• Sei il visitatore n° 332.643.936
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Giovedì 28 marzo 2013 alle 08:26

Da Oggiono e Sirone un ''fronte comune'' per gestire eventuali emergenze del Gandaloglio

Matteo Canali
Un'assemblea per Protezione Civile e residenti per istruirli sui potenziali scenari di rischio: preallerta, allerta e non si esclude l'evacuazione. I comuni di Sirone e Oggiono hanno deciso di darsi la mano e di collaborare per la gestione comune di un'eventuale emergenza nell'area di esondazione del Gandaloglio.
Come noto è infatti in procinto di partire il progetto di messa in sicurezza dell'alveo del torrente, che nell'agosto 2010 aveva letteralmente messo in ginocchio la zona residenziale del Mognago ma anche diverse aree industriali e urbane tra Dolzago, Sirone e Molteno. La speranza è infatti quella che una volta ultimati i lavori di regimazione idraulica del Gandaloglio e di tutto il reticolo minore, finanziati anche grazie al contributo regionale, il rischio di nuove alluvioni possa finalmente essere scongiurato.
Ma in attesa che il comune di Oggiono porti a compimento l'iter di acquisizione delle aree, le due amministrazioni comunali hanno deciso di non restare con le mani in mano e di collaborare per il monitoraggio dei torrenti e per la gestione di eventuali scenari di rischio.
Proprio il torrente Gandaloglio è infatti al centro del nuovo Piano Intercomunale di Protezione Civile redatto in sinergia dai comuni di Annone, Oggiono e Sirone e che si occuperà inoltre dello studio di tutti i possibili scenari di rischio (non escludendo frane, incendi, disastri ambientali o incidenti lungo la provinciale da parte di mezzi che trasportano materiali pericolosi o altamente infiammabili) contemplando le diverse procedure da attuare nel caso di emergenza. Un documento previsto per legge ma che nel caso dei tre comuni in questione abbraccerà un territorio più ampio, nell'ottica di una gestione sinergica e comune di problemi comuni.
"Il torrente Gandaloglio attraversa diversi paesi e grazie anche al nuovo piano di emergenza sarà possibile cogestirne non soltanto le eventuali situazioni di emergenza ma soprattutto le attività di monitoraggio" spiega il sindaco di Sirone Matteo Canali. "In particolare l'intenzione è quella di individuare alcuni punti fissi, magari in concomitanza del passaggio del torrente sotto i ponti, in cui controllare il livello del fiume grazie al posizionamento di aste idrometriche". Attualmente infatti l'unico idrometro presente lungo il tracciato è situato a Molteno, vale a dire a valle del torrente e l'idea sarebbe proprio quella di incrementare i torrenti anche "a monte" vale a dire laddove le eventuali criticità potrebbero sorgere per poi riversarsi sul territorio.
Le due parole d'ordine saranno infatti monitoraggio e prevenzione, ma laddove non dovessero essere sufficienti il comune di
Roberto Ferrari
Sirone non esclude l'evacuazione e proprio per istruire volontari di Protezione Civile e residenti dell'area di esondazione sulle procedure di emergenza eventualmente da adottare l'amministrazione comunale organizzerà nelle prossime settimane una serata specifica.
La collaborazione tra Oggiono e Sirone è quindi un primo passo, ma non si esclude la possibilità di estendere la cooperazione anche ad altri paesi.
"Per la redazione del nuovo piano abbiamo collaborato con Oggiono e Annone, con cui avevamo già redatto un precedente piano nel 2003, utilizzato come punto di partenza" prosegue Canali. "Tuttavia alla luce degli accordi messi in atto per l'unione dei servizi con Molteno e Garbagnate Monastero contiamo di portare avanti ulteriori collaborazioni. Il comune di Molteno, in particolare, è interessato dalle stesse problematiche relative ai torrenti Bevera e Gandaloglio e la soluzione migliore potrebbe essere quella di fare fronte comune per scongiurare eventuali situazioni di emergenza".
M.M.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco