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Scritto Lunedì 11 novembre 2013 alle 13:38

Idrolario: tra gli obiettivi programmatici integrazione operativa con Idroservice e piano finanziario


L'obiettivo prioritario dovrà essere quello dell'integrazione operativa con Idroservice compensando debiti e crediti per far partire gli investimenti. Questo almeno è il punto principale delle linee programmatiche indicate dall'assemblea dei soci di Idrolario alla nuova governance. Per ora quindi di cessione del ramo idrico di Idrolario a Idroservice non se ne parla. La proposta, avanzata dall'assessore di Olgiate Molgora Marco Canzi, e finalizzata a mettere Idroservice nelle condizioni di ricevere l'affidamento provvisorio del servizio idrico integrato nel minor tempo possibile lasciando eventualmente a Idrolario il ruolo di patrimoniale detentrice degli impianti, si è infatti scontrata con le critiche del collegio sindacale che ne ha sottolineato le criticità in rapporto al deliberato della Provincia che sul tema èstato chiaro, sconfessando in qualche modo la linea tracciata dai sindaci: nessun affidamento, nemmeno provvisorio, fino a quandoIdroservice non avrà le caratteristiche richieste dall'inhouse providing, in primis il controllo analogo. Inutile quindi lo "sfogo" di Paolo Strina di Osnago ("Ci sono stati alcune difficoltà tecniche ma la Provincia ha preso l'impegno a riunirsi entro fine anno e auspico entro quella data una convergenza con quanto indicato dai comuni. L'accordo politico infatti era molto chiaro: i comuni decidono e la provincia esegue, i passaggi devono essere più veloci possibili enon una questione di principio"), ribadito dalla puntualizzazione di Virginio Brivio ("la strada è stata tracciata con chiarezza e non può essere rimessa continuamente in discussione") le perplessità avanzate dal sindaco di Merate in merito al pericoloso periodo di interregno che porterebbe, con la cessione del ramo d'azienda, ad un affidamento a Idroservice privo di controllo effettivo da parte dei comuni, hanno infatti portato all'emendamento della "cessione del ramo idrico" dalle linee programmatiche. Per ora quindi priorità al riassetto societario per presentare il piano finanziario. Poi si discuterà del cronoprogramma per giungere alla fusione del ramo idrico e alla costruzione del futuro gestore e anche delle possibili soluzioni per la detenzione degli impianti. Tra le possibilità: retrocessione ai comuni delle reti, mantenimento di Idrolario come patrimoniale, trasformazione in Azienda Speciale o eventualmente integrazione con l'Azienda Speciale Ato, ipotesi quest'ultima che tuttavia sembrerebbe essere esclusa dalla normativa. A questo proposito perplessità sono state espresse da Robbiani in merito a un ennesimo sdoppiamento di gestione e patrimonio con relativa duplicazione dei costi, auspicando piuttosto che venga presa in considerazione la possibilità di una retrocessione delle reti ai comuni. Soluzione definita auspicabile anche da Strina.
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