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Scritto Martedì 18 febbraio 2014 alle 14:11

Maresso: il cordoglio per Don Luigi Casiraghi, scomparso a 88 anni. La sorella Teresa: ''amava la musica, i monti, la vita''

Don Luigi fuori dalla chiesa parrocchiale di Montevecchia

A Maresso di Missaglia aveva celebrato la sua prima funzione. Correva l'anno 1951 e dopo quella data Don Luigi Casiraghi si sarebbe trasferito altre due volte seguendo la sua vocazione ed esercitando il suo ministero. La prima, a Lurago d'Erba, dove è stato parroco per 14 anni, mentre la seconda a Montevecchia, dove ha guidato la comunità di fedeli per ben 40 anni, cioè dal 1965 al 2005, diventandone lo storico prevosto. Tanto che, anche dopo il pensionamento e dopo il suo ritorno a Maresso, dove ha vissuto sino all'ultimo giorno della sua vita, tanto la comunità montevecchina quanto quella maressese aveva voluto festeggiarlo e stringersi a lui nel 60° anniversario di sacerdozio, celebrato nel settembre del 2011.

Don Luigi con tutti i parenti a Maresso nel 60° anniversario di sacerdozio

 


Don Luigi a Maresso con altri sacerdoti


Stamane, intorno alle 8, Don Luigi Casiraghi ha esalato l'ultimo respiro nella sua casa sita a Missaglia ma a poca distanza dal "suo" Colle, circondato dall'affetto dei parenti, di molti confratelli e fedeli che l'hanno accompagnato, anche spiritualmente, durante la sua malattia. Malattia che non gli ha dato scampo facendolo spirare all'età di 88 anni, di cui oltre la metà sono stati dedicati all'amore per Dio e per la fede cristiana. All'inizio dell'anno il Cardinal Gianfranco Ravasi, che in occasione delle festività natalizie è tornato nella Brianza lecchese per celebrare messa ad Osnago e a Perego al monastero della Bernaga, era andato in visita a Don Luigi, allora ricoverato all'ospedale Mandic di Merate, per dimostrargli la sua vicinanza e l'affetto che legava i due.

Don Luigi insieme al Cardinal Ravasi e alla sorella Teresa

Don Luigi e Teresa

Nella casa paterna di Via Manzoni, dove viveva assieme a Teresa Casiraghi, sua sorella, che l'ha accompagnato per tutta una vita, in queste ore è un susseguirsi di amici e parenti venuti a dargli l'ultimo saluto; il padre e la madre di Don Luigi, infatti, erano originari del piccolo borgo e tutta la sua famiglia - composta anche dai fratelli Angelo e Sandro e dalla sorella Amalia, oltre che diversi cugini e nipoti - viveva lì. "Con lui ho passato 62 anni della mia vita. L'ho accompagnato in tutto il suo percorso, ho dato tutto per lui" sono state le parole commosse della donna, compagna fraterna di una vita. È lei a svelare i tratti più intimi e personali di Don Luigi, ricordandolo da giovane come "una persona di polso, vivace" mentre la vecchiaia l'aveva portato a diventare un uomo più pacato, ma mai senza grinta e spirito. "Amava la vita. Amava camminare e andare in montagna. Io l'ho sempre seguito, anche lassù" ha ricordato Teresa commossa.
Don Luigi era anche un appassionato di musica classica ed in particolare della musica d'organo. L'antico organo conservato nel santuario della Beata Vergine del Carmelo a Montevecchia rappresentava per lui un amore assoluto e incondizionato. "Adorava davvero quello strumento" ha detto la sorella, aggiungendo che non rinunciava mai a godersi gli splendidi concerti in chiesina, accompagnati dalla corale.

