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Scritto Lunedì 22 aprile 2013 alle 20:31

Servizi associati, unioni o fusioni? Ecco le opinioni dei Sindaci. Tante le perplessità: risparmi ridotti a fronte di possibili disagi

Come dicevamo se la strada indicata a livello centrale sembrerebbe andare sempre più in direzione di un'unione o fusione di comuni, nel circondario oggionese attualmente prevalgono le perplessità. Pochissimi infatti i sindaci che vedono la strada dell'unione come percorribile, attualmente soltanto Oggiono e Costa Masnaga. E pur non mancando chi ha preferito non escludere a priori l'ipotesi (sebbene non nascondendo forti perplessità) la maggior parte dei sindaci oggionesi si è infatti dichiarata fortemente scettica se non del tutto contraria alla possibilità di una fusione.

Di seguito le opinioni dei sindaci oggionesi:


ANNONE BRIANZA
CARLO COLOMBO: NON SI PUO' IMPROVVISARE, RICHIEDE TEMPO MA NON LA SCARTO A PRIORI


L'unione dei comuni o addirittura la fusione non si possono improvvisare, si tratta di un percorso che richiede tempo, anche da un punto di vista "culturale" anche se è un'idea che merita di essere valutata seriamente, magari tra comuni di dimensioni simili con i quali è più facile dialogare. Personalmente sarei più propenso a un percorso con Cesana e Suello che non con Oggiono, non per questione di simpatia ma perché ritengo che l'unione o la fusione di comuni funzioni meglio tra realtà di dimensioni omogenee.


BOSISIO PARINI
GIUSEPPE BORGONOVO: NON E' DA ESCLUDERE A PRIORI, MA UNA FUSIONE 'A FREDDO' NON AVREBBE ALCUN SENSO, DEVE ESSERE LA TAPPA FINALE DI UN PERCORSO LUNGO


La fusione non può essere una decisione presa dal sindaco, è una questione più culturale che amministrativa. Sicuramente la condivisione di servizi può essere un'opportunità e già da tempo ci siamo mossi in questa direzione con il comune di Rogeno. La fusione non è da escludere a priori ma deve essere la tappa finale di un percorso lungo con il coinvolgimento della gente, una fusione a freddo non avrebbe alcun senso, sarebbe come far sposare persone che non si conoscono, comunque se di matrimonio si deve parlare va bene purché non significhi una perdita di identità. Con il pretesto del risparmio già si è ridotto in maniera draconiana il numero di consiglieri, si tratta di un provvedimento che impoverisce a fronte di un risparmio minimo: il consiglio comunale non è un'assemblea di condominio, il taglio è una misura triste che impoverisce l'anima del paese.


CASTELLO BRIANZA
LUIGINA DE CAPITANI: SONO NETTAMENTE CONTRARIA, SE AVESSI POTUTO AVREI EVITATO ANCHE LE FUNZIONI ASSOCIATE


Sono nettamente contraria alla fusione di municipalità, già non vedo di buon occhio l'unione delle funzioni e non per un discorso di campanilismo ma perché concretamente non ne vedo l'utilità e nemmeno lo sbandierato risparmio economico. Spesso infatti si sottovalutano i disagi che andremmo a creare ai cittadini, soprattutto in quelle zone del nostro territorio che non sono ben collegate tra loro con adeguati mezzi di trasporto. L'accorpamento dei servizi si è dovuto fare per legge ed è un percorso che non è ancora concluso, una volta ultimato non so francamente quanti vantaggi otterremo, non molti credo.


CESANA BRIANZA
EUGENIO GALLI: SULLA CARTA SEMBRA SEMPLICE MA ATTUALMENTE LA FUSIONE DI MUNICIPALITA' E' POCO PERCORRIBILE


Penso che attualmente la strada della fusione di municipalità sia difficile e poco praticabile. Non è infatti da sottovalutare il problema relativo al personale, non sarà semplice decidere come operare i tagli. Poi vi è la questione relativa al senso di identità e di appartenenza delle varie comunità. Attualmente stiamo già collaborando con il comune di Suello ma fondere determinati settori sulla carta sembra semplice in realtà è un percorso molto complesso.


