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Scritto Lunedì 15 settembre 2014 alle 20:41

Le scarse risorse finanziarie dei Comuni non giustificano l’immobilismo. Tagli o non tagli prima vengono le idee. Il quid!

Come si sa, le classifiche del Sole 24 ore vengono accolte con favore da chi ne esce promosso e messe in discussione per credibilità e per approssimazione dei criteri quando si viene bocciati. Questa volta, almeno, carta canta ma non incanta. Che soddisfazione c'è ad essere tra i comuni più penalizzati e più "estorti"? O, sul fronte opposto, che significa meno prelievi se poi c'è il patto di stabilità che non ti lascia spendere un euro? In altri termini siamo in una giungla nella quale ciascuno è costretto a menare sentenze per farsi strada in assenza di uno Stato che tracci una linea di certezze per il presente e per il futuro. Prendi Lecco e il suo robusto fardello di risorse sottratte: potrebbe essere un alibi per l'amministrazione Brivio ma poi ti accorgi che i disagi e le carenze sottolineati dai cittadini non sono ascrivibili alle casse vuote. Su tutte le magagne trionfa Piazza Affari al punto che Appello per Lecco, azionista di maggioranza del centrosinistra, ha dato l'ultimatum al Sindaco minacciando che se entro tre settimane non si chiuderà il cantiere, daranno vita a forme fragorose e clamorose di protesta. Questa rissa interna è la fotografia del malessere della maggioranza comunale che, non a caso, negli ultimi giorni si è incartata su chi sarà candidato sindaco alle prossime elezioni di primavera. Se le cantano e soprattutto se le suonano alla faccia di un malcontento diffuso che si raccoglie con assoluta facilità prestando orecchio alle lamentazioni delle categorie, economiche, dei singoli operatori e di tutti coloro che da lustri sentono parlare di porto e porticciolo e constatano che nella piovosa estate alle spalle non si è rimediato neppure un posto barca in più per trovare un lungolago decente bisogna attraversare il ponte e gustarsi una passeggiata a Malgrate.
È la dimostrazione che tagli o non tagli prima vengono le idee, i progetti, la lungimiranza quella che manca a Lecco e che invece assiste alcuni comuni della Brianza nella convinzione che il bisogno aguzza l'ingegno, ma perché questo stato chimico avvenga un ingegno, pur piccolo, bisogna avercelo.
Marco Calvetti
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