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Scritto Martedì 08 aprile 2014 alle 22:37

La minoranza: uno tsunami, ora bisogna ridare credibilità al paese

È stato un lungo sfogo con i giornalisti quello del capogruppo di opposizione in consiglio comunale a Valmadrera Luigi Dell'Oro.
I consiglieri di minoranza di Valmadrera Futura avrebbero voluto intervenire direttamente in sede di dibattito, ma la seduta-lampo voluta dal vicesindaco Raffaelle Brioni per ufficializzare le dimissioni di Marco Rusconi non l'ha permesso.
"Ci sarebbe piaciuto acquisire più elementi visto che siamo all'oscuro di tutto - ha commentato Dell'Oro - e quello che sappiamo lo sappiamo dai giornali. Purtroppo questo non è stato possibile: sarebbe stato bene fare un approfondimento".

I consiglieri di minoranza Gino Odorizzi, Luigi Dell’Oro, Elio Bartesaghi, Luca Turrisi

Sono tante le domande e gli interrogativi che in questi giorni così convulsi e complicati per la vita politica del paese non stanno trovando risposta.
Un paese che non è riuscito ancora a metabolizzare l'accaduto, e che rimane in una sorta di limbo in attesa di ulteriori sviluppi del procedimento penale: "È stato un fulmine a ciel sereno, anzi uno tsunami che si è abbattuto su tutta la comunità, su tutti i cittadini, su l'essere Valmadrera. Dire che il paese oggi è frastornato non rende sufficientemente l'idea: la prossima amministrazione che verrà dovrà certamente lavorare parecchio per restituire credibilità alla gente."
E le accuse di corruzione e turbativa d'asta che gravano sul Sindaco sono una sorpresa anche per coloro che, anche se all'opposizione, si sono spesso confrontati con Rusconi:  "Non siamo sempre stati d'accordo ma c'è sempre stata stima e rispetto reciproco. Questa vicenda è stata assolutamente imprevista, ma se i magistrati hanno agito in questo modo, fermo restando il principio di non colpevolezza sino al giudizio, avranno avuto i loro elementi" ha continuato il capogruppo.
Al centro delle indagini, come è noto, c'è il pratone di Parè dove, secondo le accuse, i Trovato avrebbero voluto gestire un locale. Locale la cui costruzione fu bloccata dallo stesso Rusconi in seguito ad un'informativa della prefettura che indicava come la società Lido di Parè srl fosse riconducibile proprio alla locale dei Trovato.
"Su lido di Parè a suo tempo abbiamo presentato un'interpellanza. C'erano state cose che non tornavano: nonostante la concessione fosse provvisoria ad esempio erano partiti con enormi investimenti. E nei bar iniziavano a circolare certe voci...  Tanto che mi parve una cosa giusta la sospensione fatta dal sindaco.- ha ricordato il consigliere Dell'Oro -Riguardo all'informativa eravamo stati informati dal sindaco Marco Rusconi. Credo però che su temi cosi delicati anche la prefettura debba intervenire in maniera più decisa e non lasciare la discrezionalità alle singole amministrazioni: non si scherza su queste cose."


Anche i consiglieri d'opposizione sono sembrati ancora spaesati dagli avvenimenti che hanno sconvolto il paese alle porte di Lecco. Intanto da oggi sono ufficializzate le dimissioni del sindaco e bisognerà aspettare 20 giorni prima che la prefettura comunichi chi sarà il nuovo commissario: se il vicesindaco Raffaella Brioni, se il segretario comunale o un funzionario esterno nominato dal prefetto.
A quasi una settimana dall'improvviso arresto del sindaco Rusconi, l'impressione è che le nebbie intorno a questa vicenda non si siano ancora diradate ma anzi si siano fatte molto più fitte.
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