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Scritto Venerdì 28 marzo 2014 alle 19:53

Robbiani: se Idroservice non esce da LRH entro fine anno il servizio idrico va a gara. L’acqua forse non sarà più pubblica

Andrea Robbiani
Egregio direttore,

martedì scorso ho partecipato all'ennesimo tavolo tecnico intorno al quale sedevano, oltre al comitato tecnico di vigilanza di Idrolario, il comitato di coordinamento di Idroservice e gli amministratori delle due aziende, unitamente all'Ing. Proserpio, presidente della Lario Reti Holding, e ne sono uscito ancora una volta con la consapevolezza che Idroservice difficilmente uscirà dalla holding.

Si perché nella seduta precedente svoltasi ai primi di febbraio avevo richiesto agli stessi amministratori di presentare un piano anche non esaustivo relativo al meccanismo di scorporo e alle tempistiche e invece martedì sera non solo non è stato presentato nulla ma nella documentazione abbiamo ritrovato quel documento in bozza che venne respinto dai sindaci già nel 2013 che vede l'uscita di Idroservice dalla holding solo a fine 2015.

Non solo: durante la seduta sono state evidenziate tutte le criticità di questa operazione:

- il fatto che Idroservice non potrebbe una volta fuori dalla holding, usare la cassa comune (in pratica usare i proventi delle altre attività) per finanziare gli investimenti;

- il fatto che in Regione forse gli ATO cambieranno, per cui i comuni comaschi potrebbero essere integrati in quello lecchese;

- la necessità di non caricare di lavoro una struttura ancora fragile (anche se pochi mesi fa si diceva che Idroservice aveva spalle larghe e capaci).

Il tutto condito dallo spauracchio della tariffa che dovrà cambiare e che quindi anche il piano d'ambito va gestito con attenzione.

Insomma un desolante quadro a tinte fosche confermato da alcune frasi neanche troppo sibilline di alcuni presenti: "meglio sarebbe se i comuni ripensassero al fatto di sganciare Idroservice dalla holding" e, "attenzione perché se Idroservice esce poi dovrete dire che farne di una holding che svolge attività commerciali in ambiti non strategici" (ricordo gas e energia).

E qui sta il nocciolo della questione: Lario Reti Holding non ha senso di esistere: i comuni non devono possedere aziende commerciali specie se si tratta di vendere prodotti e servizi comunemente reperibili sul mercato, attraverso gare ad evidenza pubblica.

Quindi ritengo che si debba procedere senza indugio alcuno a scorporare Idroservice, trasformandola in azienda speciale, che si faccia carico della gestione del sistema idrico provinciale e successivamente a mettere sul mercato le aziende commerciali non strategiche, soggetto al controllo della holding.

Se è vero che sono così profittevoli non avremo certo difficoltà a trovare qualche operatore ben più grande che possa acquisirle.

Il punto è che la holding eroga dividendi (per ora) e quindi è una sorta di bancomat utile a ripianare i bilanci dei comuni, senza pensare che ad esempio, non è detto che il gas a lungo andare possa continuare a essere profittevole, vista anche la concorrenza di colossi che potrebbero vincere le gare per l' affidamento dell'erogazione gas ATEM1 Lecco e ATEM2 Merate, programmate per il 2015.

Dato che la gestione del sistema idrico, è affidata dalla Provincia solo provvisoriamente a Idroservice, poiché su di essa i comuni non esercitano il cosiddetto controllo analogo, condizione essenziale necessaria per evitare la gara pubblica, se non si procede con lo scorporo di Idroservice entro fine anno, alla scadenza del periodo di affidamento, la situazione sarà davvero critica e quasi sicuramente si dovrà quindi procedere proprio a mettere a gara il servizio idrico, disattendendo il risultato referendario e il fatto che l'acqua, intesa come bene pubblico, non può e non deve essere gestita da privati.

Chiudo dedicando poche righe al Movimento Cinque Stelle che ha definito la lega Nord una forza politica che vuole porre sul mercato l'acqua alla stessa stregua del PD.

Ecco prima di parlare contassero fino a cento, perché se non conoscono i fatti e se non hanno cognizioni specifiche su un argomento obbiettivamente difficile, evitino di scrivere stupidate populiste e demagogiche, scimmiottando il loro capo che ormai vive di slogan vuoti e senza senso.

Noi abbiamo ampiamente dimostrato di difendere l'acqua e lo abbiamo fatto nelle sedi istituzionali e presso la Procura della Corte dei Conti. Loro che hanno fatto? Solo poche e inutili righe.
Cordiali saluti,

Andrea Robbiani - Sindaco di Merate
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