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Scritto Mercoledì 16 aprile 2014 alle 15:36

Uniti per Sirone: il sindaco uscente Canali ancora ''candidato''

Matteo Canali, sindaco di Sirone, resta sulla scena politica. Concluso il decennio amministrativo, il primo cittadino stava scegliendo, insieme al suo gruppo, il candidato che avrebbe dovuto sostituirlo alla guida del paese. Tuttavia il decreto Delrio ha cambiato le sorti di ‘Uniti per Sirone': "il decreto ha introdotto l'opportunità per i sindaci dei paesi sotto i 3 mila abitanti di ricandidarsi per un terzo mandato e quindi abbiamo valutato quest'opzione - ha esordito Matteo Canali, primo cittadino - In tranquillità con tutto il gruppo abbiamo deciso di voler dare continuità in un momento così particolare: nei prossimi cinque anni infatti, i comuni piccoli saranno infatti chiamati all'accorpamento dei servizi".

Matteo Canali, per la terza volta
candidato sindaco di Uniti per Sirone
Matteo Canali traccia un bilancio di un decennio di amministrazione, anni caratterizzati da numerosi cambiamenti. Ad esempio gli introiti nelle casse comunali: dagli oltre 250 mila euro di oneri di urbanizzazione ricavati nei primi anni del suo mandato, si è arrivati ai quasi 20 mila euro di oggi. Un brusco calo dovuto al blocco dell'attività edilizia. "A questo si aggiungono i trasferimenti statali, che sono sempre più ridotti all'osso. Il nostro gruppo è riuscito comunque a fare fronte a questa situazione senza aumentare le tasse ai cittadini" ha sottolineato il primo cittadino, che ha fatto una carrellata delle imposte: "Sirone è uno dei dodici paesi del lecchese a non aver mai applicato l'addizionale Irpef, tassa che va a colpire chi già paga i tributi. L'aver fatto questa scelta significa aver lasciato nelle tasche della popolazione tra i 100 e i 120 mila euro l'anno, come risultato dai nostri calcoli. Abbiamo inoltre tenuto l'aliquota base dell'Imu, soprattutto per quanto riguarda la prima casa, mentre un'altra scelta tributaria importante è consistita nel restare alla Tarsu. La Tares, infatti, avrebbe gravato notevolmente sulle famiglie, che invece noi abbiamo preferito privilegiare".
‘Uniti per Sirone' cambierà solo parzialmente la propria composizione e aggiungerà una partecipazione giovanile: "il gruppo resterà per buona parte lo stesso che c'è stato in questi cinque anni. La novità è che, oltre alla lista, verrà istituito un gruppo di giovani tra i 20 e i 25 anni, che ci stanno affiancando nella stesura del programma e che continueranno a sostenerci se i sironesi vorranno darci ancora fiducia. La finalità è quella di introdurre i ragazzi nella gestione della cosa pubblica e non semplicemente di buttarli sui banchi consiliari. Dopo questa prima esperienza, potranno essere pronti per una partecipazione diretta della vita comunale" ha proseguito il sindaco.
"In questi anni abbiamo lavorato avendo come obiettivo il bene della comunità. L'augurio è quello che si possa far capire ai cittadini che non è più il tempo delle ‘battute' da campagna elettorale. Oggi bisogna garantire gratuitamente il maggior numero di servizi (siamo l'unico paese dove il bus che accompagna gli studenti alle scuole medie di Molteno è interamente a carico del comune) e tutelare sempre più le fasce deboli. Certo, nel nostro programma ci saranno anche opere pubbliche prioritarie e abbordabili dal punto di vista finanziario. I problemi più importanti restano però quelli legati al sociale".
Queste sono le premesse che ‘Uniti per Sirone' mette sul tavolo, ma solo venerdì 9 maggio si terrà la presentazione della lista a tutta la cittadinanza.
M.Mau.
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