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Scritto Giovedì 12 dicembre 2013 alle 17:00

Basta ambiguità sul servizio idrico. Sia rispettata la volontà dei cittadini

In questi giorni la Lega Nord locale, per voce del suo "commissario provinciale designato", ha preso posizione sulla questione che riguarda l'affidamento del Sistema Idrico Integrato nella nostra provincia, facendo seguito alle numerose dichiarazioni del Sindaco di Merate. Sulle testate online è stato fatto addirittura un parallelo tra la posizione del carroccio e quella del Comitato Lecchese Acqua Pubblica.
Dal momento che in questo paese la memoria storica fa difetto, riteniamo doveroso rinfrescare quella dei cittadini lecchesi. Prima del referendum sull'acqua del 2011, la Lega insieme al PDL, suo alleato di governo nazionale e regionale consigliava ai cittadini "di fare una gita al mare", dando tardive indicazioni ai suoi elettori attraverso l'allora capogruppo alla Camera Reguzzoni: «Lasceremo libertà di coscienza sui 4 quesiti».
Non dimentichiamo le posizioni ben precise di alti esponenti del "Fu" PDL. Carlo Giovanardi attaccò a tutto campo i Referendum, definendoli un «guazzabuglio che non ha nessun legame con le questioni di merito» e «una presa in giro degli elettori». L'allora sottosegretario alle politiche per la famiglia disse: «Non vado a votare, siamo alle comiche finali». Bossi, allora capo indiscusso, decideva anch'esso di non andare a votare.
Contemporaneamente il MoVimento 5 Stelle, nato anche per dare voce nelle sedi istituzionali alle istanze della cittadinanza a tutela dei beni comuni, facendo dell'acqua pubblica una sua stella, appoggiava incondizionatamente i 4 referendum organizzando banchetti a supporto del Comitato Referendario al fine di sostenere e contribuire alla vittoria di una battaglia civile di immenso valore tangibile per tutti i cittadini italiani.
Purtroppo le vicende di questi ultimi mesi tradiscono le istanze dei cittadini lecchesi, perché il PD, oggi al governo di molti importanti comuni del nostro territorio, primo fra tutti Lecco, ha assunto una posizione a dir poco ambigua, concretizzatasi nella creazione di Idroservice Srl quale soggetto preposto a gestire il servizio idrico integrato. Del resto il loro nuovo segretario nazionale Renzi si è apertamente schierato per la privatizzazione dell'acqua su scala nazionale.
Ricordiamo che la decisione di affidare il servizio idrico integrato ad Idroservice Srl oltre a non rispettare pienamente l'esito referendario, delinea un quadro di potenziale illegittimità in quanto tale soggetto, essendo controllato da Lario Reti Holding, è ancor oggi privo del requisito essenziale del "controllo analogo". L'assetto attuale e quello futuro mettono di fatto l'acqua sul mercato, facendola diventate mezzo per il conseguimento di utili. Ciò che conta sono le azioni concrete e le volontà politiche: a Lecco sull'acqua si fanno e si faranno profitti calpestando l'esito referendario.
La volontà politica degli amministratori locali è stata quella di non prendere in considerazione l'unica proposta pienamente rispettosa dell'esito referendario, formulata del Comitato Lecchese
Acqua Pubblica e da noi pienamente supportata: la creazione di un'Azienda Speciale consortile di
diritto pubblico direttamente controllata dai Comuni e dotata di tutti gli strumenti di partecipazione e controllo per i cittadini, permettendo una gestione realmente partecipata e trasparente dell'acqua, ponendola fuori dal mercato.
Ci auguriamo che in Consiglio Provinciale in cui la Lega è maggioranza assieme a quel che resta del PDL, renda concreto quanto i suoi esponenti dicono e promettono a livello locale. Basta con l'ambiguità sull'acqua ed i beni comuni, è tempo di rispettare la volontà popolare: con l'acqua non si devono fare profitti. L'acqua deve rimanere fuori dal mercato.

Meetup Lecchese Sostenitori Movimento 5 Stelle - Gruppo di Lavoro Tematico “Acqua Pubblica”
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