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Scritto Mercoledì 12 marzo 2014 alle 17:23

Lavorava a Suello, Davide Dell'Oro, il giovane olginatese deceduto in un incidente a Imberido

“Voglio ricordarti così”. Una bella immagine di Davide Dell’Oro, il 29enne deceduto in un incidente stradale a Imberido di Oggiono nella prima serata di martedì 11 marzo, è stata “postata” da un amico sul suo profilo di social network.
Il giovane olginatese appare sorridente, il casco in testa, a bordo di quella moto che era un sogno nel cassetto che era riuscito a realizzare da circa un anno.
A bordo della sua due ruote, una Suzuki di colore nero, stava tornando dal lavoro quando verso le 18.30, all'intersezione tra Via per Galbiate e Via Senatore Grassi, si è scontrato con una Fiat Bravo intenta ad immettersi sulla via principale che collega il paese a Galbiate.


Per lui, nonostante il prodigarsi di volontari e personale medico giunto sul luogo del sinistro, non c’è stato nulla da fare, e la terribile notizia della sua scomparsa è arrivata in serata a Olginate, dove ha sempre vissuto con la famiglia, e si è diffusa questa mattina in tutto il paese.
“Te ne 6 andato sulla cosa ke piu t piaceva nella vita....troppo presto pero.....ciao dello!!!!”, scrive un amico in Rete, e altri amici lo salutano per sempre con il soprannome col quale era conosciuto tra i suoi coetanei.
Davide Dell’Oro viveva a Olginate in Via Belvedere con la mamma Simona e il padre Giovanni, e aveva una sorellina più piccola, Silvia, e un fratello maggiore, Dimitri.
La famiglia ha acconsentito al prelievo delle cornee, che saranno donate.


Papà Giovanni lavora in macelleria a Lecco, e in tanti lo conoscono e gli sono vicini in questo momento di grande dolore.
“È una vera tragedia, una cosa terribile” è stato il commento di un amico del padre che quel ragazzo, che ha frequentato le scuole dell’obbligo in paese, lo ha visto letteralmente crescere.
Davide da circa nove anni era muratore presso l’impresa edile di Walter Mauri a Suello, e proprio ritornando a casa dal lavoro si è scontrato con la vettura guidata da una donna, rimasta illesa.
“Davide non era solo un dipendente per me, era un fratello, siamo cresciuti insieme” ha spiegato con commozione il titolare della ditta individuale. “Era un gran lavoratore, una brava persona, e aveva tanta voglia di fare. Era sempre rispettoso delle cose e delle persone, è proprio vero che sono sempre i migliori a doversene andare. Quella moto era un sogno nel cassetto che aveva da tempo, e che era riuscito a realizzare con le sue forze”.


Davide si divideva, come tutti i ragazzi della sua età, tra lavoro e tempo libero. “In paese lo conoscevano tutti, era un ragazzo sempre allegro, sempre sorridente” hanno ricordato alcuni amici del bar Art Cafè. “Si alzava la mattina presto, era un gran lavoratore e un amico speciale. Ancora non possiamo crederci che non c’è più”. Un amico l’aveva chiamato lunedì, dopo aver saputo dell’incidente tra una moto e una vettura a Garlate. “Mi ero spaventato perché pensavo fosse rimasto coinvolto lui, mi aveva tranquillizzato dicendomi che stava bene” ha ricordato il ragazzo.
Ma il giorno dopo, su una strada non lontana dal paese in cui ha sempre vissuto, Davide Dell’Oro ha trovato ad attenderlo il suo destino.
Nella giornata di domani, giovedì 13 marzo, sarà effettuata l’autopsia e solo dopo i famigliari potranno riportarlo a casa. La data dei funerali sarà resa nota nelle prossime ore. 




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