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Scritto Mercoledì 07 agosto 2013 alle 17:34

Redaelli: il meratese rischia grosso se non vota Idroservice

Egregio direttore,
in questo ultimo periodo il Suo giornale ha ospitato diversi interventi in tema di servizio idrico e i Suoi lettori hanno potuto rilevare l'esistenza di un'inedita coincidenza d'intenti tra Lega e Comitato per l'acqua pubblica. Le questioni di merito sono state ampiamente dibattute e le diverse posizioni sono state chiaramente esplicitate. Io desidero aggiungere una considerazione di carattere più politico. La Lega, con i suoi Amministratori provinciali, con il Sindaco di Merate, con il Presidente di Idrolario, sta cercando, in questa vicenda, legittimamente, di far valere il proprio ruolo politico usando tutti gli strumenti a sua disposizione. Tutto ciò, però, non deve andare a scapito del buon governo e del bene del cittadini. Il percorso individuato dalla Conferenza dei Sindaci per dotare il nostro territorio degli strumenti idonei a garantire un'efficiente gestione pubblica dell'acqua prevede il passaggio delle attività idriche, compresi debiti e crediti, di Idrolario a Idroservice/LRH, l'affidamento del servizio idrico a Idroservice per i prossimi (almeno) 20 anni, la trasformazione di Idroservice in Società totalmente indipendente da LRH e controllata direttamente dai Comuni con quote azionarie proporzionali ai rispettivi pesi demografici. Venerdì prossimo l'Assemblea dei Soci di Idrolario dovrò affrontare l'approvazione del bilancio e la modifica dello statuto della Società, operazioni propedeutiche ed indispensabili al successivo trasferimento delle attività idriche a Idroservice. Poichè Merate possiede quasi il 24% delle quote, il voto di Robbiani sarà determinante: potrà permettere o impedire la realizzazione del percorso approvato dai Sindaci. Se il percorso venisse interrotto che cosa potrebbe accadere? Immagino che la Provincia sarebbe costretta ad indire una gara per l'affidamento del servizio idrico e qualunque operatore, privato o pubblico che abbia le competenze previste, compresa LRH, potrebbe partecipare. Immagino anche che LRH, che vanta un credito di 17 milioni di euro nei confronti di Idrolario, non esiterebbe a promuove un'azione per il recupero del credito. Dove andrebbe Idrolario a prendere i soldi? Dai Comuni soci, immagino: la quota a carico di Merate sarebbe di circa 4 milioni di euro. Il Comune di Merate dove andrebbe a prendere i soldi? Dai suoi Cittadini, immagino: la quota a carico di ciascun Meratese, neonati compresi, sarebbe di circa 270 euro. Tutti, e in primo luogo noi Meratesi, dovremmo augurarci che il Sindaco di Merate, in questa vicenda, sia dei nostri.
Ercole Redaelli
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