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Scritto Giovedì 19 dicembre 2013 alle 18:38

Lago di Pusiano: un video in 3D per mostrare ciò che l'occhio umano non vede

Un tuffo nelle acque blu del lago di Pusiano? Sì, ma virtuale. Grazie ad un lavoro svolto in sinergia tra Egirent e Csba di Erba, il centro studi su biologia e ambiente, è stato recentemente realizzato un video 3D che rappresenta la morfologia del bacino lacustre, arrivando a mostrare quello che l'occhio umano non può vedere dalla superficie.

Un'incredibile ricostruzione del lago è già on line sul canale you tube sotto la dicitura Lago di Pusiano, insieme ad altri 26 video che raccontano la storia di Egirent e delle attività svolte in questi ultimi mesi sul territorio.

Come noto, la comunità ittica rappresenta uno degli aspetti di maggior interesse per buona parte dei fruitori del lago, tuttavia i pesci sono solo uno degli ambiti sui quali si stanno raccogliendo dati di dettaglio e facendo analisi. Oltre allo studio dell'ittiocenosi si è deciso di dare avvio ad una regolare campagna di indagine che interessa l'ecosistema sotto svariati punti di vista e che consiste in un monitoraggio limnologico. La limnologia è una specifica branca dell'idrologia che si occupa di analizzare le caratteristiche delle acque ferme, definendone i lineamenti e prevedendone l'evoluzione nel tempo.

Le caratteristiche delle acque di un lago e la loro evoluzione rappresentano infatti elementi fondamentali che condizionano le forme di vita in esse ospitate o che da esse dipendono direttamente, ma, a loro volta, le acque risentono di ciò che avviene all'interno dell'intero bacino idrografico del lago. Al fine interpretare correttamente i dati raccolti diviene pertanto fondamentale conoscere anche i diversi aspetti caratteristici del bacino.

In limonologia la parte sommersa di un lago viene tecnicamente definita cuvetta lacustre e rappresenta in sostanza il "contenitore" delle acque. Le pareti di questo contenitore non necessariamente impermeabili, anzi, è frequente che un lago presenti interscambi idrologici anche importanti con il sottosuolo. In questi mesi sono dunque state raccolte ed organizzate le informazioni disponibili riguardo le caratteristiche del fondo del lago, soprattutto in relazione alle diverse profondità e alla loro distribuzione. Questi dati sono stati poi validati nel corso di alcune campagne di misurazione batimetrica effettuate con l'utilizzo combinato di ecoscandaglio e GPS in cui il personale operativo di Egirent ha svolto un ruolo chiave. In questa fase il contributo delle conoscenze specifiche del personale di Vigilanza e di chi ha vissuto da sempre sul lago è stato determinate.

Nella tabella sotto riportata si possono leggere i dati morfometrici principali.


La morfologia della cuvetta lacustre mostra un profilo asimmetrico lungo la direzione nord-ovest - sud-est. Il punto di massima profondità, di circa 24 metri, si trova poco al largo dell'isola dei Cipressi, in direzione di Bosisio Parini. In corrispondenza dell'isola, inoltre, affiora l'unico substrato roccioso esistente che appare ben visibile lungo la sua costa sud orientale. Il fondale comunque non presenta particolari irregolarità.

Due settori molto importanti per l'ecologia del lago sono invece costituiti dalle platee di bassi fondali, compresi entro i 5 m di profondità, che si estendono al largo della Comarcia e tra Moiana ed il Lambrone. Quest'ultima zona, poi, mostra un fondale che tende a modificarsi naturalmente con frequenza dato che qui si immettono le acque del fiume Lambro, principale immissario del lago. Questo corso d'acqua, elemento di primaria importanza per il bilancio idrologico e l'ecosistema del lago, in occasione degli eventi di piena trasporta notevoli quantità di detriti, soprattutto ghiaie e sabbie, che vengono poi depositate nel lago formando una conoide. Come si può intuire, la geometria di questo deposito è in continua evoluzione, venendo modellata, modificata e rimaneggiata ad opera della corrente dell'immissario. Un'ultima platea di bassi fondali, poi, si trova nell'ansa compresa tra la Punta del Corno, ad Ovest, e Bosisio Parini, ad Est.

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