Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 273.833.354
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Mercoledì 25 giugno 2014 alle 22:56

Acqua: l’assemblea approva il bilancio 2013 di Idrolario. Tre contrari. Intanto Idroservice resta una società senza ''controllo analogo''


Con soli 3 voti contrari di Merate, Cernusco ed Ello, i rappresentanti dei comuni lecchesi hanno approvato il bilancio 2013 di Idrolario, l'ultimo ad essere approvato prima del definitivo affidamento del servizio idrico integrato ad Idroservice.
Un bilancio che si chiude con un attivo di quasi 12 mila euro (11.959 € per la precisione). Un dato che può sembrare di per sé positivo ma certamente lontano dai 141 mila euro dello scorso bilancio e che è stato al centro di aspre critiche .
Secondo i rappresentanti dei 3 comuni "dissidenti" che non hanno votato a favore del documento si tratterebbe infatti di un bilancio che si regge in attivo solo grazie ai 2 milioni e mezzo di credito dovuti al conguaglio retroattivo delle tariffe che verrà applicato sulle bollette 2015.
Soldi dunque che i cittadini devono ancora versare a Idrolario e che quindi, questa la denuncia, non andrebbero conteggiati.
Una questione che è stata il vero perno della discussione nel salone di via Fiandra a Lecco e che riporta ancora una volta a galla il nodo dell'aumento tariffario retroattivo votato lo scorso anno dai soci, uno dei passaggi più controversi dell'intera vicenda dell'affidamento del servizio idrico integrato.
Anche quest'oggi si sono cosi "fronteggiati" da un lato l'amministratore delegato Lelio Cavallier (e la quasi totalità dei sindaci presenti) secondo cui, sebbene non ancora riscossi, i crediti si riferiscono all'erogazione del 2013 e per questo vanno inseriti nel bilancio annuale; dall'altro il gruppo dei dissidenti per i quali non si può pensare di conteggiare un prelievo che non solo non è stato ancora ricevuto, ma che non è nemmeno stato deliberato.
"Questi 2,5 milioni sono un credito che io definisco semplicemente inesistente" ha detto Andrea Massironi, sindaco di Merate. "La giustificazione fornita dall'amministratore non sta assolutamente in piedi: come si può considerare valido un aumento tariffario che non è ancora stato deliberato? Già l'anno scorso i revisori dei conti hanno espresso riserve su questo punto e persino Federutility(la federazione che riunisce le aziende di servizi pubblici locali ndr) ha dato parere negativo su questo aumento. Non posso votare a favore di un credito inserito solo per far tornare il bilancio in attivo".
Già lo scorso anno si era assistito alla stessa identica soluzione: inserire con una evidente forzatura (lo stesso collegio sindacale non esitò a paventare il rischio di sanzioni per "falsa certificazione sociale") l'aumento tariffario in modo da avere - quantomeno sulla carta - un bilancio in attivo.
Un film riproposto identico anche nella serata di oggi 25 giugno. Stessa sceneggiatura, stessi attori (certo qualche sindaco è cambiato ma non le posizioni in tema di acqua) e stesso finale.
Diversa la posizione dell'amministratore unico Lelio Cavallier, colui cui spetta l'incarico di traghettare il servizio idrico verso Idroservice (e di portare a compimento l'eutanasia di Idrolario).
"Certo il credito verrà riscosso nel 2014 e 2015, ma si riferisce indubbiamente al servizio fornito nel 2012 e 2013. Dire che il credito è inesistente sarebbe come dire che il servizio non è stato fornito. Questi sono crediti che ci saranno sicuramente, come ha anche calcolato ed approvato Anea (Associazione nazionale autorità e enti d'ambito)".
E questa è stata - come era facile prevedere - la linea appoggiata dalla maggioranza dei sindaci lecchesi, che hanno cosi approvato un bilancio che rappresenta l'ennesimo via libera all'ulteriore aumento delle bollette dell'acqua che i cittadini lecchesi dovranno pagare il prossimo anno, quando il passaggio a Idroservice sarà diventato definitivo.
Già entro la fine del prossimo luglio si svolgerà infatti una riunione dei soci fondamentale per la transizione: "Stiamo lavorando per presentarci in assemblea entro luglio con tutti i numeri, come chiesto dall'assemblea" ha voluto illustrare Cavallier. Ma in quel caso, essendo necessaria una maggioranza qualificata di quattro quinti, il voto di Merate sarà decisivo. Sarà l'occasione per tornare a parlare del "controllo analogo" di idroservice che oggi manca in quanto la società è controllata da Lario reti Holding. Anche se una recente direttiva europea consente questa formula, peraltro ancora tutta da discutere, restano le rassicurazioni di Paolo Strina e Virginio Brivio, sindaci di sinistra di Osnago e Lecco che avevano dichiarato di trasferire le quote della Srl in capo ai comuni entro il 30 giugno 2014. Naturalmente nulla è stato fatto in questo senso e una ragione c'è: con l'acqua "in pancia" Lario Reti resta una società strategica per i comuni che non debbono così obbligatoriamente disfarsi della partecipazione. Merate peraltro ha già presentato il recesso e ora il confronto è in corso.
Paolo Valsecchi
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco