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Scritto Giovedì 06 dicembre 2012 alle 16:49

Barzanò: sugli edifici abbattuti in centro,  il nostro punto di vista anche a seguito delle parole di Conti

Come giunta comunale sentiamo anche noi il dovere di dare delle precisazioni ulteriori agli articoli precedentemente pubblicati su questo sito.
Riconosciamo che la variante approvata dall'amministrazione "Vivere Barzanò" abbia portato dei netti miglioramenti urbanistici al progetto già convenzionato consentendo la sistemazione di ulteriori aree diroccate e più opere a favore del Comune. Detto ciò, restano alcune perplessità rispetto a quanto affermato dall'ex assessore Conti:

- non ci risulta che vi fosse un'intenzione dichiarata o quantomeno condivisa di voler sfruttare l'adozione del Pgt per apportare cambiamenti significativi con un aumento degli spazi pubblici in quell'area. Va considerato che l'attuale amministrazione sta proseguendo, con lo stesso progettista, l'iter del Pgt, lasciato dalla precedente amministrazione ad un buono stato di avanzamento, nel quale non si era mai analizzata nel dettaglio nessuna possibilità a riguardo;
- se anche fosse vera l'intenzione propinata, non sarebbe stato un comportamento corretto approvare una variante nel 2010 con un determinato progetto e conseguente sviluppo della progettazione e dei vari iter da parte dell'operatore, consapevoli che entro fine 2012 (termine ultimo del percorso del Pgt) si sarebbe dovuto approvare il Pgt con conseguenti ricadute sostanziali sul piano di recupero in oggetto;
- la nostra deliberazione di Luglio 2012 è stata dettata esclusivamente da una modifica temporale che consentisse di far rispettare la convenzione all'operatore, riconoscendo che lo slittamento dell'inizio lavori fosse dovuto principalmente al soddisfacimento delle integrazioni richieste dalla Sovrintendenza. Anche in quest'occasione, come anche negli incontri della Commissione Territorio, la minoranza non ha però mai fatto presente la necessità o la possibilità di modificare il progetto in oggetto.

A parte queste puntualizzazioni reputiamo che sarebbe stato difficile per chiunque poter immaginare l'effetto creato dalla demolizione dei vecchi edifici, tant'è vero che tutto è nato proprio dal giorno in cui sono iniziati i lavori e dalle successive e repentine indicazioni dei cittadini. Dopo l'abbattimento ci siamo subito messi in moto per studiare soluzioni ed ipotesi che portassero ad una riduzione del volume da inserire in quell'area, consci di dover fornire una contropartita idonea all'operatore per poterlo smuovere dalla posizione fissata con la convenzione. La realtà è che un ridimensionamento del piano risulta di difficile attuazione sia per motivi urbanistici che architettonici. Infatti ci è già stata presentata dall'operatore una soluzione decurtata di parte del volume ma che probabilmente non avrà un buon esito in quanto i benefici che se ne trarrebbero sarebbero troppo esigui. Stiamo comunque procedendo con altre richieste e valutando nel Pgt alcune forme di accordi con terzi per trasferire parte del volume in altre aree, sebbene concretamente non sappiamo se si potrà arrivare ad una soluzione che consenta di variare il piano di recupero.
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