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Scritto Venerdì 22 novembre 2013 alle 18:46

Idrolario comunica la cessazione della gestione del servizio idrico. Merate: ''atto illegittimo. Pronti alla sfiducia di Cavallier''

Il sindaco Andrea Robbiani
Una convocazione urgente dell'assemblea dei soci di Idrolario, nel corso della quale non si esiterà a prendere in considerazione l'ipotesi di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del neo eletto amministratore unico Lelio Cavallier. E' quanto ha intenzione di fare il comune di Merate, fermo nell'intenzione di voler dare battaglia contro quello che è stato definito "un atto illegittimo". Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco Andrea Robbiani che ha infatti definito "estremamente grave" la decisione dell'amministratore unico di comunicare tramite missiva a Provincia e membri dell'Ufficio d'Ambito la decisione della società di cessare dal prossimo 1° gennaio la gestione del servizio idrico integrato lecchese senza aver avuto espresso mandato da parte dei soci.
"E' del tutto evidente che aprioristicamente non può essere escluso che la Provincia a dicembre possa ancora affidare transitoriamente a Idrolario il SII, fintanto che Idroservice non avrà compiuto e perfezionato quanto richiestole dalla provincia e dalla normativa vigente. Pertanto, non è ammissibile che il dott .Cavallier, autonomamente, senza consultare previamente il Collegio sindacale, il Comitato Tecnico di Vigilanza e l'Assemblea dei Soci, assuma iniziative che paiono assolutamente esorbitare le prerogative assegnate in occasione della sua nomina" sottolinea Robbiani che ha già annunciato l'intenzione di chiedere alla Provincia di valutare la possibilità di conferire in via transitoria a Idrolario  la gestione del Servizio idrico Integrato per il 2014, visto che Idroservice non ha attualmente i requisiti imponendo che Idroservice si armonizzi con Idrolario entro il 30 giugno 2014 pensando poi ad una successiva trasformazione in azienda speciale consortile.

Di seguito il comunicato trasmesso dal comune di Merate:

In data 21 novembre il sindaco di Merate ha  inviato risposta alla  comunicazione dell’amministratore Unico  di Idrolario, al fine di chiarire che
si ritiene  che i relativi contenuti afferenti alla cessazione della gestione del servizio idrico integrato non siano affatto  aderenti a quanto deliberato dal Consiglio provinciale richiamato nella missiva,  poiché la delibera provinciale esprime l’intenzione di affidare il SII a terzi, (Idroservice) solo e soltanto quando questa società avrà le caratteristiche per l’affidamento diretto in modalità “in house providing”  previste dalla legge.
Tale  comunicazione, pertanto, appare essere preordinata e conforme ad altre intenzioni che nulla hanno a che vedere con le indicazioni del Consiglio provinciale e neppure con le indicazioni ricevute  dall’Assemblea dei Soci di Idrolario.
Nei giorni scorsi  durante un incontro svoltosi presso gli uffici di Merate, il Sindaco aveva richiesto al dott. Cavallier  di produrre un crono programma delle attività da sottoporre ai soci, conformemente a quanto indicato nell’ultima assemblea dei Soci, proprio per evitare azioni non conformi al mandato aziendale. Il dott. Cavallier si diceva d’accordo e non faceva cenno a nessuna volontà di dismissione volontaria della gestione del servizio idrico.
E’ del tutto evidente che aprioristicamente non può essere escluso che la Provincia a dicembre possa ancora affidare transitoriamente a Idrolario il SII, fintanto che Idroservice non avrà compiuto e perfezionato quanto richiestole dalla provincia e dalla normativa vigente. Pertanto, non è ammissibile che il dott .Cavallier, autonomamente, senza consultare previamente il Collegio sindacale, il Comitato Tecnico di Vigilanza e l’Assemblea dei Soci, assuma iniziative che paiono assolutamente esorbitare le prerogative assegnate in occasione della sua nomina.
Dichiara il sindaco Andrea Robbiani: Ritengo che la decisione di proporre di cessare la gestione del SII sia di competenza e di responsabilità dell’Assemblea dei soci come da statuto modificato nelle settimane scorse e che,  pertanto, con tale atto il nuovo amministratore si  sia assunto gravi responsabilità personali. Rammento che nell’assemblea del 08 novembre 2013 si è deliberato quanto segue:

1)      che la società, subordinatamente alla decisione dei competenti organi provinciali circa l'affidamento del servizio idrico integrato dell'ATO della Provincia di Lecco, persegua i seguenti obiettivi strategici:

• perfezionamento dell'operazione di integrazione operativa con la società Idroservice;

• approntamento di un nuovo piano economico e finanziario a medio lungo termine, coerente col piano d'ambito e integrato con quello predisposto dal gestore del servizio così come individuato dall'Autorità provinciale competente;

• integrazione dal punto di vista organizzativo e societario degli impianti inerenti il servizio idrico integrato dell'ATO di Lecco ma attualmente di proprietà di altre società pubbliche della Provincia;

• valutazione delle modalità più opportune di detenzione degli impianti;

     2) di dare mandato all'Amministratore Unico perché, nel rispetto delle linee guida di cui sopra e alla decisioni dei competenti organi provinciali, appronti il relativo piano operativo tempificato da sottoporre all'approvazione dei Soci in apposita assemblea da convocarsi entro il 31 dicembre 2013.

Nei prossimi giorni chiederò una convocazione urgente dei soci, al fine di valutare la situazione creatasi, anche eventualmente per procedere alla revoca del mandato, in ragione di quanto  evidenziato. A questo punto ritengo  necessario che la Provincia, stante la situazione, valuti con attenzione la possibilità di conferire in via transitoria a Idrolario  la gestione del Servizio idrico Integrato per il 2014, visto che Idroservice non ha attualmente i requisiti imponendo che Idroservice si armonizzi con Idrolario entro il 30 giugno 2014 così come indicato  a suo tempo e pensando poi ad una successiva trasformazione in azienda speciale consortile. Avevo sperato  in un maggiore senso di responsabilità di tutte le forze politiche in campo, invece si deve constatare che la volontà di alcuni di mantenere in capo alla holding la gestione del sistema idrico è ben presente, visto che la stessa holding è considerata una sorta di bancomat a cui attingere quando il bilancio comunale piange.
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