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Scritto Giovedì 08 maggio 2014 alle 16:13

I 6 punti guida del programma di "Obiettivo Cassago Futura"

Un impegno continuo per realizzare la Cassago di domani a partire da obiettivi semplici e concreti. Si riassume così il programma della lista "Obiettivo Cassago Futura" guidata da Paolo Amati, che nella serata di mercoledì ha presentato tutti i candidati. Oltre a Maria Luisa Valnegri e Norberto Angelo Riva, già facenti parte dell'attuale gruppo d'opposizione "Cassago Cambia" sempre guidato da Amati, il gruppo coinvolge volti nuovi e soprattutto facce giovani con svariate competenze.

La squadra ''Obiettivo Cassago futura''

Le nuove leve sono Daniela Valli (37 anni, pedagogista), Andrea Fumagalli (32 anni, programmatore), Samanta Puricelli (27 anni, designer), Claudio Lipodio (45 anni, imprenditore), Milena Rigamonti (35 anni, orditrice), Luigi Luppino (23 anni, libero professionista) e Monia Maggioni (23 anni, studentessa universitaria).
Il candidato sindaco di "Obiettivo Cassago Futura" ha aperto la presentazione con alcuni ringraziamenti. "Ringrazio la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto con pazienza, a chi mi è stato vicino e ha creduto a questo progetto. Siamo riusciti a costruire una squadra eterogenea che vuole mettere in campo idee nuove, non per l'immediato ma per il futuro" ha esordito Paolo Amati.


Ciascun candidato ha poi preso la parola per presentarsi. Al termine, Amati ha illustrato i sei punti cardine del programma elettorale. Al primo posto la scuola con progetti di ammodernamento delle strutture e dei cortili. Si vorrebbe intervenire soprattutto sulla primaria, e in particolare sulla creazione di un nuovo spazio mensa. "Non è possibile che ci siano degli alunni che mangiano nelle classe. Vogliamo dare dignità a tutti" ha spiegato il candidato sindaco. Tra gli obiettivi anche l'introduzione di detrazioni per il nido e agevolazioni sugli orari di pre e post-scuola.


Secondo tema affrontato è quello del lavoro e delle aziende in tempo di crisi. Un primo progetto di "Obiettivo Cassago Futura" riguarda la creazione di un registro delle persone in difficoltà o in cerca di occupazione che le aziende locali potranno consultare, ottenendo incentivi in caso di assunzione di cittadini cassaghesi. Non mancherà il sostegno agli imprenditori attraverso l'istituzione di bandi e voucher. L'idea è anche quella di avvicinare i giovani al mondo del lavoro organizzando visite con i ragazzi delle scuole nelle realtà imprenditoriali cassaghesi e introducendo il lavoro "in affitto".


Anziani e Terza Età: si prevede l'insediamento di una realtà socio-assistenziale in collaborazione con i comuni limitrofi per tenere gli anziani sul territorio. Innovativo anche il progetto "Grazie nonno", che coinvolgerà i nonni del paese in piccoli servizi utili alla collettività e in attività culturali per far conoscere le tradizioni. In ambito turistico, il gruppo di Amati vorrebbe dar vita alla "Pro Loco" per condividere attività e strutture, abbassando così i costi di gestione. In previsione dell'Expo 2015, invece, l'idea è quella di concentrare l'attenzione sulla figura di S. Agostino, creare prodotti tipici "made in Cassago", cercare occasioni di gemellaggio con città europee o italiane, introdurre durante l'anno i mercatini dell'artigianato per dare spazio al collezionismo e favorire lo scambio solidale.


Per quanto riguarda la riqualificazione del tessuto urbano, le idee proposte da "Obiettivo Cassago Futura" sono parecchie: la riconversione degli edifici non utilizzati del centro storico incentivando l'edilizia e la collaborazione con i privati, la riqualificazione delle aree pubbliche, la messa in sicurezza e l'ampliamento dei parchi gioco, la realizzazione di una copertura "Wi-fi" estesa a tutto il territorio comunale, l'abbattimento delle barriere architettoniche a ridosso soprattutto dei marciapiedi, interventi per migliorare la viabilità.


E poi ancora, abbassare le tasse evitando gli sprechi, garantire l'apertura serale del Municipio, migliorare il servizio degli ambulatori medici e allargare gli orizzonti aderendo a iniziative di più ampio respiro.
"Non ci interessano le grandi opere. Vogliamo agire con buon senso e proporre qualcosa che si possa veramente realizzare" ha infine concluso Amati.
S.A.
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