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Scritto Mercoledì 07 agosto 2013 alle 17:38

Robbiani: il segretario del PD ha letto poco o ha capito male

Ho letto l'intervento del segretario del PD Redaelli e mi permetto alcune precisazioni necessarie a smantellare un castello di
affermazioni retoriche che dimostrano soltanto che del sistema idrico integrato lecchese ci ha capito poco. Nella sostanza, dopo aver bloccato le tariffe e quindi aver impedito a Idrolario di poter incamerare ricavi per procedere ad effettuare gli investimenti, i sindaci del PD pretendono ora di applicare retroattivamente una maggiorazione tariffaria sul consumato del 2012, cosa illegittima e fuori da ogni logica di tipo contabile. Nell'assemblea dei soci di Idrolario del 2 agosto scorso, i sindaci del PD hanno approvato un bilancio privo del parere favorevole del collegio dei revisori dei conti che tra l'altro non tiene conto dei 3,6 milioni di euro che sono presenti in ATO e che dovevano essere integrati nel bilancio come credito esigibile. Ovviamente in qualità di sindaco di Merate ha votato contro questo progetto di bilancio confermando quanto già espresso nelle settimane scorse ovvero che il voto sul bilancio non influisce sul percorso di fusione tra Idroservice e Idrolario, così come non obbliga la Provincia a indire una gara pubblica per l'affidamento del servizio idrico, con il rischio dell'ingresso dei privati. Il percorso di fusione verrà portato all'attenzione dei soci di Idrolario durante una prossima assemblea straordinaria dove si, in quella sede, il 24% di Merate sarà determinante. Al segretario Redaelli sfugge un particolare non secondario: finché il consiglio provinciale non si esprimerà sull'affidamento definitivo del servizio idrico, esso rimane in carico a Idrolario che ne è l'attuale titolare. Il percorso individuato dalla conferenza dei sindaci, che vede Idroservice come l'azienda a cui affidare il servizio è contorto e non privo di difficoltà altresì evidenziate anche dalla relazione dell'ANEA" che mi pare il sig. Redaelli non conosce o non ha letto. Ad ogni modo, come ufficio d'ambito, abbiamo predisposto un percorso che se non altro impone alle aziende di "chiudere" le operazioni societarie entro il 30 giugno 2014. Insomma, le parole del segretario Redaelli sono fuori luogo e creano un inutile e ingiustificato allarmismo e lo invito proprio per il ruolo che ricopre, a richiamare all'ordine al senso di responsabilità i suoi sindaci, anziché puntare il dito su chi fino a prova contraria sta operando con grande senso di responsabilità. Tutti i cittadini lecchesi non solo i meratesi, devono augurarsi che il PD e i sindaci del PD, referendari a parole, lo siano anche nei fatti".
Andrea Robbiani
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