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Scritto Venerdì 19 luglio 2013 alle 18:14

Idrolario contrattacca: prima di soccombere sferra un duro colpo. Al bando di gara per il servizio Idroservice non potrà partecipare


Franco Almerico
Lo scontro finale ormai si avvicina e le forze in campo stanno cominciando a giocare il tutto per tutto per spuntare un braccio di ferro, quello per la gestione e il controllo del servizio idrico integrato lecchese, che ormai sta assumendo sempre più i connotati di una guerra aperta.
E in questo scontro Idrolario, sempre più messa all'angolo e ritenuta dai più incapace di portare avanti il servizio in ragione della sua sofferenza finanziaria (in minima parte, se non per nulla, imputabile a decisioni del CdA o di natura societaria quanto piuttosto a precise scelte prese sui tavoli politici) sta dimostrando di essere ancora in grado di giocare le sue carte e che, se proprio dovrà soccombere, quantomeno venderà cara la pelle.
Tenuta sotto scacco dai soci che, rifiutandosi di approvare il bilancio 2012, di fatto ne hanno decretato l'impossibilità di operare, Idrolario non ha comunque rinunciato a tirar fuori le unghie e, come noto, ha annunciato che metterà a gara il servizio (attualmente affidato a Idroservice tramite contratto diretto) per i prossimi quattro mesi.
Una decisione che ha fatto come minimo infuriare non pochi sindaci, che proprio in Idroservice hanno individuato il gestore a cui affidare il servizio idrico integrato lecchese per i prossimi vent'anni e che in quella direzione si stanno muovendo a pieno ritmo.
Le ragioni della decisione sono state apertamente dette dal vertice Franco Almerico: cercare di porre argine al dissesto finanziario spuntando un prezzo migliore di quello che attualmente li lega a Idroservice: oltre 10 milioni di euro. E secondo il CdA i margini non mancherebbero: circa 2 milioni di euro per quattro mesi il risparmio che si potrebbe spuntare. Ma sotto queste ragioni economiche, vi è anche una scelta strategica che di certo non sarà sfuggita agli osservatori più attenti. Guarda guarda infatti il bando di gara è stato predisposto in modo tale che proprio Idroservice non potrà partecipare. Ma Almerico ha lanciato anche un altro messaggio: il bando potrà essere ritirato qualora vengano prese decisioni definitive e non ulteriormente procrastinate. Difficile non leggerci un riferimento anche allo sblocco della mancata approvazione dei conti societari.

Un bel guazzabuglio non c'è che dire. Come se ne uscirà? Le contromosse sicuramente non mancheranno ma al momento le prospettive sono ancora incerte. Se c'è un elemento certo invece è che il tanto sbandierato controllo analogo dei sindaci su società pubbliche ma di diritto privato di fatto nulla possa su questioni dirimenti e che quello che potrebbe profilarsi è proprio un ingresso dei privati nel servizio, esattamente lo "spettro" che questo macchinoso, dispendioso e farraginoso sistema, basato sulla dicotomia societaria, era volto a scongiurare.

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