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Scritto Martedì 05 febbraio 2013 alle 09:05

E' necessario investire risorse sul recupero di Villa Greppi, coinvolgendo i giovani e il mondo del lavoro

Roberto Romagnano
Ho letto su Casateonline, un articolo, a firma di Rosa Adele Galbiati, su Villa Greppi.
Mi ha colpito il contenuto dell articolo, che affronta un argomento particolarmente importante e delicato.
Quanto scritto infatti, esprime un richiamo forte al ruolo della politica intesa come capacità di comprendere i problemi, avere la attitudine e la competenza di sviscerarli e di adattarli, in maniera armonica, alle esigenze di vita della popolazione rappresentata.
Tenendo conto che curare l'interesse pubblico, in buona sostanza, consiste nel fare oggi le cose che nei prossimi decenni si riveleranno utili, l'amministratore che si muove con spirito di servizio, deve dunque operare "guardando al futuro" e di tanto in tanto "guardare indietro": al suo passato, alla storia del suo paese e della sua gente.
Con tale sguardo, il patrimonio culturale artistico del nostro territorio assume primaria importanza e può rappresentare un fattore di sviluppo in questo particolare momento di grave crisi economica e non solo.
Infatti, tutelare le risorse culturali e ambientali lecchesi, di cui Villa Greppi rappresenta una splendida testimonianza (se appena si considera la sua particolare ubicazione in una zona collinare e ad un passo dal limite della pianura padana) significherebbe, tra l'altro, effettuare investimenti i cui effetti indotti interesserebbero vari settori del tessuto produttivo con un sicuro incremento dei livelli occupazionali di figure professionali di ogni tipo.
In un'ottica concreta e lungimirante infatti, investire nella manutenzione straordinaria di Villa Greppi, a mio modo di vedere, avrebbe effetti estremamente positivi negli anni a venire, soprattutto per quanto riguarda la gestione e l'utilizzo della struttura: polo culturale e di formazione di giovani tecnici in funzione delle esigenze del mercato anche internazionale, quale sede di convegni, eventi culturali, etc.
Poiché la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali rientra nella competenza concorrente della Regione, sarà certamente rispondente all'interesse pubblico perseguire la valorizzazione di Villa Greppi.
Qualunque Consigliere regionale portatore degli interessi del territorio che rappresenta si dovrà muovere in tal senso, di concerto con gli amministratori degli enti locali interessati, con il Consorzio, coinvolgendo i cittadini, le associazioni di categoria, uomini di cultura, progettisti, per fare in modo che la struttura diventi un centro scolastico e culturale di eccellenza, idoneo a dare risposte, in termini di competenza e professionalità, al tessuto sociale e produttivo del territorio circostante.
Inutile dire che per ogni azione concreta bisogna partire dalla situazione di fatto nel senso che le scelte future non dovranno essere confliggenti con quelle precedenti, ma per quanto possibile, è necessario utilizzare le stesse per evitare sprechi di risorse, tenendo conto dell'ottimo lavoro svolto dal Consorzio Villa Greppi, che già si distingue per il ruolo ricoperto in ambito culturale.
Ad esempio, l'attivazione del punto ristoro/bar può rappresentare fin da oggi un'opportunità per rendere maggiormente fruibili gli spazi dell'ex granaio e delle aree circostanti.
Perché non considerare un possibile utilizzo immediato di tali spazi come "laboratorio pilota", di collegamento tra la scuola e il mondo del lavoro, da parte di studenti ed associazioni del settore turistico/alberghiero?
Si coinvolgerebbero i giovani, si valorizzerebbe la struttura, si raccoglierebbero i primi frutti degli investimenti effettuati e si darebbe ulteriore impulso di vita a tutto il complesso!
Roberto Romagnano, candidato Consigliere della lista ''con Ambrosoli Presidente – Patto Civico''
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