COLLE BRIANZA
MARCO MANZONI: SONO PERPLESSO, OCCORRE UNO STUDIO SERIO, L'UNIONE NON PUO' ESSERE UNA MERA SOTTRAZIONE


L'accorpamento dei servizi poteva avere un senso ma già questo è stato fatto male e frettolosamente, prendendo in considerazione funzioni senza pensare al reale funzionamento degli enti con risparmi di spesa ridotti a fronte di possibili disagi. Per pensare alla fusione di Comuni è necessario uno studio serio, allora magari potrebbe avere un senso, l'unione non può essere una mera sottrazione perché un ente deve garantire i servizi, inoltre bisogna considerare le particolarità del territorio e i problemi relativi al personale che non sono poco. Sono molto perplesso, non per campanilismo ma perché non siamo pronti.


COSTA MASNAGA
UMBERTO BONACINA: LA FUSIONE E' IL FUTURO, NON HA SENSO ESSERE ANTISTORICI


L'accorpamento dei servizi, se attuato come dice la legge, va già nella direzione della futura unione delle municipalità. Con il comune di Nibionno abbiamo già molti servizi in comune, inoltre la frazione di Cibrone gravita su Costa Masnaga, siamo realtà già abbastanza omogenee, la fusione è una strada praticabile, sicuramente da fare gradualmente e con il consenso dei cittadini, ma sarebbe un modo per eliminare i doppioni lasciando solo i servizi necessari. Costa, Nibionno e Bulciago sono tre realtà molto vicine tra loro, Bulciago tuttavia ha preferito intraprendere un percorso con Cassaglo lasciandoci molto sconcertati. Favorevoli o meno il futuro è questo, il piccolo orticello non esiste più e non avrebbe senso essere antistorici. Cento anni fa Costa Masnaga è nata dalla fusione di tre comuni distinti, il prossimo passo è una fusione ulteriore. Del resto la strada dell'unione è stata intrapresa da tempo a livello parrocchiale con la creazione delle comunità pastorali.


DOLZAGO
ADELIO ISELLA: SONO MOLTO PERPLESSO, GIA' E' FATICOSO CONDIVIDERE I SERVIZI


Per ora stiamo solo pensando alla condivisione dei servizi e già è risultato molto difficile portare avanti questo percorso. Penso che l'unione o la fusione delle municipalità sia ancor meno praticabile.


ELLO
ELENA ZAMBETTI: COLLABORARE TRA COMUNI E' POSITIVO, MA CI TENIAMO ALLA NOSTRA AUTONOMIA


Abbiamo già intrapreso la strada dell'accorpamento dei servizi ma non abbiamo intenzione di andare oltre, ci teniamo alla nostra autonomia. Ello è un comune montano con caratteristiche proprie. Abbiamo stretto un accordo per il servizio di Polizia Locale con Oggiono e Annone ed è stato molto positivo, la collaborazione va molto bene e posso dire che il servizio è notevolmente migliorato. Condividere le funzioni e collaborare è positivo ma la fusione di municipalità è tutt'altra cosa.


MOLTENO
MAURO PROSERPIO: NON PENSO LA FUSIONE POSSA ESSERE UN ARRICCHIMENTO, PIUTTOSTO UN IMPOVERIMENTO


Credo che la gestione comune dei servizi in prospettiva possa essere un fattore positivo che potrebbe portare a un miglioramento della qualità e della specializzazione, sono invece molto più scettico relativamente alla fusione, innanzitutto perché ogni paese ha una storia e dinamiche particolari e sarebbe una perdita di identità. In secondo luogo perché ritengo che il risparmio non lo si abbia tagliando i consiglieri comunali che guadagnano mille euro lordi l'anno, si avrebbe soltanto una perdita in termini di partecipazione e rappresentatività. Penso che la fusione di comuni non sia un arricchimento ma un impoverimento.


NIBIONNO
CLAUDIO USUELLI: SONO CONTRARIO ALL'ACCORPAMENTO DELLE FUNZIONI, MA SECONDO ME NON DOVREBBERO PIU' ESISTERE COMUNI CON MENO DI 10 MILA ABITANTI


Non sono favorevole all'associazione delle funzioni perché questa soluzione a mio avviso non ha portato alcun beneficio economico in quanto le spese sono ancora a carico dei singoli comuni. Sono viceversa favorevole all'ipotesi di fusioni. 'A mio avviso non ci dovrebbero più essere comuni con meno di 10.000 abitanti. Si potrebbero creare degli accorpamenti con dei presidi sul territorio e lasciando gli uffici principali nei singoli paesi, come ad esempio l'anagrafe. Ritengo che questo sia il futuro perché al di là dei campanilismi, si potrà avere un vero risparmio mantenendo anche la propria identità.


