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Scritto Mercoledì 21 agosto 2013 alle 17:42

Qualche considerazione sul progetto della nuova palestra, un'opera a nostro avviso dalla scarsa utilità sociale in un momento come quello che stiamo vivendo

Renato Ornaghi
La parola "gratis" dovrebbe essere abolita dal vocabolario della politica
''Quest'opera non costerà nemmeno un euro ai cittadini di Monticello''. Così, semplicemente e candidamente, afferma il Sindaco monticellese sulle pagine di CasateOnLine nell'illustrare il progetto della nuova palestra alle scuole elementari. Par di sognare. Che penseranno i monticellesi, leggendo di questa splendida magia? Occorrerà almeno che qualcuno (parafrasando un grande economista) ricordi al Sindaco che: "Nessun pasto è gratis, e men che meno una palestra da 970.000 Euro".
E' quasi offensivo nei confronti di noi monticellesi, questo tentare di convincerci che quell'aulona-palestra milionaria non ci costerà nulla, solo per il fatto che per realizzarla saranno usati i ricavi dalla vendita di una parte di patrimonio del Comune. Dei gioielli di famiglia, per dirla più chiaramente.
Occorrerà ricordare che quell'opera costerà ai Cittadini di Monticello esattamente quello che vale: 970.000 Euro. Sono soldi (e tanti!) di proprietà della comunità di Monticello Brianza, non piovuti dal cielo per caso. Per dirla ancora meglio, sono soldi investiti, risparmiati e messi da parte, figli di scelte opportune delle precedenti Amministrazioni che decisero di non alienare la partecipazione ALSI, ma di mantenerla a beneficio della collettività. Oggi qualcuno monetizza quella partecipazione e tenta di convincerci che quei soldi non ci appartengono, non escono dalle tasche dei monticellesi.
No. Quelli sono proventi che meritano rispetto e oculata cura nella loro gestione, esattamente come gli annuali introiti da tasse e oneri locali. Anzi, se possibile richiedono una cura e oculatezza gestionale ancora maggiore, dato che sono introiti "una tantum", non ripetibili annualmente come le tasse e gli oneri: soldi che, spesi una volta, sono persi per sempre. O vogliamo fare come il nipote dissennato che riceve un'eredità dallo zio d'America e se la sperpera comprandosi la Lamborghini, dicendosi: "Tanto non sono soldi miei"?
No, signor Sindaco. Nessun pasto è gratis, e quella aulona-palestra costerà a noi monticellesi una montagna di soldi, che non sono piovuti dal cielo con una vincita al bingo. Un milione di euro che, se saranno spesi come pensa l'attuale Giunta in una soluzione edilizia dalle discutibili funzionalità e priorità sociali, non potranno più essere impiegati in scelte dalle urgenze senz'altro maggiori, soprattutto in un momento economicamente assai critico come l'attuale.
Grazie per l'attenzione.
Renato Ornaghi - Capogruppo Progetto Monticello
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