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Scritto Venerdì 29 marzo 2013 alle 19:14

Sulla fusione ho molte perplessità, ma credo che dovrebbero essere i cittadini a decidere


Naturalmente ognuno esprime legittimamente la propria opinione sul superamento dei piccoli Comuni, che si dovrebbero fondere in agglomerati più ampi.
E' vero che in tantissimi vivono nelle città e magari lo preferiscono e sono contenti così. Io no. I servizi, più sono decentrati e più sono efficaci. Una classe delle elementari con 20 alunni è meglio di una con 32. Certo che esiste un problema di equilibrio con i costi, ma i nostri piccoli comuni (2.500 abitanti), se non ci fosse la rapina di Stato e funzionasse bene il federalismo fiscale, sarebbero in avanzo di risorse.
Ma al di là delle diverse opinioni, se si deve decidere si potrebbe ricorrere ad un meccanismo totalmente democratico.
Facciamo che siano i cittadini stessi a decidere, per le proprie comunità, se confluire in agglomerati urbani (e qualcuno spiegherà loro quali siano i benefici) oppure se ritengono una condizione migliore quella di stare in un paese così com'è ora (e in questo caso i benefici glieli spiego io). Mi pare una proposta ragionevole, oltre che necessaria, visto che attiene, direttamente o indirettamente, ai servizi, ai rapporti umani, alle tradizioni, alla cultura. In una parola, alla qualità di vita.
Un cordiale saluto
Mario Tentori - Sindaco di Barzago
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