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Scritto Martedì 04 dicembre 2012 alle 16:49

Ordine del giorno di UPL

Approvato all’unanimità l’ordine del giorno proposto dall’Upl (Unione delle Provincie Lombarde). In questo modo si è concluso il consiglio provinciale aperto di lunedì 3 dicembre che si è svolto presso l’auditorium della  Camera di Commercio. Dopo aver ascoltato gli interventi di alcuni rappresentanti della politica e di realtà economiche, sociali e culturali del nostro territorio, ha potuto prendere il via in una sala ormai semi-deserta il consiglio vero e proprio, che aveva come unico punto l’approvazione del documento redatto alcune settimane fa dall’Upl, incentrato sul tema dei riordino delle province e contenente diverse richieste ai parlamentari.
Tutti i capigruppo si sono rivelati concordi nell’opposizione al decreto del Governo varato il 5 novembre scorso, ossia quello che ha previsto per la Provincia di Lecco un accorpamento con Como e Varese. Principale bersaglio degli interventi è stato, oltre al governo Monti, anche il senatore Lorenzo Bodega, il quale poco prima si era dichiarato favorevole alla chiusura di Villa Locatelli, facendosi in questo modo portavoce, a suo dire, di un sentimento molto diffuso tra i cittadini e che vede la provincia come luogo di distribuzione di incarichi e prebende.
“Siamo sconcertati – ha spiegato Christian Malighetti (Pdl) - che un parlamentare quale l’ex sindaco di Lecco accusi la provincia, additandola come simbolo dello spreco. Vorrei inoltre evidenziare – ha continuato il capogruppo del Pdl – che lo stipendio di un parlamentare è enormemente più alto di quello che possono percepire assessori e soprattutto i consiglieri provinciali. Definire la provincia come luogo nel quale si distribuiscono prebende è quindi del tutto fuori luogo”. Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo leghista Paolo Arrigoni, il quale ha sottolineato come le parole di Bodega siano fuorvianti, “in quanto  interpretano un sentimento diffuso tra i cittadini solamente a causa del condizionamento dei media. Non siamo qui – ha proseguito Arrigoni – per delle prebende. L’atto che approviamo quest’oggi – ha concluso – è in difesa dei territori e la provincia è sicuramente un ente utile: le opere pubbliche realizzate in questi anni non fanno che dimostrarlo”.
L’intervento del capogruppo Pd Italo Bruseghini ha preso di mira anche l’Upl, rea, sempre secondo l’esponente Pd, di “ aver dormito fino a luglio per poi svegliarsi solamente quando era troppo tardi. A mio parere – ha poi aggiunto - chi si candida alle imminenti elezioni politiche e regionali dovrà dirci cosa vuole proporre sul riordino delle province”
Il documento è stato infine approvato all’unanimità, con alcune modifiche proposte dalla minoranza ma che non cambiano di fatto le richieste che le province lombarde rivolgono ai propri parlamentari.
Da segnalare che il numero legale è stato garantito solamente grazie alla presenza delle minoranze: assenti, infatti, diversi esponenti della maggioranza.
Per visualizzare il testo dell'odg, clicca qui.
D.F.
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