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Scritto Mercoledì 11 dicembre 2013 alle 17:46

Valmadrera: Legambiente critica l'impianto. Replica dei vertitici di Silea

Ha suscitato un vero e proprio ''vespaio'' il dossier che Legambiente ha pubblicato lo scorso 20 novembre intitolato "Inceneritori in Lombardia: quanto basta?", all'interno del quale vengano illustrate alcune criticità che secondo l'associazione ambientalista caratterizzerebbero l'impianto di termovalorizzazione Lecchese, gestito da Silea, che smaltisce circa 86/87 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati.

I dati di Legambiente

Tanto che nel corso della conferenza stampa convocata nella mattinata di mercoledi 11 dicembre, i vertici di Silea hanno voluto ribattere alle accuse.

Il direttore generale Marco Peverelli e l'amministratore unico Mauro Colombo

Secondo l'associazione ambientalista la struttura di Valmadrera sarebbe carente secondo due parametri: l'elevata emissione nell'atmosfera di ossidi di Azoto (NOx), dato che ha suscitato non poca preoccupazione nella cittadinanza, e lo scarso rendimento energetico.

Secondo i dati forniti da Legambiente infatti a Valmadrera si producono 130 mg/nm3 di ossidi di Azoto. Un valore che colloca il nostro inceneritore al quartultimo posto in Lombardia.
A pagina 11 del rapporto si legge infatti: ''Le emissioni specifiche e le concentrazioni [di NOx] nei fumi evidenziano un quadro di criticità che vede attestarsi sui livelli peggiori di prestazioni, nell'ordine, gli impianti di Corteolona, Desio, Parona e Valmadrera''.
Gli ossidi d'azoto, continua Legambiente, "sono inquinanti di prioritaria attenzione per la tossicità intrinseca oltre che per l'attitudine a produrre inquinamento secondario (polveri sottoli secondarie e ozono"


Il responsabile dell'ufficio tecnico Eboli Andrea e il direttore tecnico Gubitta Andrea

Silea, attraverso il suo presidente Mauro Colombo ed il direttore Marco Peverelli, ha rispedito al mittente le accuse. ''Il dossier elaborato da Legambiente - queste le loro parole - risulta a nostro avviso carente dal punto di vista tecnico scientifico, fornendo una analisi parziale ed erroneamente semplificata''.
A sua volta Silea ha voluto inoltre fornire una serie di dati che attestano come le quantità degli ossidi di azoto prodotte siano circa la metà di quanto concederebbero le normative.

I dati di Silea

Mentre per gli altri inquinanti le quantità sarebbero anche 10 volte inferiori al limite di legge. Dati che Legambiente conferma, tanto che per gli altri parametri di inquinamento Valmadrera risulta quarto in classifica.

Altro tasto dolente per l'impianto di Silea sarebbe la scarsa efficienza energetica, al penultimo posto (per Legambiente) in tutta la regione.
Il motivo risiederebbe nella mancanza del teleriscaldamento, ovvero la distribuzione diretta di acqua calda nelle abitazioni e negli edifici limitrofi.
Ma Silea ha proprio oggi annunciato che entro il 2018 anche il termovalorizzatore lecchese si doterà di questo impianto, con un incremento energetico previsto del 40%.
Lo smaltimento dei rifiuti si conferma ancora una volta, un tema molto delicato.

P.V.
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