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Scritto Giovedì 12 settembre 2013 alle 16:47

Greppi: la mia esperienza (positiva) al ''Progetto giovani'', momenti di vita reale all'interno della scuola

Buon giorno,
mi chiamo Sara Baistrocchi e sono stata una studentessa di Villa Greppi tra il 1996 ed il 2001. Ho partecipato per 5 anni al Progetto Giovani e ritengo che sia stata un'esperienza che ha inciso moltissimo sulla mia vita, sia da studentessa ed adolescente, che più avanti poi da adulta nella mia vita personale e professionale. Ho saputo che negli ultimi anni il Progetto Giovani ha subito dei grossi cambiamenti e che attualmente il Collegio Docenti ha scelto di offrire la posssibilità di parteciparvi soltanto al biennio.
Questa cosa mi ha molto addolorato e ritengo possa essere utile avere il punto di vista di qualcuno che ha vissuto direttamente ed attivamente l'esperienza del Progetto Giovani.
Villa Greppi è sempre stata una scuola conosciuta per la sua vibrante e positiva atmosfera. A volte però ciò è stato anche associato ad un costante clima di festa e ad un'immagine di scuola dove "non si fa nulla". Sappiamo bene però che le classi prime partono affollatissime e vengono poi decimate man mano. Ciò a riprova del fatto che comunque è una scuola in cui il livello di impegno di studio è alto e la qualità di insegnamento è quasi sempre più che buona. Il fatto che a Villa Greppi "si stia bene" o "ci si diverta" non significa che sia una scuola dove non si fa nulla. Posso affermare con sicurezza che la mia esperienza di Scuola Superiore ha contribuito in modo preponderante a creare la mia identità, ponendo solide basi anche per il mio sviluppo professionale.
Il Progetto Giovani mi ha permesso di imparare a confrontarmi con gli altri (adulti ed adolescenti alla pari), a direzionare e gestire le mie passioni e i miei interessi, offrendomi la possibilità di sperimentarmi nell'ideazione e realizzazione di iniziative e progetti concreti.
Il Progetto Giovani ha sempre dato la possibilità di imparare a lavorare in team, confrontandosi e imparando a relazionarsi anche con esperti "esterni". 'E sempre stato un modo per far sperimentare ai ragazzi un pò di "vita reale" all'interno della scuola. Ritengo che sia pertanto fondamentale che anche i ragazzi più grandi abbiano questa possibilità. Che poi decidano di non usufruirne non importa. Il processo di scelta fa parte della crescita.
Probabilmente il tasso di ragazzi che utilizza la biblioteca scolastica non raggiunge nemmeno il 30%, ma mai vi sognereste di negare completamente (o solo al triennio) l'accesso alla biblioteca, giusto?
Per concludere, oltre ad essere stata studentessa, ho anche lavorato a Villa Greppi per alcuni anni, da insegnante ed esperta esterna. Anche in questo caso ho constatato la positività del Progetto Giovani ed il suo forte potenziale educativo e di crescita, parte di un'educazione alla salute che si focalizzava moltissimo sulla creazione di un benessere e di una qualità della vita scolastica come interventi di prevenzione a priori, piuttosto che di interventi di riduzione del danno a posteriori.
Spero davvero che la memoria storica venga rispolverata e non si vada a sgretolare quello che con impegno e fatica altri hanno costruito per anni. Mi auguro inoltre che anche i Docenti vengano messi al corrente di questi alternativi punti di vista e possano mettere mano alla loro coscienza educativa in senso ampio e non solo legata alla mera istruzione.
Cordialmente
Sara Baistrocchi
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