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Scritto Domenica 05 maggio 2013 alle 16:34

Il nuovo 'governissimo' al centro dell'attenzione della stampa estera che non 'dimentica' Grillo, la Biancofiore e la Brambilla

Anche questa settimana i principali giornali inglesi hanno seguito con interesse le vicissitudini del nuovo esecutivo italiano, con un occhio particolare alle vicende che hanno toccato alcuni neoministri. Unico denominatore comune della cronaca politica è il genere femminile, il suo rinnovato protagonismo nel panorama politico italiano e le conseguenti polemiche, positive o negative, che questo suscita. John Hopper, sul Guardian, parla addirittura di “political revolution”, poiché “Until the last election, the share of women in the Italian legislature was substantially lower than that in Afghanistan's” – “Fino alle scorse elezioni la quota di donne presenti nel parlamento italiano era sostanzialmente inferiore a quella del parlamento afghano”.
La rivoluzione, secondo Hopper, non si ferma ai numeri del parlamento, ma si riflette pure sull’esecutivo, visto il numero record di donne presenti nel nuovo governo. Infine, il corrispondente del Guardian mette in luce l’approccio tecnico ai ministeri, che considera un’ ereditatà dal governo Monti: Josefa Idem, campionessa olimpica, al ministero dello sport, Emma Bonino, ex commissario europeo, agli esteri, Maria Chiara Carrozza, un’accademica, al ministero dell’istrizione e Cécile Kyenge, attivista per i diritti degli immigrati al ministero dell’integrazione.
Hopper non risparmia una stoccata ai vecchi governi di centro-destra “Berlusconi also appointed women to his cabinet. But one was a former showgirl and glamour model while another had a habit of appearing on TV chat shows wearing hold-up stockings under a microskirt.” – “Anche Berlusconi aveva nominato delle donne nel suo governo, ma una era un’ex showgirl e modella e un’ altra aveva l’abitudine di apparire in TV indossando gonne microscopiche e autoreggenti” (Per chi l’avesse dimenticato, si tratta, rispettivamente, di Mara Carfagna e di Michela Vittoria Brambilla).
Catherine Fieschi, sempre sul Guardian, esprime invece alcuni dubbi riguardo alla presenza di tante donne nel nuovo esecutivo italiano, titolando: “Italy's female politicians: breakthrough or tokenism?” – “svolta o cambiamento di facciata?” Il dubbio nasce da un parallelismo con il governo di Hollande, in cui, secondo la Fieschi, la presenza di numerose donne è compensata (in negativo) dal fatto che nessuna di esse abbia un ruolo chiave e dei poteri effettivi.
Oltre ai commenti, entusiasti o dubbiosi rispetto alle presenze femminili nel nuovo esecutivo, non sono sfuggite alla stampa inglese le prime polemiche nate proprio attorno ad alcune delle neoelette. Le uscite razziste di Mario Borghezio nei confronti del ministro Kyenge, definita “una buona domestica, non un ministro” sono state riportate senza troppi commenti (forse perché le affermazioni di Borghezio si commentano da sole) sia dal Telegraph che dall’ Indipendent. Infine, passiamo dal ministro vittima di insulti razzisti a quello che gli insulti razzisti li pronuncia: la BBC si è concentrata sulla vicenda che ha visto il coinvolgimento di Michaela Biancofiore, neoeletta sottosegretario alle Pari Opportunità che si è resa protagonista di alcune uscite omofobe, dichiarando che i gay di fatto incitano alla discriminazione auto- ghettizzandosi.
La repentina virata di Letta, che non ha tolto gli incarichi alla Biancofiore, ma l’ha immediatamente piazzata alla Pubblica Amministrazione piuttosto che alle Pari Opportunità è una conferma, secondo David Willey, della fragilità di questo esecutivo, basato per forza di cose fra accordi trasversali fra i due principali partiti che lo compongono ed è segno della forte influenza che Berlusconi ancora ha sulla scena politica, nonostante al momento non ricopra cariche.

