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Scritto Lunedì 05 maggio 2014 alle 11:59

Una trentina i partecipanti al Viaggio della memoria nei lager di Dora M.-Buchenwald

Più di trenta persone hanno partecipato al Viaggio della memoria ai campi di concentramento di Dora Mittelbau e Buchenwald organizzato dal Consorzio Brianteo Villa Greppi nell'ambito dei Percorsi nella Memoria 2014, dedicati al tema del lavoro nei lager nazisti.

Il gruppo immortalato all'ingresso delle gallerie nel campo di sterminio di Dora

Accompagnato dai sindaci di Casatenovo, Antonio Colombo, di Missaglia, Bruno Crippa, di Perego, Paola Panzeri, dal vicesindaco di Sirtori, Paolo Negri, dalla rappresentante del CDA del Consorzio Brianteo Villa Greppi, Marta Comi e dalla consigliera comunale casatese, Rosanna Rampin, il gruppo ha visitato le gallerie di Dora, un campo sotterraneo dal quale sono passati più di 20mila deportati, tra cui 1500 italiani.
Molti di loro, impiegati come minatori nel ventre della collina dove venivano costruiti i missili V1 e V2, hanno trascorso diversi mesi non potendo mai uscire dalle gallerie, lavorando 12 ore al giorno ad una temperatura di 10 gradi.

La comitiva casatese nel campo di Buchenwald, piazza dell'appello

A Dora e a Buchenwald il gruppo ha deposto due corone di fiori con una breve cerimonia di commemorazione dedicata a tutti i deportati.
"Come Consorzio Brianteo Villa Greppi vogliamo ricordare, fare memoria, sottrarre all'oblio i fatti affinchè vengano tramandati. Tramandare la memoria per il timore che possa essere manipolata e deformata è la missione che si sono assegnati molti dei sopravvissuti alla deportazione nazista ed è il senso delle attività dei Percorsi nella Memoria'' ha affermato Paolo Negri durante la cerimonia di commemorazione. ''Perchè la memoria costituisce un monito, uno stimolo ad interrogarsi su quanto l'esperienza della deportazione nazista possa realmente essere considerata un fatto chiuso, un evento straordinario ed irripetibile oppure debba essere più correttamente analizzata come vicenda esemplare attraverso la quale si possa capire quale sia il processo che genera la divisione degli uomini tra vittime e carnefici. Quali siano i meccanismi che che trasformano un sistema da democratico ad autoritario e quale deriva permetta di mettere a punto sistemi organizzati per l'annientamento dell'individuo, come si costruisca un mostro. Chi siano gli individui che popolano la "zona grigia" della collaborzione, dell'indifferenza e dell'egoismo. La memoria dovrà aiutarci soprattutto quando l'ultimo dei testimoni sarà scomparso e la parabola nazista sarà ancora più lontana nel tempo''.

Da sinistra i sindaci Bruno Crippa, Antonio Colombo, Paola Panzeri e l'assessore Paolo Negri

Il gruppo ha visitato anche il lager di Buchenwald, uno tra i più grandi campi nazisti, a pochi chilometri da Dora, dove sono passate 200.000 persone, ricordato anche per l'internamento di Mafalda di Savoia. Buchenwald, il "bosco di faggi" ha dato il nome ai Percorsi nella Memoria 2014, dedicati ai "Sommersi del bosco di faggi" a coloro che sono stati forzati al lavoro usato come strumento di annientamento e di demolizione della persona, e non come mezzo per la sua dignità e realizzazione.
Il Consorzio Brianteo Villa Greppi organizza ormai da alcuni anni il Viaggio di studio e Memoria, riuscendo ad accompagnare i cittadini del nostro territorio in diversi campi, tra i quali Dachau, Auschwitz - Birkenau, Ravensbruck e Sachsenausen, Terezin, Natzweiler-Struthof.

Il gruppo nel lager di Dora

Il gruppo, composto anche da alcuni ragazzi delle scuole medie e superiori, ha potuto visitare anche le cittadine storiche di Weimar e Erfurt prima di rientrare in Brianza.
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