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Scritto Giovedì 29 novembre 2012 alle 17:36

Provincia: preoccupazione per i lavoratori dell’Ente


Francesco Mazzeo

“Chiediamo e auspichiamo che tutti gli organi della nostra amministrazione assumano iniziative per cercare di riorientare la discussione e le scelte che il Parlamento si appresterà a compiere in merito alla riorganizzazione del nostro ente”. Con queste parole il rappresentante sindacale dei lavoratori della Provincia di Lecco, Francesco Mazzeo, ha esortato il Consiglio Provinciale, riunitosi nella serata di mercoledì 28 novembre, a mobilitarsi per salvare il loro ente.
Mazzeo durante il suo intervento ha toccato diversi punti. Per prima cosa ha criticato il decreto legge del Governo sul riordino delle province, mettendo in luce le ripercussioni che la sua attuazione avrà sui lavoratori. “Come dipendenti dell’ente – ha infatti sottolineato il rappresentante sindacale – non abbiamo dubbi sul fatto che vi saranno confusione da gestire, costi di riorganizzazione da sostenere, perdita di lavoro e disagi anche per noi”. Mazzeo ha poi analizzato le modifiche che la riforma porterà all’interno dei nuovi enti provinciali. “La provincia – ha affermato - è competente su oltre 15 materie, con circa 150 servizi diversi. Con il riordino previsto dal Governo ne resterebbero solamente quattro, cioè pianificazione territoriale, ambiente, viabilità, istruzione ed edilizia scolastica. Le altre materie saranno, invece, inserite in un percorso che prevede di riportarle alle regioni oppure di assegnarle ai comuni: si tratta di agricoltura, caccia e pesca, cultura, turismo sport, formazione professionale, mercato del lavoro, servizi sociali e protezione civile. Questo percorso resta, almeno per quanto riguarda le tempistiche di trasferimento, molto confuso”. Altra obiezione esposta dal rappresentante Rsu riguarda l’accorpamento della Provincia di Lecco con quelle di Varese e Como. “Ci sembra giustificato – ha ripreso -  il timore che con una popolazione di oltre 1.800.000 abitanti e con 391 comuni, i cittadini possano ricevere un vantaggio almeno equivalente ai costi impliciti ed espliciti di riorganizzazione che dovranno sostenere, senza entrare nel merito del nuovo sistema di rappresentanza, con un consigliere ogni 113 mila abitanti e ogni 24 comuni. Da non dimenticare, poi, che ben 10 regioni italiane – ha proseguito - non dispongono della popolazione che avrebbe questa nuova provincia”.
Mazzeo ha infine sottolineato come i lavoratori della provincia “non si sentano dei parassiti sociali come molte volte vengono rappresentati i dipendenti pubblici. Sulla stampa – ha lamentato – è già iniziato il balletto delle cifre su esuberi e personale inutile, che secondo alcuni autorevoli organi di informazione interesserebbe, a livello nazionale, diverse migliaia di dipendenti provinciali e alcune centinaia nella nuova provincia di Como – Lecco – Varese. Per questo – ha concluso – chiediamo un aiuto e un impegno agli organi della nostra provincia per evitare la soppressione del nostro ente; per mantenere nell’ambito delle competenze provinciali quelle funzioni che si prevede di sottrarre alle province; per difendere la presenza dei servizi pubblici e amministrativi sul territorio e per garantire ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente le politiche dei propri territori e  gli amministratori chiamati ad attuarle”.
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