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Scritto Mercoledì 09 ottobre 2013 alle 19:10

Garbagnate Rota: 'problemi strutturali' per Villa Mira, la Cra lascia Bosisio per Bellano

Mauro Lovisari
Trasferimento in vista per i pazienti e gli operatori della Comunità riabilitativa ad alta intesità (Cra) di Bosisio Parini. Il servizio afferente al Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lecco, si appresta infatti a lasciare la “casetta” di Villa Mira, in località Garbagnate Rota per approdare temporaneamente al secondo piano dell’Umberto I di Bellano in attesa di trovare sistemazione definitiva all’interno dell’ex caserma della Guardia di Finanza di Airuno, bene confiscato alla mafia nella seconda metà degli anni ’90 che potrebbe così “rifiorire” ospitando una struttura residenziale atta alla riabilitazione di quei pazienti psichiatrici che necessitano di programmi ad alta intensità riabilitativa (con 18 mesi di degenza) oppure a media intensità (36 mesi).
Problemi di instabilità strutturale sembrerebbero all’origine della decisione, presa a scopo precauzionale dalla direzione dell’Ao, di spostare temporaneamente la Cra da Garbagnate Rota a Bellano. Seppur infatti al momento non sembrerebbero esserci rischi per gli utenti e per il personale della struttura e le criticità sarebbero emerse solo per quanto riguarda le mura esterne della parte disabitata della Villa e di uno scalone interno, l’apertura di un cantiere potrebbe mirare la vivibilità dell’ambiente. Da qui dunque, l’ipotesi, ormai concreta di trasferire il servizio negli spazi già disponibili, in quanto ad ora inutilizzati, dell’Umberto I, già “votato” alla riabilitazione. Si tratterebbe però, come dicevamo, di una soluzione provvisoria per la cui attuazione è già stato chiesto il “via libera” della Regione e si stanno intavolando le trattative sindacali con i rappresentati dei lavoratori per cercare di attutire i disagi dettati dal trasferimento ed andare così incontro alle eventuali necessità del personale medico e infermieristico. Al vaglio, inoltre, per rendere ancor più accogliente e funzionale l’Umberto I in questo periodo di transizione, la sistemazione della casetta dell’ex portineria e dell’ex centro dialisi dove si prevede la creazione di un salone per le attività specifiche da portare avanti con i pazienti della Cra.

La struttura di Bosisio. Sotto l'area di cantiere

Il tutto, come dicevamo, nell’attesa di poter dare sistemazione definitiva al servizio ad Airuno, all’interno dell’ex ristorante confiscato alla famiglia Coco-Trovato, poi divenuto sede della tenenza della Guardia di Finanza e in disuso ormai da anni dopo il trasferimento a Maggianico della sede delle Fiamme Gialle.
L’Azienda Ospedaliera è infatti in trattativa con il comune di Airuno e la Regione per ricevere, con “l’intercessione” della Prefettura, l’immobile in comodato d’uso ed i finanziamenti necessari per la sua trasformazione in una Cra moderna che potrà beneficiare anche di un ampio giardino.
L’eventuale vendita di Villa Mira, di proprietà dell’Ao, potrebbe poi contribuire al progetto, già ventilato da tempo, di ammodernamento dell’ex sede del Politecnico,  per la realizzazione del nuovo Centro Psico-Sociale lecchese, in sostituzione a quello ormai vetusto (e a sua volta inserito in un cantiere) di via Ghislanzoni.
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