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Scritto Sabato 15 dicembre 2012 alle 16:19

Dolzago: tanto pubblico alla presentazione di ''Futbolario'', il volume di Francesco Ratti

Mercoledì sera, presso la biblioteca di Dolzago, Francesco Ratti ha presentato il suo primo libro: "Futbolario, compendio di calcio e vita".
La serata era organizzata dall'assessorato alla cultura del comune di Dolzago guidato da Paolo Lanfranchi, che ha introdotto l'autore al numeroso pubblico presente. "Questo libro parla del calcio d'altri tempi, il calcio delle origini, quello non ancora sporcato dagli affari".

L'assessore Paolo Lanfranchi con Francesco Ratti

L'autore, originario di Oggiono ma residente a Dolzago, è quello che si può definire un "malato di calcio". Francesco Ratti è da sempre giocatore, da qualche tempo allenatore e da pochissimo scrittore.
Si tratta di raccolta di articoli che narrano il calcio in tutti i suoi aspetti: storia, curiosità, osservazioni tecniche e critiche al calcio odierno si mischiano in un singolare mix da cui traspare innanzitutto la passione che l'autore ha per questo sport. Una passione intensa ma lucida, ben diversa dal semplice tifo da stadio.


"Il calcio è lo sport più democratico" ha detto l'autore, riferendosi al modo di fare sport tipico dei paesi del Sud-America. "Uno sport in cui ognuno può dare il suo in un ruolo differente ed emergere attraverso il talento".
Il libro procede per capitoli tematici: dall'origine dei gesti tecnici, come il calcio di rigore "a cucchiaio", la cui paternità è spesso attribuita a Francesco Totti, che lo sfoderò contro l'Olanda agli europei del 2000, quando invece fu Panenka a utilizzarlo per la prima volta, nel 1976, durante i rigori della finale degli europei, fra Cecoslovacchia e Germania Ovest.


Nella narrazione il calcio incontra altri eventi che ormai sono considerati storia, e così il calcio di rigore di Panenka del '76 incrocia la morte di Mao e il terremoto del Friuli, i leggendari mondiali del '74 e l'avvento del "calcio totale" incrociano l'uscita nei cinema di tutto il mondo di uno dei capolavori di Stanley Kubrick: Arancia Meccanica.
Come ben indicato dal sottotitolo del libro "compendio di calcio e vita", il calcio può essere inteso come una metafora dell'esistenza, a patto di essere dei veri appassionati.
D.C.
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