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Scritto Mercoledì 16 luglio 2014 alle 18:28

Cisl: sulle tasse dei lecchesi

La Cisl sta approfondendo da tempo il tema del fisco e in particolare l'evoluzione delle imposte locali, che in questi anni sono cresciute e si sono diversificate, aumentando in modo particolare il prelievo dalle tasche di lavoratori e pensionati.
Il direttivo della Fim Cisl Monza Brianza Lecco, ha studiato il fenomeno nei giorni scorsi proprio perché oltre alle difficoltà occupazionali e alle fatiche per i rinnovi contrattuali, le buste paga sono ridotte per le imposte locali e a queste si stanno aggiungendo Imu, Tari e Tasi.
Paola Serra del dipartimento fisco della Cisl nazionale, illustrato l'evoluzione nazionale dei dati, con alcuni elementi interessanti. Oltre all'Irpef nazionale ci sono una serie di imposte che vanno dall'addizionale regionale Irpef, all'addizionale comunale, alle imposte su Rc Auto sino alle ultime: Imu, Tari e Tasi, che hanno sostituito Ici e Tares o Tarsu/Tia ,che comprende anche la Tefa provinciale. Nel costo della benzina, poi, c'è anche un'addizionale regionale. E' comprensibile lo sconcerto delle persone di fronte ad un sistema così articolato.
Il primo dato è sotto gli occhi di tutti: cala il reddito disponibile delle famiglie e crescono le tasse a carico dei cittadini. al Corte dei Conti dal 1990 al 2012 l'incremento della pressione fiscale è dato per 4/5 dalle imposte locali.

Addizionali regionali e comunali

L' addizionale regionale in Lombardia è stata mantenuta invariata con aliquota progressiva dall'1,23% all' 1,73%; sono invece aumentate in altre regioni dell'1,1% - come prevede la legge nazionale - fino al 2,33%; nel 2015 potranno aumentare ancora fino al 3,33%.

Gli 11 miliardi di entrate complessive sono pagate per il 90% da lavoratori dipendenti ( 6,6 miliardi) e dai pensionati (3,8 miliardi).
Per le addizionali comunali la norma prevede la possibilità di applicarla fino allo 0,8%, con aliquota unica o progressiva e con esenzioni. Nel territorio lecchese sono 78 su 89 i comuni che hanno deliberato l'addizionale, di questi 45 con aliquota unica e 33 con quella progressiva, con modalità diversificate. L'esenzione per reddito è prevista da 35 comuni. Accanto all'addizionale nel 2014 si applica la Iuc con Imu, Tari e Tasi, con modalità diverse. Qualcuno ha già deliberato e fatto pagare la prima rata, altri stanno deliberando e i cittadini pagheranno in due rate o in una rata unica entro fine anno. Le detrazioni sulla Tasi hanno cercato di contenere il tributo per le famiglie con una prima casa non di lusso e/o con figli minori.
Negli anni l'esborso sulla casa si è incrementato e il gettito complessivo è passato da 9 a quasi 24 miliardi, per poi calare nel 2013 in seguito all'eliminazione dell'Imu sull'abitazione principale.


E' comprensibile la lamentela dei cittadini per l'aumento delle tasse, ma in Italia c'è grande confusione anche in merito alle modalità di pagamento.

L'evasione fiscale
Ultimo tema è quello del recupero dell'evasione fiscale, che alcuni Comuni hanno cominciato a fare in proprio con il recupero dell'Imu non pagata. Va anche rilevato che, dopo l'accordo con l'Agenzia delle Entrate, quest'ultima porta nelle casse dei Comuni, anche per il 2014, il 100% delle somme recuperate.
I dati del 2012 evidenziano che il recupero da evasione ha dato un contributo alle casse di 4 Comuni lecchesi: Calolziocorte con 40.057,24; Dolzago 1,772,05; Lecco 550,00 e Missaglia 50,00 euro. Altri comuni italiani hanno avuto alterne vicende; il comune di Formigine (Mo), per esempio, ha 33mila abitanti e ha recuperato 858.492,71 euro. Non sappiamo se i lecchesi siano più virtuosi, ma riteniamo che lo spazio per un recupero dell'evasione esista anche da noi e che lo Stato e i Comuni possano ridurre le tasse a chi le paga se riusciranno a farle pagare a tutti.

Valerio Colleoni - Segretario generale aggiunto Cisl Monza Brianza Lecco
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