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Scritto Venerdì 28 marzo 2014 alle 19:00

Costa M.: vertice in Provincia su RSI, al vaglio un protocollo di intesa per ricollocare i lavoratori

Immagine di repertorio dell'azienda masnaghese
Incontro stamani in Provincia a Lecco per trovare una soluzione al difficile caso che riguarda RSI.
Per l'azienda masnaghese, come avevamo già evidenziato nelle scorse settimane, non sembrano esserci prospettive di prosecuzione dell'attività, nonostante l'importanza acquisita negli anni nel settore rotabile.
Al tavolo istituzionale erano seduti, oltre ai rappresentanti sindacali, l'Unione industriali, l'assessore provinciale Antonio Conrater, i consiglieri regionali Raffaele Straniero (Pd), Mauro Piazza (Pdl) e Antonello Fomenti (Lega Nord). Hanno partecipato al vertice anche il sindaco di Costa Masnaga Umberto Bonacina e il curatore fallimentare di RSI Leonardo Milani.
Al centro del vertice di questa mattina vi era soprattutto il tema legato alla forza lavoro. Posto che l'azienda resterà chiusa, non si vuole disperdere l'elevato grado di professionalità esistente.
A partire da maggio per i lavoratori scatterà la mobilità, essendo in scadenza la cassa integrazione. Nonostante i tentativi di trovare imprenditori disposti a portare avanti l'attività produttiva, non è stato possibile continuare questo percorso.
L'idea è quella di garantire una base professionale solida a Trenord che, se dovesse avere necessità di assunzioni, potrebbe contare sui lavoratori masnaghesi.
"Certamente non pretendiamo che Trenord assuma tutti gli operai. L'idea è invece quella di non disperdere la professionalità presente. Visto che stiamo parlando del settore ferroviario e che Trenord può essere un nostro interlocutore, vorremmo coinvolgere l'azienda, insieme alla provincia e alla dote lavoro messa a disposizione dalla regione. Qualora da parte di Trenord dovesse esserci un'esigenza di manodopera vorremmo fare in modo che si tenga presente il bacino di competenze che i nostri lavoratori hanno acquisito negli anni" ha commentato Enrico Civillini, delegato Fim Cisl Lecco.


Tuttavia si tratta di un accordo che è ancora in essere, l'ipotesi di un nuovo cammino che si vorrebbe intraprendere. "Oggi non c'è stato nulla. Abbiamo semplicemente tirato le fila di quello che abbiamo fatto in questi mesi e posto sul tavolo questa nuova possibilità. Tra qualche settimana avremo ancora un incontro: vorremmo presentarci con un protocollo di intesa che faccia capire a Trenord dell'alta qualifica professionale di cui si può servire per mezzo dei dipendenti Rsi" ha proseguito Civillini. "Vorremmo quindi tradurre in pratica il prima possibile quello che abbiamo avviato senza lasciare solo promesse".
Dello stesso parere Diego Riva di Fiom Cgil, secondo il quale Trenord avrebbe una grande occasione: sul mercato ci sono i lavoratori RSI, disposti ad assicurare la loro competenza senza rendere così necessaria la formazione di personale estraneo a un'attività di questo genere.
"Abbiamo chiesto ai consiglieri e assessori regionali di trovare un accordo con Trenord per fare in modo che, qualora da parte dell'azienda ferroviaria ci fosse l'esigenza di avere a disposizione manodopera, ci si potrebbe rivolgere a coloro che la professionalità l'hanno già nella manutenzione del settore rotabile. Vorremmo insomma trovare una via d'uscita per dare almeno una tutela occupazionale a questi lavoratori, anche qualora cominci per loro la mobilità. Vorremmo privilegiare dunque questo tipo di approccio che è senz'altro una buona opportunità" ha concluso Riva.
M.Mau.
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