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Scritto Sabato 16 febbraio 2013 alle 11:21

Raffaele Straniero: lettera ai miei figli


Cari ragazzi,

so che ormai Vi siete abituati al mio impegno nell'Amministrazione Comunale e nella politica ma forse questa volta penserete che Vostro padre si è un po' "montato la testa"... E poi, Vi chiederete, ma non stavi bene così? Dopo l'esperienza di Sindaco in effetti avevo recuperato un po' di tempo da dedicare ad altre cose, certo la politica è sempre rimasta fra i miei interessi ma finalmente ho potuto condividere con la mamma un maggior impegno nei gruppi familiari e nella Commissione famiglia della Comunità pastorale, ho potuto ritrovare il tempo per fare un po' di movimento, per imparare a ballare, insomma tante cose interessanti...
Ed ora, Vi chiederete, se dovessi essere eletto in Regione troverai ancora il tempo per la tua famiglia, per noi, per le cose che stanno a cuore alla mamma, riuscirai ancora ad uscire a correre?
Credete, prima di accettare questa candidatura anch'io mi sono posto queste domande, anch'io ho cercato di "mettere sul piatto della bilancia" pro e contro di questa nuova esperienza. Poi alla fine di questa riflessione ho deciso di accettare!
Perché? Vi chiederete... Per ambizione? Per orgoglio? Per un interesse economico? Forse per ambizione e per orgoglio si, cari ragazzi, non ho timore a dirVi che questi sentimenti mi appartengono anche se sicuramente in questo caso non sono stati decisivi per la mia scelta. Per un interesse economico no, non è sicuramente questa la "molla" del mio agire, nemmeno in questo caso!
Piuttosto ho ritenuto alla fine che fosse giusto "mettermi in gioco", che non si può solo criticare la politica e i politici e ritenere sempre che gli altri debbano essere migliori, mi veniva offerta un'occasione irripetibile di dimostrare che davvero una ventata di "aria nuova" può essere portata in Regione Lombardia e ho deciso di accettare la sfida, anche per un segnale di rappresentanza del nostro territorio che, come sapete, ho nel cuore e che desidero poter "servire" al meglio, come in passato spero di avere fatto da Sindaco.
Credo anche che, una volta organizzato, potrò mantenere la mia presenza in famiglia e, perché no?, anche qualcuna delle attività che svolgo con la mamma, certo magari non tutte, magari ridimensionando gli altri impegni visto che ne subentrerebbe uno nuovo e più importante. In particolare vorrei assicurare a Donata che la sera cercherò di esserci, poi a volte, o spesso, dovrò uscire, però non intendo assolutamente "bigiare" rispetto ai miei "doveri" (che sono in realtà "piaceri") di papà!
Quando eravate piccoli, credo di non averVi fatto mancare la mia presenza anche quando ero impegnato in Comune, la stessa cosa conto di riuscire a fare con questo nuovo, possibile incarico in Regione.

Vi ho convinti? Non lo so però me lo auguro!

 Un abbraccio,

il vostro papà!
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