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Scritto Lunedì 25 novembre 2013 alle 08:24

Colle B.za: soft air in località Pessina, come si fa a ''giocare alla guerra'' in un luogo storico come questo?

Sabato 16 Novembre, Colle Brianza, località Pessina. La lapide sul casolare riporta pressappoco queste parole:
''In questo luogo nell'Ottobre 1943 furono trucidati dai nazisti due partigiani. Il Parroco di Nava fu qui arrestato e deportato in Germania''.
Sono passati giusto settantanni. Questo è un luogo significativo per la lotta partigiana in Brianza, per la nostra storia. Un luogo caro, in cui fare memoria di ciò che è stato.
Sulla lapide una corona dalloro ricorda l'ultima celebrazione, il 4 Novembre. L'Amministrazione Comunale e le scuole celebrano qui la ricorrenza del 25 Aprile. Su di un pennone sventola il tricolore ma più in là, a pochi metri,vedo appeso un drappo con strani simboli. Che significa?
In un istante tutto si chiarisce: compaiono alcuni uomini (e donne) in assetto da guerra, armati di tutto punto. Immediatamente segnalano la mia presenza ai loro compagni sparsi nei boschi.
Civile! Sento urlare. (Se il passante è chiamato civile loro, al contrario, sono in-civili?)
Sono sconcertato. La prima parola che mi viene in mente è: Profanazione ed anche Ignoranza, cioè non conoscenza. Ma come possono giocare alla guerra in un luogo come questo? E chi li ha autorizzati? Penso si sia varcato il limite della decenza.
Ultimamente non è raro incontrare individui così combinati nei boschi di Colle Brianza. Lo chiamano Soft-Air,attività ricreativa allaria aperta e gioco di guerra che, tra laltro, lascia sul terreno minuscole sfere molto vistose. Imbattersi in queste persone col mitra spianato non fa un belleffetto,soprattutto ai bambini. E un po diverso dall'incontro con un cercatore di funghi oppure con una mountain bike.
Si obietterà: I cacciatori hanno armi vere ed a volte capitano incidenti mortali.
Pur non amando la caccia riconosco che essa ha un legame con la cultura e la storia del nostro territorio. La caccia presuppone la conoscenza ed il rispetto delle leggi della natura Inoltre i cacciatori rivolgono larma verso la (povera) selvaggina.
Non così il Soft Air che proviene dalla cultura guerrafondaia di stampo anglosassone.
Il problema non consiste nell'andare a giocare più in là, per esempio in un poligono militare,ma dal tipo di cultura che sta dietro e che viene veicolata con la sua pratica.
Cultura non certo pacifica e costruttiva. La cronaca di tutti i giorni ci presenta gli effetti di questa cultura delle armi.
Ora comprendo le proteste sollevate da più parti, per esempio dal Comitato del S.Genesio, a riguardo di questo fenomeno. Sottoscrivo pienamente queste istanze, augurandomi che altre persone facciano lo stesso ed ai cultori di questo sport mi permetto di consigliare l'Orienteering.
Lettera firmata
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