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Scritto Giovedì 18 luglio 2013 alle 15:37

Il Comitato Acqua Pubblica mette in guardia ''con Idroservice andrete incontro a ricorsi''

Ha tentato il Comitato Acqua Pubblica di mettere in guardia i sindaci contro i rischi di un affidamento del servizio idrico integrato a Idroservice. Un avvertimento che anche questa volta, come già in passato, probabilmente sarà relegato all'ennesimo "lamento di Cassandra". Questa almeno la sensazione dei membri lecchesi del movimento che recentemente si è speso in una nuova campagna di raccolta firme per riaprire la strada alla possibilità di realizzazione di un'Azienda Speciale. Secondo il Comitato infatti il deliberato approvato dalla Conferenza dei Sindaci non soltanto sarebbe "contraddittorio" ma anche in aperto contrasto con la normativa: un affidamento a Idroservice, che non possiede i requisiti per un affidamento in house ma solo l'intenzione che in futuro si adeguerà, è infatti stato definito un "obbrobrio giuridico" pari "all'ammissione a un concorso per il quale è prevista la laurea di uno studente, sulla base della generica rassicurazione che tra un paio d'anni la prenderà". Una scelta che non sarebbe quindi immune da rischi.


Tante infatti le perplessità espresse dal comitato:

1) il rischio che qualcuno possa impugnare la delibera data la mancanza di requisiti di Idroservice (con ricadute dal punto di vista del danno erariale) con la possibilità che si ricorra alla "gara forzosa" del servizio.
2) il problema delle reti: per legge dovrebbero essere in capo a un ente di diritto pubblico quindi non possono essere conferite a Idroservice. Come se ne uscirà? Con la creazione di una nuova società?
3) il "superpotere" dei CdA societari che possono intraprendere scelte autonome senza il preventivo parere dei soci: "Non siete riusciti a controllare la messa a gara del servizio da parte di Idrolario e pensate di riuscire a controllare una società di secondo livello?"
4) dal 31 dicembre 2013 (termine dell'affidamento provvisorio a Idrolario) al 30 giugno 2014 (scorporo di Idroservice da Lario Reti Holding) come verrà coperto il servizio?
5) quanto costerà l'iter di affidamento previsto ai cittadini? Al momento non è infatti stato illustrato alcun conto economico delle spese da affrontare
6) perché non prevedere dei consigli comunali aperti sul tema in modo da coinvolgere i cittadini prima di prendere decisioni definitive di durata ventennale su un servizio di importanza primaria quale l'acqua?

Insomma, secondo il Comitato la delibera approvata è una scelta "rischiosa, costosa e macchinosa nonché non coerente con l'esito referendario.
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