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Scritto Lunedì 15 settembre 2014 alle 16:19

Provincia: i tagli della spending review dal 2010 fino ad oggi. A Oggiono 108 € in meno procapite. I dati degli 89 comuni

I tagli della spending review per il lecchese sono stati pesantissimi. Rispetto a quattro anni fa, infatti, la scure delle manovre fiscali del Governo ha raggiunto anche il 70% di trattenute che, tradotte in euro, sono diversi milioni di euro. Uno sguardo alla tabella nazionale vede al primo posto Lodi con -6,3 milioni di euro e un -72% dei trasferimenti rispetto al 2010, al secondo posto troviamo Brescia con un taglio di 32,2 milioni di euro pari al 70% in meno di risorse e al terzo la città capoluogo Lecco con 7,6 milioni di euro che mancheranno alle casse e una differenza tra 2014 e 2010 di -69%.
Roba da far impazzire qualunque ragioniere intenzionato a far quadrare i conti.
Le città che si trovano in coda alla classifica, quindi in situazioni avvantaggiate, hanno subito taglio comunque nell'ordine del 20%.

Spostando lo sguardo a livello locale, vediamo che il taglio procapite più consistente è a Moggio (9° in classifica nazionale) con - 403,6 euro. Troviamo poi Morterone (-315 euro), Vendrogno (-255 euro). Nelle prime posizioni di questa infausta classifica ci sono comuni della Valsassina. Il primo comune di un certo peso a comparire è proprio il capoluogo, Lecco, con - 160,4 euro pro capite e 340°esimo in classifica nazionale. E' poi la volta di Merate (751° posto) dove i suoi cittadini dal 2010 hanno dovuto fare a meno di 126,9 euro ciascuno. Tocca a Olginate (946° posto e un taglio da 118,9 euro), Valmadrera (1079° posto e - 114,7 euro), Oggiono (1299° posto e taglio pro capite dal 2010 pari a 108,9 euro), Barzanò (1463° gradino e riduzione di trasferimenti pari a 105,9 euro)
In coda alla classifica troviamo Rovagnate (7108° posto a livello nazionale e riduzione di 38,2 euro), Santa Maria Hoé (6797° posto e taglio da 43,2 euro), Perego (6202° posto e - 50,4 euro pro capite).
 Ecco, questa è l’Italia.
S.V.
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