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Scritto Martedì 09 luglio 2013 alle 08:24

Le malattie dell’apparato circolatorio prima causa di morte in provincia di Lecco nel 2012. In calo i decessi per tumore

Le patologie dell'apparato circolatorio, anche nel 2012, si sono confermate come prima causa di mortalità in provincia di Lecco. Il dato, seppur non consolidato, emerge dal "Rapporto sulle attività di prevenzione collettiva e di promozione della salute" elaborato dall'Asl. Nello specifico i numeri proposti nella tabella riassuntiva sotto riportata fanno riferimento al registro delle cause di morte, strumento che rileva sistematicamente le notifiche effettuate su modello ISTAT dai medici curanti che assistono al decesso.

Dei 2999 lecchesi spirati durante lo scorso anno (nove in più rispetto al 2011) ben il 35% soffriva di disturbi cardiocircolatori che hanno quindi provocato la morte, in termini assoluti, di 1063 persone, 104 in più rispetto ai tumori, "secondi" in graduatoria con 959 vittime pari a poco meno del 32% del totale, la percentuale più bassa fatta registrare dalle neoplasie negli ultimi sette anni (seppur nel 2008 il numero effettivo delle morti per "il brutto male" sia stato inferiore rispetto a quello del 2012, con 936 unità). Si attesta sul 7%, invece, il tasso di mortalità dettato da problemi legati all'apparato respiratorio che mantiene la terza posizione nel mesto elenco vedendo però salire il numero di casi, da 192 a 207. Come prima evidenza, si può quindi parlare di una sostanziale stabilizzazione delle tre cause principali (con unica eccezione rappresentata dall'anno 2010 quando i tumori guadagnarono la prima piazza) che complessivamente hanno mietuto 2229 vittime (74%) permettendo di definire residuali le altre patologie presenti in tabella.

Mantengono invariata la loro incidenza, pari a circa il 4% ciascuno, le malattie dell'apparato digerente (102 casi), i traumatismi e gli avvelenamenti (136), i problemi legati alle ghiandole endocrine, al metabolismo e alla nutrizione (116) e i disturbi del sistema nervoso (113). Tra le altre cause, da segnalare il costante aumento dei decessi dovuti a malattie infettive e parassitarie (passati da 4 nel 2005 a ben 71) e, purtroppo, anche nel 2012, così come già avvenuto nel 2011, la scomparsa di una donna la cui morte è stata considerata in diretta correlazione con il suo essere in gravidanza o comunque l'aver partorito la creatura che portava in grembo.

A livello generale, comparando i dati disponibili con quelli elaborati secondo il bilancio demografico dell'Istat, il tasso di mortalità nel 2012 nella provincia di Lecco è stato del l'8,9‰, in aumento rispetto al 8,6 del 2002 ma comunque inferiore sia a quello regionale (9,1‰) che a quello nazionale (9,7‰).

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A.M.
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