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Scritto Giovedì 03 aprile 2014 alle 19:44

Valmadrera: sabato 5 l'interrogatorio di garanzia di Rusconi che ''nega ogni accusa''

E' stato fissato per sabato alle ore 11 l'interrogatorio di garanzia del sindaco di Valmadrera, Marco Rusconi, in carcere da ieri mattina, quando i finanzieri del nucleo tributario di Milano lo hanno arrestato nell'ambito dell'operazione Metastasi, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia.
Pesanti le accuse nei confronti del primo cittadino Rusconi, 36enne esponente del PD e dal 2009 alla guida della sua città d'origine, Valmadrera.
Marco Rusconi
Difeso dall'avvocato Sergio Colombo del foro di Lecco, secondo la Procura di Milano il sindaco avrebbe messo in atto un trattamento preferenziale a favore della società ''Lido di Paré srl'' per l'ottenimento di una concessione comunale, a fronte di una tangente da 10mila euro (di cui 5mila sarebbero stati incassati).
"Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio", aggravata dalla sua posizione di sindaco, è infatti l'ipotesi di reato formulata nei confronti del giovane amministratore, indagato quindi per la fattispecie di reato prevista dagli articoli 81 cpv, 319, 319 bis con l'aggravante di cui all'art 7 del D.L. n.152/1991.
Stamani il suo legale di fiducia gli ha fatto visita nel carcere milanese di Opera, dove si trova detenuto da mercoledì mattina.
''E' molto scosso dalla vicenda, ma al contempo determinato e lucido. Vuole chiarire il prima possibile la propria posizione di completa estraneità rispetto ai fatti che gli vengono contestati'' ha spiegato il legale lecchese.
Marco Rusconi infatti, respinge con forza il proprio coinvolgimento nell'intera vicenda: fatti che nel complesso appaiono gravi ed allarmanti, che stanno facendo tremare il mondo politico lecchese.
''In particolare il mio assistito nega fermamente di aver ricevuto la promessa di una tangente da 10mila euro, come è emerso in queste ore, e tanto meno di averne incassato una parte'' ha concluso Colombo.
Come dicevamo è stato fissato per sabato mattina l'interrogatorio di garanzia disposto dal Gip di Milano, Alfonsa Maria Ferraro, al termine del quale si conosceranno le eventuali esigenze cautelari che si riterrà opportuno adottare nei confronti del primo cittadino di Valmadrera.
L'indagine, coordinata al procuratore aggiunto della Direzione distrettuale Antimafia Ilda Boccassini in collaborazione con i sostituti Claudio Gittardi e Bruna Albertini, ha portato all'emissione di dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere per i reati contestati a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, corruzione, turbativa d'asta, danneggiamenti, concussione estorsione.
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