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Scritto Giovedì 09 ottobre 2014 alle 16:53

Acqua, Mariani: posso garantire che tutti vogliamo il servizio pubblico, a me preme salvaguardare i lavoratori

In attesa della doverosa replica da parte del Comitato acqua lecchese mi limito a evidenziare due aspetti emersi dalla Sua cortese lettera: 1) la conferma del cambio di atteggiamento rispetto ad appena un anno fa; 2) la precisa volontà di proseguire sulla strada della scissione di ramo d'azienda da Idrolario a Idroservice contro la quale si è espresso il collegio sindacale e con la lucida consapevolezza che essendo tuttora Idroservice controllata al 100% da Lario Reti Holding si sta operando in totale contrasto con la delibera del Consiglio provinciale che imponeva il controllo diretto dei comuni su Idroservice dal 30 giugno 2014 e la delibera del Consiglio di Amministrazione dell'ATO che stabiliva in caso di perdurante controllo di Idroservice da parte della Holding la revoca dell'affidamento del servizio idrico integrato. E infine ci spieghi Mariani a fronte di che cosa Idroservice dovrebbe cancellare i crediti che vanta verso Idrolario? Con l'ennesima manovra di bilancio talmente spericolata da avere, si presume, messo in allarme rosso la Corte dei Conti regionale? Se Idroservice ha la capacità e la possibilità di "fra fronte agli impegni" perché Idrolario invece no? Ce lo spiega dottor Mariani?

C.B.

Replica al Comitato Lecchese acqua pubblica.

Il Comitato Lecchese per l'acqua pubblica mi rimprovera il cambio di orientamento rispetto alle opinioni che ho sostenuto nel corso del tempo sull'attuazione dei deliberati riguardanti le azioni societarie dirette a raggiungere l'obiettivo dell'affidamento in house della gestione del ciclo integrato delle acque alla società Idroservice. Società che si deve costituire in autonomia rispetto a Lario Reti Holding.

Alcune iniziali repliche alle diverse contestazioni:

- Sono sempre stato e continuo ad essere un convinto sostenitore dell'acqua pubblica e non rinnego nessuna delle idee sostenute in passato;

- per onestà intellettuale, affermo con determinazione che anche i sindaci della provincia di lecco sono tutti schierati per tenere saldamente in mano pubblica la gestione dell'acqua; si possono confrontare ed essere in disaccordo sul percorso ma non sull'obiettivo dell'acqua pubblica: chi dice il contrario mistifica in modo strumentale la realtà delle cose;

- sempre per chiarezza, non ho sostenuto la tesi della non necessità della preventiva delibera del consiglio comunale nell'assemblea di Idrolario (cosi come non ho sostenuto la tesi contraria):

sono intervenuto solo in merito al dato tecnico giuridico della maggioranza necessaria per l'approvazione del punto 4 all'ordine del giorno (Integrazione operativa di Idrolario e Idroservice) chiedendo la verifica di un legale alla luce delle considerazioni espresse dall'Amministratore unico. E la maggioranza dei sindaci presenti ha approvato la mia proposta cosi come aveva deciso di votare tutti i punti precedenti all'ordine del giorno, accogliendo la posizione
dell'Amministratore Unico di un'eventuale ratifica successiva in Consiglio comunale per chi lo ritenesse;

- non esistono, peraltro, delibere del consiglio comunale di Mandello che abbiano richiesto la fuoriuscita di Idroservice da LRH, quindi non ho disatteso nessun mandato consigliare in proposito.

Le posizioni che assunsi più di un anno fa a favore, addirittura, dell'azienda speciale costituirono oggetto, semmai, di una battaglia politica - condivisa in seno al mio gruppo politicoamministrativo

- che persi insieme a pochi altri amministratori.

Decisi poi di non consegnarmi a una sterile posizione di testimonianza politica ma di dare il mio apporto concreto e costruttivo alle difficoltà incontrate nel comporre una proposta realistica in grado di dare una risposta seria e concreta ai problemi di Idrolario, soprattutto quelli di natura economico-finanziaria.

Come ha detto efficacemente il suo Amministratore Unico, Idrolario è in una situazione debitoria drammatica (attorno ai 20 milioni), che mette in pericolo non solo la stessa società, ma anche il posto dei lavoratori interessati - come fortemente asserito anche dai sindacati - e mette in difficoltà i bilanci dei Comuni, ai quali non sono ancora stati restituiti tutti i soldi per le quote mutui anticipate dai comuni stessi per il 2013. Per Mandello, sono circa 400 mila euro a riprova degli importanti investimenti da noi effettuati sull'idrico in tutti questi anni.

Non va dimenticata poi la necessità impellente e cogente di riprendere gli investimenti nell''idrico in modo sostenuto e continuato, data la fase di lungo stallo di questo periodo.

Investimenti cruciali per il futuro del nostro territorio e delle nostre comunità in termini di qualità del servizio per i cittadini/utenti.

La proposta che nell'ultima assemblea di Idrolario è stata votata da un abbondante maggioranza di comuni soci avrebbe messo in sicurezza Idrolario e i suoi lavoratori, con la cessione del ramo d'azienda (e dei debiti) a Idroservice, che ha la capacità e le possibilità di far fronte agli impegni.

Proprio questo atto avrebbe dato il via alla fase attuativa del disegno che deve portare Idroservice (si ricorda che è una società interamente controllata dagli enti pubblici) ad assumere la gestione del ciclo idrico.

Come di vede nessuno scandaloso voltafaccia. Da parte mia c'è stata solo la considerazione della responsabilità di ogni Sindaco verso il denaro pubblico e in particolare verso il bilancio del proprio Comune e quindi verso i soldi dei cittadini mandellesi. Responsabilità che mi assumo in toto come sempre, mettendoci la mia faccia e la mia persona.

Il vero problema adesso non è quello che ha detto o fatto Mariani in qualità di Sindaco di Mandello, ma è cosa succederà oggi, di Idrolario, dei suoi lavoratori e dei debiti milionari che avremmo potuto aver già onorato.

Riccardo Mariani - Sindaco di Mandello del Lario
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