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Scritto Giovedì 20 marzo 2014 alle 16:12

Casatenovo: con 'Sentieri e Cascine' il censimento delle icone religiose rinvenute sul territorio, segni di devozione popolare

Tramandare la memoria di chi non c'è più, analizzando i ''segni del sacro'' ancora presenti nel territorio di Casatenovo. Andare oltre l'apparente simbologia, cercando di sviscerare le ragioni per le quali, nel secolo scorso, vennero posizionate statue, edificate edicole religiose, affreschi e più in generale opere d'arte quasi sempre legate alla fede.

Francesco Biffi a Cascina Villa di Galgiana, davanti alla Madonna degli Angeli

E' l'ambizioso obiettivo che sta guidando il lavoro di ricerca dell'associazione Sentieri e Cascine di Casatenovo. Un'iniziativa che in realtà, è nata nell'ambito di un progetto più vasto, in seno cioè al Plis dei Colli Briantei, il parco locale di interesse sovracomunale nel quale il territorio casatese sarà inserito appena l'iter istituzionale condotto da qualche mese, andrà in porto ufficialmente.
La vera spinta al progetto l'ha data Paolo Cazzaniga, vero appassionato di ricerca della storia locale, che ha coinvolto le associazioni del Plis, coordinandone i lavori. Si tratta di ASCA di Camparada, Natura e Arte di Arcore, Sentieri e Cascine di Casatenovo. E' lo stesso Cazzaniga invece a condurre la ricerca sul territorio di Usmate-Velate.
''Lavorare a questo progetto era un nostro grande desiderio da tempo - ci ha spiegato il presidente del sodalizio casatese, Francesco Biffi - tuttavia trattandosi di una ricerca molto impegnativa, la proposta di collaborare con Paolo Cazzaniga e i sodalizi del Plis dei Colli Briantei, ci ha spinti a partire con l'opera di censimento animati da maggiore sicurezza, consapevoli delle difficoltà del progetto, ma assolutamente determinati a portarlo a termine''.

Sentieri e Cascine con gli amici fotografi dell'AFCB in località Quattro Valli

A sinistra Francesco Biffi con un residente di Torriggia davanti alla Madonna del Carmelo e
accanto San Sebastiano a Cascina Colombina

E così è stato. Nei mesi scorsi i soci di Sentieri e Cascine, assistiti dai fotografi del Gruppo AFCB, hanno iniziato a macinare chilometri tra Casatenovo e le sue frazioni, per censire i numerosi ''segni del sacro'' presenti. Il lavoro, lungo ed impegnativo, non è ancora finito: la ricerca sino a questo momento ha toccato il territorio del capoluogo e le frazioni di Valaperta-Rimoldo, Cassina de' Bracchi e Galgiana. All'appello mancano Rogoredo e Campofiorenzo. Complessivamente si stima di arrivare a oltre duecento presenze censite.

Alcuni residenti di Via Galilei a Cassina de' Bracchi

Con Angelo Galbusera ed alcuni residenti a Valaperta

Quello che è sin qui emerso infatti, è che Casatenovo vanta il maggior numero di ''segni del sacro'' se confrontata con gli altri comuni del Plis. La ragione? Oltre alla vastità del territorio (complessivamente parliamo di 13 kmq di superficie), in paese vi è la presenza di tantissime cascine sparse tra il capoluogo e le sue frazioni. D'altronde è noto come in passato, e in misura minore ancora oggi, Casatenovo abbia basato in larga misura la propria economia sull'agricoltura e l'allevamento.

Primo a sinistra Angelo Galbusera (prezioso collaboratore per Rimoldo e Valaperta)

Due immagini con alcune residenti del Villaggio S. Gaetano a Rogoredo
e accanto insieme ad Angelo Galbusera nella Curt di Maluritt a Rimoldo

E come ci hanno spiegato Francesco Biffi e Aldo Villa, storico casatese che sta accompagnando l'associazione nel meticoloso lavoro di censimento, la maggior parte delle icone sacre sono state proprio rinvenute nelle cascine. ''Le persone, pur essendo molto religiose - ci ha spiegato Aldo Villa - frequentavano la chiesa solo nei giorni festivi, mentre esprimevano la loro religiosità feriale pregando Madonne e Santi vicino alle loro abitazioni. Verso la fine del 1800 e primi decenni del 1900 girovagavano per i paesi e le campagne, pittori di strada, che vivevano da semi nomadi e si proponevano per dipingere immagini sacre in cambio di vitto e alloggio e qualche soldo. Il loro bagaglio culturale era limitato, le immagini dipinte erano sempre le stesse, ma rispondevano alle richieste dei committenti''.

Trittico a Crotta che rappresenta Giobbe, la Vergine e San Sebastiano

Giobbe e S.Antonio Abate a Cascina Verdura

Tra i segni maggiormente censiti da Sentieri e Cascine, vi sono sicuramente le immagini Mariane: dipinti o statue ritraenti la Vergine in vari momenti: la natività o l'annunciazione solo per fare un paio di esempi. Alla Madonna i contadini chiedevano protezione per la salute propria o dei loro animali, per i campi, i raccolti o le diverse attività o per ringraziare in occasione di doni o eventi favorevoli.
Per un contadino o un allevatore infatti, un raccolto andato male per siccità o troppa pioggia, oppure la morte di un animale, potevano significare la fame.

