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Scritto Martedì 29 aprile 2014 alle 09:09

ARRIVA LECCOONLINE. COM PER AIUTARE NON SOLO A LEGGERE MA A CAPIRE MEGLIO E DI PIU’

A quattordici anni esatti dalla sua venuta al mondo lo staff giornalistico di  Merateonline e Casateonline sbarca a Lecco. Non è un’invasione. E’ solo un approdo. L’editore puro che ha inventato il primo quotidiano online della provincia di Lecco ha valutato essere giunto il momento di collocare nel cuore della città del Manzoni una redazione nuova e antica. Nuova perché dedicata interamente alla città capoluogo. Antica perché l’esperienza maturata dai giovani giornalisti che la compongono è un piccolo patrimonio di conoscenze e di capacità di espressione che  necessita di orizzonti più ampi e di scavi ancora più attenti. Evito in questa sede di fare il solito pistolotto che accompagna le nuove iniziative, tipo “noi siamo i migliori”, oppure “veniamo a colmare un vuoto” o ancora “ il giornale che la città aspettava”. Stupidaggini. Lecco ha tali e tante forme di comunicazione giornalistica da fare indigestione. Diciamo solo di essere diversi e che forse è il caso di selezionare i cibi.
Una cosa però è bene dirla subito. Non siamo l’interfaccia di nessuno. Nel bene o nel male ragioniamo con la nostra testa senza inchini all’ideologia o al compromesso. Nessuno ci detta quello che scriviamo. La regola fondamentale del giornalismo è sempre stata riassunta in uno slogan che è “i fatti separati dalle opinioni”. E’ ancora così, ma non è più sufficiente. Il fatto per come è accaduto deve essere riferito nei dettagli, ma poi è necessario fare un sforzo per aiutare il lettore a capire quello che sta dietro il fatto. Un invito a capire, non certo un obbligo a condividere. E’ tutto troppo complesso perché il giornalismo moderno si limiti alla pura cronaca. Vi è però da dire che in questa ricerca di una informazione che inviti il lettore ad andare oltre il titolo e il sommario l’ostacolo principale è la renitenza delle persone a parlare e delle autorità a esibire i documenti. E il contributo dei lettori, che prima ancora sono i protagonisti della vita di tutti i giorni, è essenziale, direi irrinunciabile. E’ una questione di rispetto reciproco: quello del giornale verso il lettore e quello del lettore nei riguardi del giornale. L’importante è non prendersi mai in giro e se si sbaglia riconoscere l’errore e darne la spiegazione. In questa prospettiva è nostra opinione che il rapporto stampa-società debba tornare ad essere uno scambio di serietà. L’uomo pubblico non deve sottrarsi mai al confronto con il giornalista e il giornalista prima di essere critico deve essere corretto. Chiudo questa breve presentazione con una riga di sentimento. Diceva Eduardo che gli esami non finiscono mai. La lettura di un articolo di giornale  è come il testo di un compito in classe con il lettore nella veste del professore che deve dare il voto con una matita che ha il colore dell’intelligenza. Il protagonista della commedia di Eduardo si chiama Speranza. Ne mutuo il cognome nella speranza, solo nostra, di essere “diversamente” utili alla città di Lecco, quella di oggi e quella che verrà.
Alberico Fumagalli
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