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Scritto Martedì 19 novembre 2013 alle 13:39

Lecco: polizia e vvf protestano contro i tagli alle risorse. ''Auto vecchie e mancano i soldi per l'impresa di pulizie''

Un presidio contro i tagli previsti dalla prossima legge di stabilità è stato organizzato questa mattina dalle principali sigle sindacali della Polizia di Stato davanti agli uffici della prefettura di Lecco, in corso Promessi Sposi.
In concomitanza con una manifestazione nazionale davanti a Palazzo Chigi a Roma, anche nel nostro capoluogo si sono volute denunciare le "irresponsabili scelte" che il governo si appresta a far approvare, che richiedono un tempestivo ed immediato intervento parlamentare di modifica.


I manifestanti non hanno usato mezzo termini per descrivere la precarietà di questa situazione: «Oggi gli operatori della sicurezza e del soccorso pubblico hanno il dovere morale di avvisare i cittadini che il sistema è prossimo al collasso, con pesantissime ed irreversibili ricadute sul mantenimento dei livelli minimi di efficienza e di erogazione dei servizi».


In particolare al centro delle richieste avanzate vi è l'abolizione del blocco, per il quarto anno consecutivo, del tetto salariale, nonché la cancellazione dei tagli delle risorse per il pagamento del lavoro straordinario e per le missioni del personale che, denunciano i sindacati, determinerà una contrazione dell'impegno nella lotta alle diverse forme di criminalità organizzata.
Anche nella nostra provincia, ha denunciato con parole molto dure Mario Scinetti della Siulp, il maggior sindacato di polizia, la situazione sembra essere davvero critica.
«A Lecco c'è un'assoluta mancanza di personale, di mezzi, e di strumenti. Basti pensare che abbiamo in dotazione autovetture con 300mila chilometri. Mancano anche le cose più basilari, persino le divise. Per non parlare dei fondi per il mantenimento degli ambienti: non possiamo permetterci nemmeno un'impresa di pulizie e dobbiamo provvedere noi in prima persona»


«Il governo - hanno concluso i portavoce - non può continuare ad ignorare questa situazione e continuare a contare solo sul senso di responsabilità, di rispetto dello stato e delle istituzioni e dell'impegno che continuano a garantire gli operatori del settore. Peraltro i contenuti del disegno della legge di stabilità del Governo smentiscono le dichiarazioni pubbliche e mediatiche rivolte ai cittadini sulla necessità di garantire maggior sicurezza del territorio e nel territorio».
Al presidio hanno aderito tutti i sindacati di polizia: Ugl polizia di stato con il segretario provinciale Fausto Gonella, Siulp con Scinetti Mario, SIap con Pierluigi Danza, Consap con Lambrosio Nicolò, Sap con Ratti Rodolfo e Coisp con Maitan Gherardo, nonché le sigle dei Vigili del fuoco.
P.V.
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