione e le residenze assistenziali. Le consultazioni hanno rappresentato un grande momento di democrazia e partecipazione per tutti i lavoratori, i dati relativi alla nostra Provincia hanno visto oltre 500 lavoratori partecipare alle assemblee indette nei luoghi di lavoro, con un risultato plebiscitario: no all'accordo. La FP CGIL con la non firma del protocollo e attraverso le assemblee ha garantito a tutti i lavoratori la libertà di esprimere la propria posizione rispetto all'accordo sottoscritto da CISL e UIL, dimostrando ancora una volta di essere il sindacato di tutti i lavoratori. Il nostro compito è anche quello di informare correttamente i lavoratori. Risulta alquanto scorretto accusare la nostra Organizzazione di aver condiviso il protocollo; nei fatti è stata proprio la non condivisione, sfociata nella mancata firma, ad aprire il dibattito nelle assemblee di consultazione, smentendo clamorosamente chi affermava ancora una volta in maniera scorretta che alla fine anche la CGIL avrebbe comunque sottoscritto. La gravità del momento ha generato tra i lavoratori un forte senso di solidarietà e unione, la decisione di iniziare subito con lo stato di agitazione è partita in maniera spontanea e come reazione logica alle conseguenze dell'accordo. La Nostra Famiglia ha incarnato da subito il cuore della protesta. Lavoratrici e lavoratori uniti senza distinzioni di appartenenza o tessera sindacale , hanno condiviso un obiettivo preciso: il ritiro del protocollo. La preparazione dello sciopero ha visto la partecipazione di moltissimi lavoratori che spontaneamente si sono presentati in Camera del Lavoro a Lecco, dopo aver lavorato, restando con noi fino a notte fonda per preparare cartelloni e striscioni per lo sciopero Noi siamo orgogliosi di aver condiviso e dato spazio a quei lavoratori e a quelle lavoratrici che oggi vengono duramente attaccati da chi, ormai da lungo tempo, ha smesso di rappresentare le istanze della base dei lavoratori. Denigrare, come ha fatto la FP CISL di Lecco, le centinaia di persone che democraticamente hanno partecipato alle assemblee, accusare di strumentalizzazione la partecipazione allo sciopero e al presidio di Bisisio Parini, rappresenta un gravissimo errore di valutazione e una mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori. Noi crediamo che ogni forma di partecipazione rappresenti un momento di crescita ed il rispetto per chi decide volontariamente di rinunciare alla propria retribuzione per scioperare, in un momento economico così difficile, non può essere in alcun modo messo in dubbio da nessuno, in particolare da chi ha firmato e ha deciso senza consultare i lavoratori. La FP CGIL di Lecco, nel rispetto della volontà espressa dai lavoratori, ha deciso di proclamare lo stato di agitazione fino a quando i firmatari del protocollo non ne decideranno il definitivo ritiro. Noi crediamo che solo attraverso il contratto collettivo nazionale di lavoro, quale strumento universale dei diritti tra i lavoratori, si possa dare una risposta concreta a chi lavora e a quei tanti giovani che un lavoro stanno cercando Decidere di puntare ad un' eventuale contrattazione regionale rappresenta una tattica sbagliata, noi non vogliamo creare disparità di trattamento, i lavoratori hanno già bocciato un protocollo che crea disparità. Siamo pienamente coscienti delle difficoltà che il comparto sanità privata sta attraversando, ma non condividiamo le politiche contrattuali messe in campo da ARIS, in particolare quelle volte a riconoscere nei lavoratori un puro costo da tagliare, per noi i lavoratori sono una risorsa da valorizzare. Alla Direzione della Nostra Famiglia dichiariamo la nostra disponibilità al confronto, nel rispetto delle parti e del mandato ricevuto dai lavoratori.
Catello Tramparulo - Segretario F.P. CGIL Lecco
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