Madonna del Carmelo a Torriggia e accanto la Madonna del Carmelo
al cimitero di Casatenovo, in Via Misericordia

Formella sulla casa parrocchiale di San Giorgio che raffigura la Madonna di Boccadirio

Oltre alle immagini mariane, ritratti in affreschi o bassirilievi vi sono le figure dei Santi: su tutti Giobbe e Antonio Abate, protettori rispettivamente della bachicoltura e degli animali da allevamento. Ma anche San Sebastiano che, rappresentato mentre viene trafitto dalle frecce, era anch'egli invocato a protezione degli animali, soprattutto in occasione di malattie infettive.

Con Giorgio Pennati, autore di un dipinto della Madonna del Bosco a Cassina de' Bracchi

Il lavoro di Sentieri e Cascine non si sta limitando alle presenze nelle cascine, ma a tutti i segni di devozione religiosa rinvenuti anche nelle piazze, nei cortili o in generale per le strade di Casatenovo. L'approccio metodico del progetto è condiviso con gli altri sodalizi che stanno operando in seno al Plis. Vengono fotografate tutte le icone e ad ognuna di esse viene allegata una scheda di catalogazione, riportante l'iconografia e la datazione.

Cascina Porrinetti: Giobbe a sinistra, Sant'Antonio a destra in due splendide riproduzioni e in mezzo
una Madonna un po' ricercata, la Madonna della Basella

A sinistra Francesco Biffi e Aldo Villa (prezioso collaboratore per tutta la ricerca) e
accanto con una residente alla Curt di Penat (davanti all'Immacolata)

  ''Trattandosi di un lavoro che ha come obiettivo quello di approfondire la tradizione popolare, non ci siamo fermati alla semplice descrizione dei segni censiti. Abbiamo cercato di andare oltre, chiedendo ai cittadini che vivono nelle vicinanze, di aiutarci a risalire alla storia e alle motivazioni che portarono molti anni prima, a realizzare quegli affreschi o a posizionare quelle statue. E spesso sono emersi aneddoti davvero particolari'' ci ha detto Francesco Biffi. ''La passione che sta animando la nostra ricerca infatti, è stata generata dalla curiosità e dalla volontà di conoscere cosa pensavano, come vivevano e quindi cosa facevano, coloro che ci hanno preceduti nel luogo dove ci troviamo a vivere''.

Con alcuni residenti in Via Rosario davanti all'edicola mariana

Biffi con Bruno Farina alla Cà Rossa (davanti alla Madonna Addolorata)

Dopo gli anni Cinquanta, quando Casatenovo si è trasformato da centro agricolo a centro industriale, quando alle cascine si sono sostituiti i villaggi, i condomini e le villette e i bisogni sono completamente cambiati e la fede è andata diminuendo, i segni religiosi sono andati via via scemando. Solo qualche devoto, in memoria delle tradizioni dei padri, qualcuno per ringraziare la Vergine di una grazia ricevuta o per chiederne la protezione, ha collocato la grotta della Madonna presso la propria casa o nel cortile. Ma i segni più antichi restano nelle cascine: spesso sotto il portico delle entrate o in prossimità delle scale.

Francesco Biffi con Don Sergio e Giuseppe Besana nel giardino della Casa Parrocchiale

Con Carla Galbusera a S. Rocco davanti alla Grotta di Lourdes

Il lavoro sta seguendo come filo conduttore i territori di riferimento delle cinque parrocchie casatesi. Una volta terminato il censimento, i risultati saranno raccolti quindi in cinque differenti fascicoli: Casatenovo, Galgiana-Cassina de' Bracchi, Valaperta-Rimoldo, Rogoredo e Campofiorenzo. Un sito internet unico raccoglierà poi le schede maggiormente significative, non solo quanto svolto da Sentieri e Cascine ma anche dagli altri sodalizi del Plis. In programma vi è poi l'organizzazione di serate di presentazione di quanto svolto. La prima si terrà sabato 5 aprile a Villa Scaccabarozzi di Usmate-Velate a partire dalle ore 15, con la presentazione del sito internet e l'apertura della mostra con le opere ispirate ai segni del sacro realizzate dal gruppo artistico GA99 di Velate.

Biffi e Galbiati (Afcb) con Besana in Curten a Galgiana, sotto la Madonna del Sacro Cuore

Federico Pennati in Piazza Sala, cuore della Colombina

E chissà che poi da tutto questo lavoro non possa nascere un libro. E' quanto auspicano i membri di Sentieri e Cascine mentre proseguono nel loro infaticabile lavoro che ha già suscitato la curiosità di molti.

Per visualizzare la prima parte della ricerca postata sul sito di Sentieri e Cascine CLICCA QUI
Gloria Crippa
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