BBC
http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-22413438

Guardian
http://www.guardian.co.uk/business/2013/apr/29/eurozone-crisis-italy-government-confidence-markets
http://www.guardian.co.uk/world/2013/may/03/political-challenges-italian-french-left
http://www.guardian.co.uk/politics/2013/may/03/italy-female-politicians-breakthrough-tokenism
http://www.guardian.co.uk/world/2013/may/03/italian-women-power-new-prime-minister

Telegraph
http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/italy/10031642/Italy-launches-investigation-into-racist-slurs-against-first-black-minister.html

Indipendent
http://www.independent.co.uk/news/world/europe/italian-politician-accused-of-shameful-racism-8599710.html
http://www.independent.co.uk/news/world/europe/italy-is-dying-from-austerity-alone-italys-prime-minister-enrico-letta-wins-confidence-vote-for-new-government-8595482.html

Davide Colombini


Ancora la politica al centro degli articoli dedicati all'Italia sui maggiori osservatori tedeschi: il nuovo premier Enrico Letta durante quest'ultima settimana ha visitato personalmente e in veste ufficiale il premier francese Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel, ottenendo il loro supporto: giusto quest'ultima aveva detto, durante l'incontro tenutosi tra i due leader a Berlino lo scorso martedì, a proposito dell'Italia: "Italien ist (...) schon einen beträchtlichen Weg gegangen" cioè " L'italia (...) è già progredita in modo considerevole", aggiungendo altre parole di convinto sostegno nei riguardi della figura di Letta, un premier giovane e combattente per la causa di un'Europa integrata e unita per uscire dalla crisi. In un articolo apparso sul quotidiano Die Zeit il primo maggio Letta viene definito "der brave Junge" cioè "il ragazzo coraggioso", che ha cercato a Berlino il sostegno della Repubblica Federale Tedesca, un partner importante, che più di altri desidera che "Italien auf Kurs bleibt" - "l'Italia resti in pista" ed esca a testa alta dalla crisi.
Le premesse sembrano esserci, il nuovo premier ha ricevuto un'amichevole accoglienza dalla Cancelliera Angela Merkel. Dopo i capi di Stato europei è stata la volta mercoledì della visita a Bruxelles, dove Letta ha incontrato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy: l'UE conferma il nuovo governo italiano e si è resa disponibile per sostenere le riforme orientate a ristabilire una ripresa economica del nostro Paese, si legge in un articolo dedicato del Süddeutsche Zeitung. Nonostante queste buone notizie di riacquistata credibilità internazionale la stampa tedesca non si abbandona a complimenti, come dimostra l’articolo apparso il 2 maggio sul quotidiano Frankfurt Allgemeine Zeitung che titola “Italien im Griff der Intrigenpolitik: Grande Coalizione" ossia "L'Italia nella morsa degli intrighi politici: Grande Coalizione".
Il connubio tra destra, sinistra e centro, parti che per anni non erano riuscite a trovare un accordo costruttivo in Italia, è visto con sospetto non solo da molti cittadini italiani (così cita l'articolo) ma anche dai concittadini europei tedeschi che giungono a chiedersi: "Die Abgeordnetekammer in Rom: ein Block von Politmafiosi?" - "La Camera dei Deputati a Roma: un blocco di politica mafiosa?" Il connubio, si legge, è stato reso possibile dalla situazione di crisi in cui l'Italia si trova e solo un personaggio come Letta, il nipote di quello che fu il braccio destro di Berlusconi, poteva facilmente arrivare a questa soluzione.
