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Scritto Venerdì 28 marzo 2014 alle 23:56

'Decreto Delrio':previsto il 3° mandato per i sindaci dei piccoli comuni. 15 nel lecchese, in 2 si dicono disponibili a riprovarci

Il passaggio alla Camera avverrà settimana prossima, e con ogni probabilità il decreto legge “Delrio” sarà approvato dettando le regole per le amministrazioni comunali al voto il prossimo maggio, comprese le 57 della Provincia lecchese.
Tra le disposizioni in discussione c’è quella, per i comuni al di sotto dei 3000 abitanti, che i sindaci al secondo mandato possano candidarsi per la terza volta.
Sono 15 i piccoli comuni che rientrano in questa categoria sul nostro territorio.
A dirsi disponibili ad una nuova candidatura in caso di approvazione del decreto sono i sindaci di Imbersago Giovanni Ghislandi e di Colle Brianza Marco Manzoni.
Gli altri non scioglieranno le riserve fino alla conferma della prossima settimana, ma alcuni si dicono scettici su un provvedimento annunciato da anni a mai attuato, comunicato a poche settimane dalla chiusura delle liste e che non risolve i problemi concreti di chi amministra in un periodo economico difficile come quello attuale.
I comuni coinvolti sono Imbersago, Annone Brianza, Bulciago, Casargo, Castello Brianza, Colle Brianza, Cortenova, Cremella, Garbagnate Monastero, Parlasco, Sirone, Taceno, Vendrogno, Vercurago, Vestreno.

Giovanni Ghislandi (Imbersago), Carlo Colombo (Annone), Egidia Beretta (Bulciago),
Luigina De Capitani (Castello), Marco Manzoni (Colle)

Giudo Besana (Cremella), Angelo Cafagna (Garbagnate), Matteo Canali (Sirone), Pina Scarpa (Casargo),Marisa Fondra (Taceno)


Questi i commenti raccolti sentendo alcuni dei sindaci a cui potrebbe essere offerta la possibilità di ricandidarsi per la terza volta:

Imbersago: come già comunicato alcune settimane fa, in caso di conferma del decreto legge il sindaco Giovanni Ghislandi si ripresenterà per il terzo mandato. La novità rispetto al 2009 sarà la presenza di una seconda lista, guidata dall’assessore esterno Giovanna Riva. Una possibilità salutata positivamente dal primo cittadino, poiché “aiuta a consolidare la democrazia e permette ai cittadini di avere una scelta”.

Annone Brianza: 
non è propenso a ricandidarsi il sindaco Carlo Colombo, convinto che un tale provvedimento non risolva i problemi concreti dell’amministrazione comunale. “Fino all’altro ieri ci stavamo preparando alle elezioni con un certo tipo di intenzione, non è facile stravolgere tutto” ha spiegato. “Il problema non è di avere una terza candidatura, ma di mette i comuni in condizione di lavorare. Sono molto scettico riguardo a questo provvedimento così vicino alle elezioni. Posso essere utile per il nuovo gruppo, darò una mano a giovani e persone nuove. È necessario un rinnovamento, con un percorso studiato ci si può arrivare. Entro una decina di giorni scioglieremo ogni riserva”.

Bulciago: il sindaco Egidia Beretta preferisce non sciogliere le riserve, e comunque – annuncia – una decisione in merito sarà presa a breve. Ancora dubbia quindi la sua eventuale terza ricandidatura.

Castello Brianza: anche il sindaco Luigina De Capitani preferisce non rilasciare dichiarazioni in merito, poiché decisioni saranno prese in base al decreto legge al vaglio la prossima settimana. 

Colle Brianza:
Marco Manzoni offre la sua disponibilità in caso che il decreto passi il vaglio della Camera, ma sarà necessario un confronto con Giampiero Riva dato come possibile candidato in alternativa a lui. “Dovremo confrontarci su questo punto, potrebbe rimettersi tutto in gioco. La prossima settimana dovremo prendere una decisione in merito”.

Cremella: sarà il vice sindaco Ave Pirovano il candidato sindaco della maggioranza

Garbagnate Monastero: i candidati Sergio Ravasi e Mauro Colombo hanno ufficializzato al loro candidatura. Non si sa ancora quale sarà il destino dell'attuale maggioranza.

Sirone
: il sindaco Matteo Canali non si sbilancia, è necessario attendere lì approvazione definitiva del decreto.

Casargo: il sindaco Pina Scarpa non giudica negativamente il provvedimento. “Ritengo che non sia fuori luogo perché persone capaci e pronte a mettersi in gioco non sono tante, soprattutto in paesi piccoli come i nostri. Ma i problemi sono ben altri. La macchina amministrativa è estremamente lenta e molto di quanto posto in essere non si riesce a realizzarlo nei tempi previsti. Decideremo in base alla decisione della Camera”.

Cortenova: il sindaco Luigi Selva ha spiegato che valuteranno il da faresi in base al decreto legge. “Ci sono delle alternative alla mia persona, ne stiamo discutendo”.

Taceno:
parla di “sorpresa” rispetto al decreto il sindaco Marisa Fondra. “Fino a 10 fa non ci eravamo mossi, se ne è sempre parlato e ora probabilmente le cose cambieranno.  Sto lavorando per chiudere il mio mandato, non sto pensando al terzo. Ci troveremo in settimana, abbiamo già individuato un possibile candidato sindaco ma tutto è ancora in itinere. Rimane la difficoltà di gestire realtà piccole come queste. Gli ultimi anni in particolare sono stati faticosi, subiamo la burocrazia e le difficoltà dell’amministrare.

Vestreno: il sindaco Mauro Bazzi si esprimerà in merito quando ci saranno dato certi sul decreto Delrio, e critica la decisione presa così vicino alla data delle elezioni.

Per tutti i sindaci ormai giunti al secondo mandato, più che la possibilità di ricandidarsi, servirebbero norme per semplificare la vita amministrativa messa a dura prova dalla crisi economica attuale.
Rosa Ripamonti
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