80° compleanno di Don Luigi celebrato a Maresso assieme alla corale di Montevecchia

Nato nel 1925, ad 88 compiuti nel mese di novembre, Don Luigi Casiraghi era residente dal pensionamento nella casa paterna di Maresso dove, fino a che la salute glielo ha consentito, ha collaborato attivamente con la parrocchia. "Confessava, aiutava come poteva, è stato attivo fino all'ultimo" ha detto Teresa; "soltanto la lunga e dura malattia l'ha fermato".
Lì, tutti lo ricordano e si stringono a lui nell'ultimo abbraccio, anche l'ex primo cittadino di Missaglia Rosagnese Casiraghi, che lo ha ricordato come "una persona di grande cultura". Come ci ha spiegato, "aveva un grande interesse per cultura, la pittura, l'arte in generale oltre che per la fede e la religione. Era un uomo dotato di una grande sensibilità, molto attento ai bisogni delle persone malate e degli anziani. Ho avuto modo di collaborare con lui per delle situazioni di disagio e devo dire che lui aveva davvero a cuore gli anziani, i disagiati, coloro che non stavano bene. Partecipava sempre alle iniziative, alle cerimonie, alle feste; chiedeva di esserne sempre informato e faceva di tutto per esserci. Era un grande uomo oltre che un grande prete".

A Maresso con amici, parenti e l'allora sindaco Rosagnese Casiraghi


A Montevecchia il suo nome è davvero parte della storia del paese e della parrocchia, che ha guidato instancabilmente per 40 anni, e si lega anche ad uno degli splendori del borgo alto del Colle: la chiesetta di San Bernardo, storico edificio votivo antico e costruito si pensa ancor prima del 1500. L'intervento di Don Luigi Casiraghi era stato fondamentale per avviare i lavori di restauro sulla struttura, nel 1994. Giuseppe Sgobbi, grande conoscitore e storico appassionato della chiesa, in un'intervista a noi rilasciata aveva raccontato di lui: "dopo che la struttura era restata per molto tempo chiusa al pubblico "per indecenza", a causa cioè delle cattive condizioni in cui si trovava, fu il parroco del paese Don Luigi Casiraghi a far scattare una molla fondamentale: riunì tutti i capi famiglia dell'alta collina al ristorante Passone e mise sul tavolo una teca della chiesa riportata a foglia; quando la appoggiò noi tutti rimanemmo abbagliati dal suo splendore. Al seguito, Don Luigi propose ai presenti, per alzata di mano, di offrirsi volontari per permettere l'opera di restauro della chiesa". Era partita così l'avventura per quel gruppo di 5 cittadini che iniziò la raccolta fondi per gli interventi, supportati anche finanziariamente dalla parrocchia, ed ora la chiesetta è un piccolo gioiello che risplende dal picco del paese grazie anche a Don Luigi.

Don Luigi con Don Pierangelo Caslini

Don Luigi accompagna il Cardinal Carlo Maria Martini in visita al santuario di Montevecchia. Anno 1999

A Montevecchia con Don Piero e Domenico Piazza


"Insieme a lui abbiamo festeggiato tante ricorrenze, è stato con noi molto a lungo" l'ha ricordato l'ex primo cittadino di Montevecchia Carlina Brivio. "Lo abbiamo festeggiato nelle sue varie ricorrenze non solo in parrocchia, ma anche in comune, assegnandogli diverse medaglie e anche la cittadinanza onoraria nel 2005. Quella di Don Luigi è stata una lunga vita... una lunga vita a Montevecchia! Per noi è stata dunque una grande perdita e molti montevecchini hanno voluto andare a dargli l'ultimo saluto direttamente in ospedale, dove ha passato più di un mese prima di tornare a casa, perché era gravemente malato" ha aggiunto. "Per noi ha fatto molto... qui per oltre 40 anni c'è stato solo lui e devo dire che ha davvero cercato di dare tutto quello che poteva. La gente qui gli è molo riconoscente".

Don Luigi con l'ex sindaco Carlina Brivio, l'attuale primo cittadino Sandro Capra, la sorella Teresa e alcuni amici


A Osnago insieme al Cardinal Ravasi e a Don Costantino

A Montevecchia al santuario

La cara salma di Don Luigi Casiraghi verrà accompagnata, dalla casa di Via Alessandro Manzoni, al camposanto di Maresso dove riceverà sepoltura nella tomba di famiglia. I funerali si terranno giovedì 20 febbraio alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di Maresso.


Un momento della celebrazione con Monsignor Ravasi


Si ringrazia Pietro Redaelli, grande amico di Don Luigi, per il prezioso contributo fotografico
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S.T.
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