Nell'articolo si parla anche del "Wahlsieger und großen Ausgeschlossen" - "il vincitore delle elezioni e i grandi esclusi" riferendosi al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che aveva profeticamente considerato (e caldamente invitato ad evitare) la possibilità di questa soluzione (una grande coalizione, un grande intrigo), durante i suoi interventi nelle piazze d'Italia: "Grillo - si legge - hatte stets von "Pdl und Pd minus l" gesprochen, als handele es sich um einen identischen" - "Grillo aveva sempre parlato di "PdL e Pd meno L" come se si trattasse di una cosa identica" si legge indicativamente. Un intero articolo dedicato al comico Beppe Grillo è apparso invece sul quotidiano Die Zeit, dal titolo "Erlöser oder Zerstörer?Wie würde Beppe Grillos Italien aussehen?" cioè "Salvatore o distruttore? Come sarebbe l'Italia di Beppe Grillo?" Il Movimento 5 Stelle del comico genovese è, agli occhi della stampa tedesca, il vero vincitore delle elezioni politiche dello scorso febbraio, e anche il vero perdente, poichè escluso dalla grande coalizione creata dal nuovo premier Enrico Letta (certo per sua propria volontà, di Grillo, che è fermamente rimasto all'opposizione): il "fenomeno Grillo" è visto anche all'estero con una doppia valenza, da una parte l'ammirazione per il lavoro di sensibilizzazione svolto, dall'altra la consapevolezza di un'impreparazione di fondo, per riuscire a governare. L'autrice dell'articolo riconosce il lavoro di coinvolgimento fatto da Grillo durante la campagna elettorale: "Schaulust trieb viele Menscheb an, Neugier auf den berühmten Mann und auch der Verdruss über die allgemeine Lage. Grillo hatte für alle etwas zu bieten." commento fatto in riferimento al grande successo riscosso nelle piazze d'Italia durante la campagna elettorale di gennaio e febbraio: sarebbe stata la curiosità verso il famoso comico e la stanchezza, la frustrazione per la situazione generale ad aver spinto tanti uomini a scendere in piazza per ascoltare le verità di Grillo: di fatto il risultato raggiungo alle elezioni è stato il cosiddetto voto di protesta, dato dagli italiani a colui che ha avuto il coraggio di denunciare apertamente gli sbagli della politica negli ultimi anni. D'altra parte il dubbio della giornalista è chiaro: il Movimento 5 Stelle ha potuto praticare il proprio programma politico in poche realtà cittadine italiane, ad esempio Parma, dove aveva vinto durante le ultime elezioni amministrative del 2012. Il Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, è riuscito a salvare la città dal baratro finanziario ma governare una città, si legge, non è come governare un Paese con tanti problemi come l'Italia, e la domanda sorge spontanea "Wie würden Grillini die viertgrößte Wirtschaftsnation Europas führen?" - "Come potrebbero i grillini guidare la quarta più grossa potenza economica europea?" La giornalista riconosce il merito dei 5 Stelle ma tiene in conto il forte disincanto con cui in molti guardano alle effettive possibilità del partito di Grillo di governare. In conclusione di questo articolo rivolto ai pro e ai contro (sottolineando maggiormente i pro, possiamo dire), si legge "Es bildet sich in Teilen also eine Gesellschaft heraus, die stärker nach kommunitären, partizipativen Prinzipien funktioniert" cioè " il M5S è in parte una società che lavora per principi comunitari e partecipativi forti" e, di seguito, non è solo questo il merito del Partito di Beppe Grillo. Ma quel grido che risuonava nelle piazze, quel "Basta!" (riportato in italiano anche nell'articolo originale) che ha guidato anche molti italiani nel momento del voto, sembra essersi spento, soffocato dalla "politica degli intrighi" che ora il "coraggioso ragazzo" ha il compito di riscattare.

Die Zeit
http://www.zeit.de/2013/18/italien-wahl-grillini
http://www.zeit.de/politik/ausland/2013-05/italien-letta-besuch-berlin

Frankfurt Allgemeine Zeitung
http://www.faz.net/aktuell/feuilleton/debatten/italien-im-griff-der-intrigenpolitik-grande-coalizione-12168945.html

Süddeutsche Zeitung
http://www.sueddeutsche.de/politik/antrittsbesuch-in-bruessel-eu-sichert-letta-unterstuetzung-zu-1.1663124

http://www.sueddeutsche.de/wirtschaft/italiens-premier-letta-zu-besuch-bei-merkel-spar-rebell-im-kanzleramt-1.1662171


Caterina Franci
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