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Scritto Domenica 22 dicembre 2013 alle 09:14

Anche a me sta a cuore Retesalute

Antonio Conrater
Anche a me - come a Robbiani e Zanmarchi - sta a cuore il successo di Retesalute. E capisco che le vie per arrivarci possano anche essere diverse.
Sono molto d'accordo ad esempio con l'idea di Zanmarchi di vedere in Retesalute una "stazione appaltante" per il sociale altamente competente e in grado di garantire ai comuni e alle persone servizi di altissima qualità. Ritengo però che indispensabile prerequisito per fare questo sia quello di disporre di adeguate risorse proprie in grado di effettuare direttamente i servizi che si intendono appaltare.
Questo è fra l'altro il frutto della mia trentennale esperienza aziendale in società di primo piano. Ed è anche la ragione per cui - nonostante il parere della Corte dei Conti - continuo a pensare che sia stato un bene per Retesalute non interrompere il f amoso bando per l'assunzione dei 20 educatori.
Qualche anno fa - appena costituita Retesalute - si parlava di "aprire" il Consiglio di Amministrazione anche a un rappresentante del centro-destra e qualcuno mi convinse a presentare anche la mia candidatura. La presentai ma nessun candidato di centro-destra fu eletto. Forse si temeva la politicizzazione delle discussioni in Consiglio. Oggi il Consiglio - di cui ho l'onore di far parte - è politicamente "bilanciato" ma anche molto unito e concorde nell'affrontare tutte le decisioni aziendali.
E' un buon segno e un valore da preservare.
Antonio Conrater
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