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Scritto Martedì 18 marzo 2014 alle 09:19

Elezioni comunali a Monticelllo: quando a prevalere è solo la rivalsa verso la parte avversa e non il bene comune

Premetto che sono un elettore di centro sinistra a livello nazionale e che fino alle ultime amministrative lo sono stato anche a livello locale.

Non ho potuto fare a meno, però, in questi ultimi anni,  di giungere a distinguere nettamente i due livelli: nazionale e locale. La riflessione è nata da quando, abitando a Monticello Brianza, ho avuto modo di osservare e vivere un po' più da vicino la vita amministrativa di questo comune. Da una parte, alla guida del municipio, una nuova compagine alla prima esperienza, riconducibile sommariamente ad una appartenenza di area centro destra e, dall'altra, un' opposizione composta dagli "storici"  amministratori di Progetto Monticello, di area centro sinistra e, infine,  una componente di Forza Italia, ex Pdl.

Arrivato in paese proprio nel 2009, completamente all'oscuro del pregresso, ho dato il mio primo voto al gruppo più vicino alle mie posizioni politiche, cioè Progetto Monticello, benché, nella formazione poi risultata vincitrice, Rinnoviamo Monticello, vi fossero candidati da me personalmente conosciuti e stimati.

Ovviamente ho visto i primi atti di questa amministrazione con sospetto, scarsa fiducia e un po' di snobismo. In seguito ho avuto modo di conoscere da più vicino quanto sviluppato e progettato dal nuovo gruppo al governo di Monticello e ne sono rimasto ben impressionato, coinvolto e tutt'oggi credo che il paese, a confronto con quello che era nel 2009, è sicuramente migliorato: raccolta differenziata porta a porta, quindi più ordine e pulizia, interventi di sistemazione e manutenzione su strade comunali e parchi, ideazione e realizzazione di eventi culturali di sicuro interesse, interventi di edilizia pubblica realizzati o in procinto di essere realizzati (nuova palestra scuola elementare, mensa della scuola elementare), il tutto contraddistinto da una sensazione di presenza reale e vicinanza degli amministratori al cittadino. Insomma, tutto sommato, un discreto modo di amministrare un piccolo paese come Monticello, soprattutto se si pensa che Rinnoviamo Monticello si presentava per la prima volta alla guida del paese.

La cosa che mi ha, invece, colpito in maniera negativa è stata la reazione dei precedenti amministratori, relegati ora al ruolo di opposizione. Una reazione scomposta da chi "non se l'aspettava" di essere sconfitto, condita da attacchi frequenti e pretestuosi alla maggioranza attraverso volantini e il periodico del gruppo. Denuncia di mancata collaborazione da parte dei nuovi amministratori, quando Progetto Monticello, così mi è sembrato di capire, ha guidato il paese per oltre vent'anni in perfetta solitudine; attacchi e interventi dettati, a mio parere, più dal rancore e dalla rabbia per la mancata rielezione; si è arrivati al punto di rinunciare ad intervenire sul bollettino comunale nelle pagine dedicate all'opposizione, quasi a voler disconoscere il risultato elettorale. Insomma, io penso che la sconfitta vada riconosciuta e, soprattutto a livello locale, ci si debba mettere l'anima in pace preparandosi, eventualmente, per il futuro con idee, progetti alternativi da far conoscere ai cittadini. E invece, solo critiche, aspre, dure, magari alcune condivisibili, ma solo critiche, contrarietà, dinieghi e ben poco di costruttivo. Almeno questo è ciò che è parso al "semplice" cittadino quale è il sottoscritto.

Lo scontro più forte o, quantomeno, più recente si è raggiunto con la questione palestra alle scuole elementari: accuse di spreco di denaro pubblico (914mila euro), quando l'attuale "stanzone" dove i bambini svolgono educazione fisica, è una via di mezzo tra una sala insonorizzata e una cella di isolamento. Il paradosso lo si raggiunge quando si dice che la nuova palestra è uno spreco dato che si dovrebbe invece spostare tutta la scuola primaria vicino alle scuole medie. Peccato che gli amministratori precedenti non avessero lasciato spazi e terreni in previsione di un tale futuro intervento, lasciando invece spazio all'edilizia privata...

"Peccato", poi, che nessuno abbia sottolineato che, con la gara d'appalto, si è scesi ad una spesa di 695mila euro...

Ma l'apice, e qui si torna all'aspetto più prettamente politico, è stato quello di questi giorni: l'idea di correre insieme, Progetto Monticello e Forza Italia, alle amministrative di maggio, uniti solo dalla volontà di "buttare" giù dalla torre l'attuale gruppo di Rinnoviamo Monticello. Insomma, da un gruppo di centro sinistra che ha amministrato per vent'anni e, anche, mi si ricorda, con discreti risultati, io mi sarei aspettato molto, molto di più che non reazioni rancorose e prive di propositività.

La chicca, poi, del volantino dell'altro giorno (ovvero ciò che mi ha portato a scrivere questa mail) è veramente paradossale: un volantino, firmato da tutta l'opposizione, da Progetto Monticello a FI, dove si ringrazia la cittadinanza e la Parrocchia per aver donato circa 30.000 euro per l'assegnazione di "borse sociali" e dove si "denuncia" il fatto che il Comune abbia versato solo 5000 euro, come se fosse prerogativa, oggi, da parte dei Comuni di sostituirsi anche agli enti benefattori. (omissis). Voglio dire: l'amministrazione di Rinnoviamo Monticello, insieme alle Parrocchie di Monticello, Cortenuova e Torrevilla, istituisce questa raccolta fondi; si raccolgono oltre 30.000 euro e si critica il Comune perché ha versato solo 5000 euro??? Ma si sono chiesti, gli autori di questo volantino, che se l'idea non fosse nata, neanché 1 euro si sarebbe raccolto???

Scusate per la non brevità dell'intervento ma concludo augurandomi che, prima di recarsi alle urne, i cittadini, di qualunque comune,  riflettano e non diano voti in base alla sola appartenenza politica.

Cordialmente
Emiliano Zatelli
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