OGGIONO
ROBERTO FERRARI: L'ACCORPAMENTO DEI SERVIZI PORTA POCHI VANTAGGI ECONOMICI E RISCHIA DI ESSERE DI BREVE DURATA, DIVERSO E' IL DISCORSO PER LA FUSIONE CHE PORTEREBBE ALLA CREAZIONE DI UNA MACCHINA ORGANICA


Sono sempre stato perplesso per quanto riguarda l'accorpamento dei servizi in quanto ritengo non porti a vantaggi economici ma a possibili difficoltà e conflitti e se non gestiti in maniera ottimale rischiano di avere vita breve. Diverso è il discorso della fusione delle municipalità che darebbe vita a una macchina unica e organica pur tenendo presente l'importanza delle varie realtà. Credo che ciascuno abbia il diritto/dovere di tutelare le proprie peculiarità e per questo ritengo debba essere un percorso condiviso dai cittadini. In base agli studi statistici, economici e sociologici il bacino ottimale per dar vita alla massa critica ottimale per il miglior impiego delle risorse dovrebbe essere pari a 10-15mila abitanti e non vedo nulla di male nel pensare a un cammino di fusione con comuni limitrofi. Spesso in realtà Oggiono viene vista con una sorta di timore da parte dei comuni limitrofi che temono una sorta di "anschluss" pensando erroneamente che il comune più grosso la farebbe da padrone. In realtà non credo sia così, vi sarebbero comunque le elezioni e, perché no, magari il sindaco eletto potrebbe non essere di Oggiono. Non vedo necessariamente questo "strabismo" verso il centro, lo dimostra il fatto che, conti alla mano, in questi quattro anni abbiamo fatto più investimenti nelle frazioni che non nel centro di Oggiono, ampliando i confini potrebbe essere lo stesso.


ROGENO
ANTONIO MARTONE: LA FUSIONE CALATA DALL'ALTO NON HA ALCUN SENSO


In tema di funzioni stiamo ancora discutendo, la ratio della legge è quella di ottimizzare e contenere i costi, ma al momento non è emerso tutto questo risparmio. La strada dell'unione delle municipalità potrebbe essere percorribile se sostenuta economicamente anche con investimenti in termini di trasporti. E' un percorso che va studiato seriamente, i comuni offrono servizi non si può considerarli come fossero un bilancio aziendale. Lo stesso principio dell'accorpamento dei servizi è concettualmente giusto ma concretamente il risultato è lontano dalle aspettative, pensare alla fusione solo in quanto calata dall'alto non ha alcun senso.


SIRONE
MATTEO CANALI: SI PEGGIOREREBBE SEMPLICEMENTE LA QUALITA' DEL SERVIZIO PORTANDO IL CITTADINO PIU' LONTANO DALLE ISTITUZIONI


Non si migliora con la fusione dei comuni ma accorpando i dirigenti e le funzioni. Il risparmio non si ha sui 13 euro di gettone di un consigliere che se lavora bene vale cento volte tanto. Sono contrario all'unione delle municipalità perché ritengo peggiori la qualità del servizio portando il cittadino lontano dalle istituzioni. Il vero risparmio si ha sulle indennità dei dirigenti degli uffici, accorpando le funzioni e incidendo sui costi del personale, su questo sono d'accordo. Ma a ciascun comune deve essere lasciata la propria autonomia decisionale. Non mi pare che laddove ci si sia mossi in direzione dell'unione delle municipalità ci sia stato un risparmio rilevante, soprattutto a fronte di malumori e disservizi.


SUELLO
CARLO VALSECCHI: TECNICAMENTE LA FUSIONE E' FATTIBILE MA NON BISOGNA FORZARE LA MANO


Penso che tecnicamente la fusione o l'unione di comuni sia fattibile, tuttavia non bisogna forzare la mano. Anche i cittadini devono avere modo di comprendere il percorso dato che cambieranno molte cose. Già stiamo portando avanti l'accorpamento delle funzioni, credo sia opportuno fare un passo alla volta.

M.M.
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